22/10/2026
Se a ottobre vuoi la Scozia da cartolina, gira pagina. Nei Borders tra XV e XVI secolo la parola “confine” significava: furti di bestiame, vendette e “chi ti credi di essere?” a cavallo 🐎🔥. E gli Armstrong erano tra quelli che rendevano la zona… vivace. Traduzione: lasciare il cavallo fuori era un atto di fede.
Il loro territorio è Liddesdale, con Mangerton come sede storica del ramo principale (quelli “di casa” nella valle, per capirci). E poi c’è l’altro ramo super iconico, quello di Gilnockie: qui spunta Gilnockie Tower (Hollows Tower), vicino Canonbie. Una torre che non dice “benvenuti”, dice “non fare il furbo” 🏰😈
Il nome che senti sempre è Johnnie Armstrong of Gilnockie: abbastanza famoso da convincere Giacomo V che era ora di “mettere ordine” a modo suo. 1530: Johnnie finisce impiccato. Morale scozzese: quando il re decide di fare pulizia, non arriva con un modulo… arriva con una corda 🪓
E se vuoi un Armstrong da leggenda “reiver pura”, eccoti Kinmont Willie Armstrong: nel 1596 lo arrestano in violazione della tregua e lo chiudono a Carlisle Castle… poi arriva il colpo di scena con la fuga spettacolare organizzata da Buccleuch. Perché nei Borders le mura sono solide, ma l’orgoglio è più testardo 🌫️⚔️
Quando invece la Corona decide di smontare tutto il sistema reiver, il conto lo paga il clan al vertice: Archibald Armstrong of Mangerton, ricordato come l’ultimo capo/laird di Mangerton, muore nel 1610 (periodo delle repressioni pesanti). Traduzione: fine dell’epoca “facciamo come ci pare” 😬
🛡️ Crest: un braccio armato (zero poesia, solo programma).
🗝️ Motto: “Invictus maneo” — “Resto invitto”.
E se ti sembra troppo educato, sappi che spesso gira anche la versione più onesta: “Vi et armis, invictus maneo” — “Con forza e armi, resto invitto”. Sì. Era esattamente quello che intendevano 💀🔥