Daria gilli comunication

Daria gilli comunication interviste, riprese e montaggi servizi audio visivi

28/07/2025

In occasione del 50esimo anniversario dell'istituzione dei consultori, avvenuta con la legge 405 del 29 luglio 1975, approfondiamo con la Dott.ssa Roberta Ferronato, Responsabile della rete consultoriale di ASST Sette Laghi, il ruolo di questi importanti presidi sociosanitari, che stanno conoscendo una fase decisiva di trasformazione per accompagnare i profondi cambiamenti sociali, culturali e sanitari del nostro Paese.

Perché lo sforzo organizzativo in corso sia efficace, è fondamentale accompagnarlo con una parallela azione di comunicazione, così che i cittadini conoscano i consultori e vi si rivolgano in caso di necessità.

29 luglio 1975 - 29 luglio 2025: 50 anni di Consultori

Intervista alla Dott.ssa Roberta Ferronato, Responsabile della rete consultoriale di ASST Sette Laghi



Dott.ssa Ferronato, i consultori compiono quest’anno 50 anni. Che significato ha oggi questo traguardo?

È un anniversario importante, che ci invita a riflettere sul ruolo storico dei consultori e, al tempo stesso, a guardare al futuro con rinnovata consapevolezza. I consultori sono nati come presidi territoriali a forte vocazione multidisciplinare e hanno saputo, in questi decenni, accompagnare i profondi cambiamenti sociali, culturali e sanitari del nostro Paese. Oggi, a 50 anni dalla loro istituzione, stiamo vivendo una fase decisiva per il loro rilancio, nella quale il consultorio si propone non più come servizio periferico, ma come parte integrante e paritetica del sistema sociosanitario.



In cosa consiste, concretamente, questo rilancio?

Si tratta di un processo articolato, che nasce da una combinazione favorevole di fattori: da un lato, le nuove linee guida regionali e il piano sociosanitario integrato 2024-2028 nella cornice strategica del PNRR e del DM 77/2022, che pongono i consultori come parte integrante delle Case di Comunità, fulcro della nuova sanità territoriale; dall’altro, l’esperienza pluridecennale maturata sul territorio. Nel nostro caso, si aggiunge una condizione molto favorevole: la presenza, in ASST Sette Laghi, di un’eccellenza come il Polo materno-infantile e una forte sintonia tra il Direttore Sociosanitario, Dott. Giuseppe Calicchio, e il Direttore della Ginecologia e Ostetricia aziendale, Prof. Fabio Ghezzi. Questa comunione di intenti ha dato slancio a un modello condiviso di collaborazione tra ospedale e territorio, basato sulla piena integrazione dei percorsi di cura.



Cosa significa oggi, quindi, il consultorio rispetto all’ospedale?

Il rapporto è biunivoco e arricchente per entrambi. I consultori integrano l’offerta ospedaliera con un approccio olistico, basato sull’accoglienza, sull’ascolto e sull’umanizzazione dei percorsi assistenziali. Allo stesso tempo, l’ospedale contribuisce con la propria specializzazione e con modelli di presa in carico strutturati. Insieme, costruiamo percorsi realmente integrati, soprattutto nell’ambito materno-infantile, dove il consultorio segue la donna e la famiglia “dal concepimento ai primi 1000 giorni di vita”.



Quali collaborazioni strategiche sono in corso per sostenere questo nuovo modello?

Sicuramente, un grande supporto ci viene fornito grazie alla costante collaborazione con la Direzione Aziendale delle Professioni Sanitarie e Sociosanitarie (DAPSS) con la quale creiamo sinergicamente percorsi assistenziali condivisi.

Oltre al significativo legame con il Polo materno-infantile, è in atto una proficua collaborazione con i servizi del Dipartimento di Salute Mentale, che rafforza l’intervento psicologico e psicosociale all’interno dei consultori. Questo consente di affrontare in modo più completo e competente situazioni complesse, come quelle legate all’adolescenza, alla genitorialità fragile, alla violenza di genere o alla salute mentale perinatale. La rete territoriale diventa così una vera estensione, ma anche un complemento arricchente delle strutture ospedaliere.



In quali ambiti state intervenendo per sostenere questa trasformazione?

Il rilancio si sviluppa su tre assi principali.

Il primo è strutturale: stiamo rinnovando quasi tutte le nostre otto sedi consultoriali per renderle più accoglienti e funzionali, adeguate a ospitare percorsi sempre più articolati e professionali.

Il secondo è tecnologico: grazie ai finanziamenti regionali, abbiamo acquisito ecografi di fascia medio-alta che permettono di eseguire le ecografie del primo e secondo trimestre di gravidanza direttamente nei consultori, come già accade a Varese e Arcisate. Inoltre, stiamo implementando sistemi digitali che consentano la condivisione immediata di dati clinici tra consultori e ospedale.

Infine, il terzo fronte è il potenziamento del personale: abbiamo già rafforzato l'équipe ginecologica, con otto specialisti dedicati grazie anche al supporto dei colleghi in servizio ospedaliero, e nuove assunzioni sono in programma. Il potenziamento si concentrerà a breve sulle ostetriche, permettendo di garantire per l'autunno la visita ostetrica a domicilio nel post-partum in tutti i distretti della ASST e, nel medio termine, anche sulla valutazione e riabilitazione del pavimento pelvico in gravidanza e puerperio; in futuro su psicologi, assistenti sanitari ed educatori. Questo ci consente di offrire un’assistenza veramente multidisciplinare, centrata sui bisogni complessi delle persone.



Quali servizi offrono oggi i consultori e quali novità sono previste?

Oltre al percorso nascita che si articola in visite ed ecografie ostetriche, corsi di accompagnamento alla nascita, gruppi di supporto alla genitorialità nel puerperio (gruppi mamma-bambino, gruppi massaggio, Nati per leggere..), i consultori si occupano di consulenze pre-concezionali, contraccezione, menopausa, IVG, adolescenza, sostegno psicosociale e psicoterapie brevi al singolo e alla coppia, valutazione, formazione sostegno alle coppie che intraprendono percorsi di adozione e consulenze vaccinali.

Nei consultori vengono eseguiti gli screening del tumore della cervice su chiamata attiva di ATS, permettendo alle donne di accedere non solo alla prevenzione, ma anche ai servizi del consultorio in cui si recano.

Le novità riguardano l’attivazione di percorsi specifici dedicati agli adolescenti, all’interruzione volontaria di gravidanza, e alle vittime di violenza di genere. Tutto questo con l’obiettivo di offrire risposte tempestive, accessibili e integrate in un ambiente accogliente e competente.

L'obiettivo, per quanto riguarda l'assistenza ostetrica, è quello di attivare in tutte le sedi consultoriali il percorso nascita fisiologico a gestione ostetrica, come previsto dalla delibera 268/2018 "RETE REGIONALE PER L’ASSISTENZA MATERNO-NEONATALE: INDIRIZZI PER L’APPROPRIATEZZA E SICUREZZA DEL PERCORSO NASCITA FISIOLOGICO A GESTIONE OSTETRICA"

In due sedi consultoriali è attivo il progetto pilota "Pensare Positivo", in cui ostetriche e psicologhe che hanno ricevuto una formazione specifica prevista da Regione Lombardia, intervengono per la prevenzione ed il trattamento di casi di depressione perinatale, attraverso le visite domiciliari ostetriche a supporto delle donne.



Quali sono gli obiettivi per i prossimi anni?

Consolidare e ampliare la rete territoriale, formare équipe sempre più preparate e coese, sviluppare nuovi percorsi di supporto alla genitorialità, e promuovere sul territorio campagne di prevenzione e sensibilizzazione. L’orizzonte è chiaro: rafforzare il ruolo del consultorio come presidio centrale della salute pubblica, in piena sinergia con l’ospedale e con la comunità.



In conclusione, come definirebbe oggi il ruolo del consultorio all’interno del sistema sanitario?

Il consultorio è un attore centrale e complementare dell’offerta sociosanitaria, un luogo in cui si intrecciano competenze cliniche, psicologiche e sociali, capace di rispondere in modo integrato e umano ai bisogni delle persone. In un’epoca che chiede una sanità più vicina, accessibile e personalizzata, il consultorio rappresenta un modello di prossimità e di ascolto da valorizzare pienamente.

Eleonora Rizzardini

URP e Comunicazione

ASST Sette Laghi - Varese

26/07/2025
26/07/2025
VARESE CELEBRA LA “FERRARI DELL’ARIA”: 70 ANNI DI FALCO, IL CAPOLAVORO DI STELIO FRATIVarese, 15 giugno 2025 – Poteva ac...
29/06/2025

VARESE CELEBRA LA “FERRARI DELL’ARIA”: 70 ANNI DI FALCO, IL CAPOLAVORO DI STELIO FRATI

Varese, 15 giugno 2025 – Poteva accadere solo a Varese, terra di ali e motori, riconosciuta come “Provincia del Volo” per il suo ruolo storico e identitario nello sviluppo dell’industria aeronautica italiana.
Qui si celebra un’eccellenza che ha attraversato decenni con lo stesso fascino del primo giorno: l’Aviamilano F.8-L. Falco, il celebre monoplano biposto interamente costruito in legno, capace di unire in modo sublime prestazioni, estetica e ingegneria avanzata.

L’occasione è speciale: il 70° anniversario del primo volo, avvenuto il 15 giugno 1955. Un momento che ha segnato una pietra miliare nella storia dell’aviazione sportiva italiana grazie alla visione di Stelio Frati, ingegnere aeronautico e autentico maestro del volo leggero.
Nato in un laboratorio artigianale a Pioltello, alle porte di Milano, il Falco conquistò subito l’attenzione per le sue linee filanti e l’aspetto da piccolo caccia. Un aereo affascinante e performante, pensato per il piacere del volo.

Il Falco non fu solo un capolavoro estetico: divenne un riferimento per i velivoli ad alte prestazioni, ispirando lo sviluppo del celebre SIAI-Marchetti SF-260. A distanza di settant’anni, vola ancora nei cieli di mezzo mondo, usato in ambito addestrativo e sportivo, a conferma della qualità e lungimiranza del suo progetto.

Oggi, quell’eredità viene celebrata con un’iniziativa unica, che unisce tradizione, innovazione e design. La Sestese Hangar Italy, realtà aeronautica nata nella città della storica SIAI Marchetti e da sempre attenta alla valorizzazione delle icone del volo italiano, ha ideato un oggetto destinato a diventare simbolo di appartenenza: un orologio celebrativo dedicato al Falco.

Prodotto in edizione limitata a soli 70 esemplari, ognuno numerato e personalizzabile, il segnatempo è pensato per chi del volo ha fatto una passione, una professione, uno stile di vita.

Disegnato da Gianfranco Caprai – architetto, pilota acrobatico e neo eletto Presidente del Falco Club – l’orologio rende omaggio al velivolo attraverso dettagli ricercati e simbolici.
Il quadrante, disegnato a mano, richiama le linee essenziali del Falco, evocandone l’eleganza e lo spirito senza tempo. Un progetto che fonde design, memoria storica e passione meccanica, restituendo l’anima autentica di un velivolo che è entrato nella leggenda.

🛩️ Scopri il progetto:
👉 Informazioni: https://tinyurl.com/yc4byhxs

Concorso letterario internazionale  “Ceresio in Giallo”: presentata a Lugano l’edizione 2025-2026Le grandi novità di que...
25/06/2025

Concorso letterario internazionale “Ceresio in Giallo”: presentata a Lugano l’edizione 2025-2026

Le grandi novità di quest’anno: il “Premio al traduttore” in italiano di romanzi gialli e l’aumento dei premi in denaro in alcune sezioni, tra cui il “Premio Giallo Junior -Giuria dei ragazzi” e quello del vincitore editi
Confermate tutte le sezioni e il Premio alla carriera

Il Vicesindaco di Lugano Roberto Badaracco: “La cultura può superare ogni barriera e ogni confine”

Lugano, 25 giugno 2025– Dopo lo straordinario successo dell’edizione 2024-2025, con 538 opere letterarie in gara tra edite e inedite, 52 letterario-fotografiche e la vittoria assoluta di Piergiorgio Pulixi, è tutto pronto per la nuova edizione di “Ceresio in Giallo”, concorso letterario internazionale rivolto al genere giallo, thriller, noir e poliziesco.
Il concorso è nato da un’idea di Carla De Albertis e Jenny Santi che questa mattina al LAC (Lugano Arte Cultura), insieme al vice sindaco di Lugano Roberto Badaracco, hanno illustrato tutte le novità del concorso nato sulle rive del Ceresio, il lago che segna il confine geografico tra Italia e Svizzera e che negli anni ha fatto da sfondo a molti racconti in gara. Alla conferenza stampa era presente anche il Console Generale d’Italia a Lugano, Uberto Vanni d’Archirafi.
Il concorso, a partecipazione gratuita, propone quest’anno due grandi novità: la prima, il “Premio al traduttore” riconoscimento a un traduttore/ traduttrice di libri gialli che si sia particolarmente distinto, per rendere merito al lavoro straordinario di questi professionisti, ma anche per confermare la vocazione internazionale del concorso; la seconda invece riguarda l’aumento dell’ammontare di alcuni premi tra i quali “Premio Giallo Junior - Giuria dei ragazzi” che passa da 250 a 400 euro e il premio del vincitore editi che da 1500 euro arriva a 1700, oltre ad altri aumenti in alcune altre sezioni.
Vengono confermate anche quest’anno le ormai storiche sezioni: romanzi editi, “Il Giallo per tutti” per romanzi editi con Ebook certificati accessibili LIA, racconti inediti di ambientazione lacustre, “Gialli nel cassetto”, “Giallo Junior”, la sezione letterario – fotografica “Il Giallo in una frase” e il “Premio alla carriera”; confermata anche l’attenzione ai giovani con i due premi “Giovani Autori Claudio De Albertis” per under 35 e la sezione “Giallo Junior” con la presenza della Giuria dei ragazzi e inoltre sempre presente l’obiettivo di promozione del territorio dei laghi con il Premio “Regio Insubrica”.

Le Giurie del concorso, di assoluta qualità ed esperienza, sono composte da rappresentanti dell’Accademia della Crusca, direttori di quotidiani, giornalisti, editor, scrittori, docenti, rappresentanti di Sistemi bibliotecari italiani e svizzeri, gruppi di lettori e librai indipendenti.
Per le cinque sezioni delle opere letterarie, la scadenza è il 16/10/2025 alle 17.00 mentre per la sezione letterario-fotografica la scadenza è il 31/03/2025 alle ore 17.00.
«Dopo il grandissimo successo dell’edizione 2024-2025, Ceresio in Giallo riparte con alcune bellissime novità - commenta Carla De Albertis – Al Premio alla Carriera si aggiunge il “Premio al traduttore”: questo Premio si inserisce perfettamente nel filone della promozione e valorizzazione della lingua italiana che è uno degli scopi del nostro concorso. Il bravo traduttore, infatti, per trasporre in italiano ciò che l’autore esprime e descrive nella sua lingua, dimostra una capacità straordinaria nell’uso del lessico italiano, competenza che va premiata.
Rispetto all’altra novità sottolineo in particolare l’aumento del premio attribuito dalla Giuria dei ragazzi a riprova dell’importanza che diamo ai giovani lettori.»
«Ripartiamo con entusiasmo con la nuova edizione 2025-2026 di Ceresio in Giallo, certe che il concorso saprà attrarre anche quest'anno abili penne capaci di suggestionare con trame ricche di suspense e di valorizzare la nostra bellissima lingua italiana. Attendiamo con curiosità anche i racconti gialli ambientati sui laghi, capaci ogni anno di raccontare la bellezza e la storia e dei territori lacustri», commenta Jenny Santi.
«Lugano sta creando una rete con tutti gli operatori culturali a 360 gradi e la collaborazione con Ceresio in Giallo rappresenta un ulteriore importante tassello per quanto riguarda la letteratura e in particolare la letteratura gialla, genere per il quale i lettori avvertono ormai un'attrazione fatale - ha detto il vice sindaco di Lugano, Roberto Badaracco - Pregi particolari di questo concorso sono l'attenzione e la promozione di un territorio condiviso tra Italia e Svizzera come dimostra anche il premio Regio Insubrica rivolto a racconti ambientati nella bella regione dell'Insubria, e lo sguardo ai giovani testimoniato dai due premi Giovani Autori Claudio De Albertis per under 35, la sezione Giallo Junior e il suo Premio Giuria dei Ragazzi.»
Anche il Console Generale d’Italia a Lugano Uberto Vanni d’Archirafi ha sottolineato il valore del concorso: «Ceresio in Giallo rappresenta un ponte culturale unico tra Italia e Svizzera, ma anche un simbolo di come la letteratura sappia unire generazioni, territori e paesi diversi. Valorizzare i traduttori, premiare i giovani, dare spazio a voci nuove e a racconti che sanno emozionare: è questo il senso profondo di un progetto che ogni anno cresce e arricchisce il panorama culturale di entrambi i paesi e che permette di metterne in luce affinità e similitudini. Si tratta di una dinamica che mette al centro i valori universali della cultura e della mutua comprensione fra i popoli.»

I premi
• Sezione romanzi editi pubblicati tra 1/1/ 2023 e il 6/10/2025 al primo premio 1700 euro, secondo 700, terzo 500; Premio Giovani Autori Claudio De Albertis per under 35 di 1000 euro.
• Il Giallo per tutti per romanzi editi con Ebook certificati LIA pubblicati tra 1/1/ 2023 e il 6/10/2025: il primo classificato si aggiudica il premio di 1000 euro.
• Sezione racconti inediti ambientati in località lacustri realmente esistenti e identificabili. Al vincitore il premio Francesco Paolo Musajo Somma di Galesano di 500 euro. Al secondo classificato 250 euro e 200 al terzo. Sempre tra gli inediti, verrà attribuito il premio Regio Insubrica di 200 euro e il Premio Giovani Autori Claudio De Albertis di 300 euro. Confermata anche quest’anno la collaborazione con F.lli Frilli Editori che pubblicherà i racconti inediti finalisti e i vincitori dei Premi Giovani Autori e Regio Insubrica nell’antologia Laghi e Delitti 6.
• Sezione Gialli nel cassetto per romanzi gialli inediti di indagine e ambientati in località italiane realmente esistenti. Il primo classificato sarà pubblicato nella collana Super Noir Bros di F.ll Frilli Editore.
• Sezione Giallo Junior dedicata a romanzi di genere giallo, noir e mistery per ragazzi di età 10+ pubblicati tra 1/1/ 2022 e il 6/10/2025. Al primo classificato premio di 1000 euro, 500 al secondo e 350 al terzo. Il premio Giuria dei ragazzi ammonta a 400 euro.
• Il Giallo in una frase al primo classificato, un premio di 100 euro. Le fotografie finaliste saranno esposte in occasione della premiazione di tutte le categorie del concorso.
Sono aperte anche le iscrizioni alle Giurie delle varie sezioni. Per candidarsi contattare [email protected].
Il regolamento del concorso è disponibile sui maggiori siti di concorsi letterari, sulla pagina FB di Ceresio in giallo, sul sito www.ceresioingiallo.it sul sito www.premiodealbertis.it.

Sportello GAP: Ambulatorio per il trattamento del disturbo da gioco d'azzardo di ASST Sette LaghiUn servizio pubblico e ...
25/06/2025

Sportello GAP: Ambulatorio per il trattamento del disturbo da gioco d'azzardo di ASST Sette Laghi

Un servizio pubblico e gratuito per prevenire e contrastare il gioco d'azzardo patologico.

Un'équipe professionale (medico, infermiere, psicologo, educatore professionale, assistente sociale) a disposizione per offrire:

🟢 Ascolto e prima accoglienza
🟢 Orientamento sanitario
🟢 Counseling e supporto socio psico educativo anche per i famigliari.
🟢 Valutazione multidimensionale e presa in carico

CONTATTI

📍SERD sede di Tradate - Via Antonio da Tradate, 3 (laterale p.zza Zanaboni)

📱 Cellulare: 338 47 17 808

☎️ Tel: 0331 811 524

📧 Mail: [email protected]

⏰ Apertura: il lunedì, il mercoledì e il giovedì dalle 9:00 alle 16:00

Informazioni anche ai SerD di: Arcisate, Cittiglio, e Varese e agli sportelli delle sedi di Luino e della Casa di Comunità di Sesto Calende.

Tutti i dettagli a questo link: Area Dipendenze – G - asstsettelaghi

Esperienza, stile e amore: così ASST Sette Laghi inaugura una nuova era per gli impianti cocleari intelligentiPer affron...
23/06/2025

Esperienza, stile e amore: così ASST Sette Laghi inaugura una nuova era per gli impianti cocleari intelligenti
Per affrontare un intervento delicatissimo su un piccolo paziente, non bastano solo tecnologia e competenza, servono anche esperienza, stile e amore. È con questo spirito che l’Audiovestibologia Pediatrica di ASST Sette Laghi, diretta dalla Prof.ssa Eliana Cristofari, ha effettuato con successo, per la prima volta dopo il lancio ufficiale del dispositivo all’ESPCI 2025 (European Symposium on Pediatric Cochlear Implantation), l’inserimento bilaterale simultaneo del nuovo impianto cocleare intelligente su un bambino di 9 mesi, segnando l’inizio di una nuova generazione di soluzioni uditive avanzate.
L’intervento, ad altissima specializzazione, è stato eseguito in stretta sinergia con l’Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Del Ponte, diretta dal Dott. Andrea Luigi Ambrosoli, sottolineando l’importanza del lavoro multidisciplinare in casi così delicati.
Il nuovo impianto cocleare è progettato per offrire prestazioni uditive intelligenti, personalizzabili e integrate con le più moderne tecnologie digitali. Una vera e propria rivoluzione nel campo della riabilitazione uditiva pediatrica.
“Intervenire su pazienti così piccoli richiede una grande preparazione tecnica, ma anche una sensibilità particolare. - afferma la Prof.ssa Eliana Cristofari - In questo caso, siamo riusciti a unire esperienza clinica, innovazione tecnologica e un lavoro di squadra impeccabile.”
Con questo intervento pionieristico, ASST Sette Laghi conferma il proprio ruolo di riferimento nazionale nella diagnosi e trattamento dell’ipoacusia pediatrica, grazie all’impegno costante nella ricerca, nella formazione e nell’adozione delle tecnologie più avanzate.

La formazione al centro dell’innovazione: riconoscimento al Convegno AIIC per il modello ASST Sette Laghi dedicato alla ...
23/06/2025

La formazione al centro dell’innovazione: riconoscimento al Convegno AIIC per il modello ASST Sette Laghi dedicato alla formazione per la nuova Sala Ibrida.

ASST Sette Laghi ha ricevuto un importante riconoscimento in occasione del 25° Convegno Nazionale AIIC (Associazione Italiana Ingegneri Clinici), svoltosi a Napoli dal 14 al 17 giugno 2025. Il progetto presentato, dal titolo “Progettazione di un piano di apprendimento efficace basato sul modello ADDIE per l’addestramento e la formazione sull’uso della nuova sala ibrida”, è stato selezionato dal Comitato Scientifico, riscuotendo grande apprezzamento tra i professionisti del settore.
La nuova sala operatoria ibrida dell’Ospedale di Circolo, inaugurata nel novembre 2024 grazie a un investimento di 3,5 milioni di euro finanziato da Regione Lombardia, rappresenta un polo di eccellenza tecnologica e chirurgica. Ma la vera sfida, affrontata con successo da ASST Sette Laghi, è stata quella formativa.
Il progetto premiato dimostra infatti che l’innovazione tecnologica non può prescindere da un’altrettanto solida innovazione organizzativa e formativa. Il modello proposto, basato sul framework ADDIE, ha consentito di progettare un piano di apprendimento strutturato, flessibile e multidisciplinare, che ha coinvolto 212 operatori sanitari, garantendo l’avvio clinico della sala nei tempi previsti e in condizioni di piena operatività: radiologi, neuroradiologi, cardiologi, chirurghi vascolari, cardio-chirurghi, emodinamisti, fisiologi, neurochirurghi, tecnici di radiologia, infermieri, anestesisti, perfusionisti, strumentisti ed operatori socio-sanitari.
Il percorso formativo si è articolato in più fasi: dalla formazione a distanza su piattaforme digitali, a sessioni pratiche con simulazioni in loco, fino all’affiancamento in sala operatoria. I risultati parlano chiaro: oltre il 90% dei partecipanti ha espresso un livello di soddisfazione tra “soddisfatto” e “assolutamente soddisfatto”, e tutti gli indicatori di performance (KPI) fissati sono stati raggiunti o superati.
“Questo riconoscimento – sottolinea l’Ing. Silvia Del Torchio, Direttore dell’Ingegneria Clinica – premia non solo un metodo efficace, ma soprattutto una visione: quella che vede nella formazione un elemento indispensabile per valorizzare gli investimenti in tecnologia e assicurare cure sempre più efficaci e sicure ai nostri pazienti.”
"L'innovazione tecnologica da sola non basta: serve la competenza manageriale, la capacità organizzativa, la formazione e, non da ultimo, la volontà della squadra, l'entusiasmo di confrontarsi con le novità e affrontare nuove sfide - tiene a sottolineare la Dott.ssa Battistina Castiglioni, Direttore del Dipartimento cardiotoracovascolare aziendale, coordinatrice clinica del grande progetto che ha portato la sala ibrida a Varese - In questo lavoro, presentato al convegno degli Ingegneri clinici, questi fattori sono stati ben rappresentati".
Il modello sviluppato dall’ASST Sette Laghi rappresenta un esempio concreto di buona pratica replicabile anche in altri contesti ospedalieri e conferma come l’adozione di un approccio integrato, tra innovazione, organizzazione e competenze, sia oggi più che mai la chiave per un sistema sanitario moderno e sostenibile.

23/06/2025
23/06/2025

COM STAMPA - La Canottieri Luino in evidenza Ai Campionati Italiani Under 23, Under 17 ed esordienti di Gavirate

Sabato 21 e domenica 22 giugno a Gavirate si sono svolti i Campionati Italiani riservati alle categorie Under 23, Under 17 ed Esordienti.

1115 atleti di 109 società remiere in gara a contendersi il titolo di Campione d’Italia 2025.

Esperienza positiva per il quattro di coppia under 17 maschile della Canottieri Luino di Tiago Funaro, Emanuele Buzzi, Cristian Bassi D’Alessio ed Emanuele Fognini: alla loro prima partecipazione ai Campionati Tricolori, i giovani atleti hanno superato la fase di qualificazione al mattino del sabato, guadagnando l'accesso alla semifinale.

Nel pomeriggio del sabato la fase più difficile, per ottenere il pass di accesso alla finale A: il quattro di coppia Funaro-Buzzi-Bassi D’Alessio-Fognini tenta il tutto per tutto ma sul finale gli avversari hanno la meglio e chiudono la loro semifinale all’ottavo posto.

Un campionato che ha rappresentato un'importante esperienza di crescita per i giovani atleti gialloblù, ponendo delle buone basi per la prossima stagione remiera agonistica.

Prossimo appuntamento nazionale al Festival dei Giovani con la squadra giovanile alla Schiranna di Varese.

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