20/09/2026
Diario di Bordo, giorno 3 - Tutte le cose belle hanno una fine.
Sono nemmeno le otto quando apro gli occhi. Fuori è una bellissima giornata di metà settembre e siamo appena arrivati a Palamós. E voi direte: “Ah, che bello, sei in Grecia!”. No amo, sono in Spagna, sulla Costa Brava, a circa un’ora e mezza da Barcellona. Ma di Palamós e del fatto che esistono anche itinerari diversi dai “soliti giri”, ne parleremo dopo, perché prima c’è una cosa importante da fare: la colazione.
Ero molto indeciso su dove farla questa mattina, poi mi si è accesa tipo una lampadina e mi sono ricordato che The Marquee, il posto di cui vi ho ho parlato ieri, al mattino propone una sorta di colazione salutare. E così via di pancake alla zucca e yogurt greco con frutti rossi e granola. Inutile dirlo: i pancake erano FO-TO-NI-CI!
Tempo di fare una passeggiatina lungo i ponti esterni ed è già ora di dare il via a un’attività divertente e, soprattutto, formativa: una classe di cucina al S.A.L.T. Lab. Si tratta di un’attività inclusa nell’esperienza di viaggio ma con obbligo di prenotazione. Si cucina seguendo le istruzioni e i consigli dello chef, si imparano nuove tecniche e, alla fine, indovinate un po’? Esatto: si mangia. O, come nel mio caso, si assaggia, visto che avevo appena fatto colazione. 😂
Terminato il laboratorio è tempo di mettere le gambe in spalla e partire alla scoperta di Palamós. La nave attracca praticamente in città e il centro si raggiunge in una decina di minuti a piedi. Se preferite la comodità, c’è anche uno shuttle che vi lascia davanti al Museo della Pesca. Palamós è una cittadina legata da sempre al mare e alla pesca e oggi è perfetta per una passeggiata senza l’ansia da “devo vedere assolutamente tutto”. Potete perdervi tra le vie del centro storico, passeggiare sul lungomare, approfittare dell’enorme spiaggia, arrivare fino al porto e al Moll Nou oppure spingervi verso le spiagge e i sentieri della Costa Brava. E se invece volete approfittare dello scalo per vedere qualcosa di più importante, tra le escursioni disponibili c’è anche Girona. Diciamo che Palamós è una di quelle tappe che ti ricordano che una crociera può essere anche questo: scendere dalla nave senza avere necessariamente davanti una capitale europea.
Ed è proprio questo il bello di itinerari come questo. Perché siamo abituati a pensare alla crociera mediterranea come a un giro quasi obbligato tra le solite grandi città, ma il Mediterraneo offre molto di più. Ci sono piccoli porti, città meno conosciute, borghi, paesaggi, esperienze gastronomiche e destinazioni che magari non avresti mai pensato di visitare.
Rientrato a bordo mi sono concesso un ultimo idromassaggio e ho approfitto della lavanderia gratuita prima di raggiungere i miei compagni di viaggio per l’ultima cena di questa esperienza. Questa volta all’Atlantide, il più classico dei ristoranti di bordo, con un menù che celebra la cucina internazionale. Un ultimo drink al S.A.L.T. Bar e poi arriva il momento che nessun crocierista vorrebbe mai vedere: la valigia aperta sul letto. Domani Silver Ray toccherà Palma di Maiorca, il mio porto di sbarco. Lei però continuerà il suo viaggio verso Barcellona, passando per Ibiza, Valencia, Alicante, Cartagena e Málaga con uno scalo in overnight.
E la cosa bella è che il viaggio di Silver Ray non finisce con il mio sbarco. La stagione mediterranea continua con nuovi itinerari tra Spagna, Francia, Baleari e altre destinazioni meno battute dalle grandi navi, facendo scalo anche in Italia, Marocco e Tunisia. Una bella dimostrazione del fatto che, quando si parla di Mediterraneo, abbiamo ancora parecchio da scoprire.
Io invece domani scendo. E questa è la parte che non mi piace mai. Tutte le cose belle hanno una fine, ma per fortuna esiste sempre un prossimo imbarco.
Xoxo,
Salvo
Silversea
Ticketcrociere