24/08/2025
La Sala del Mappamondo, situata nel Piano Nobile del Palazzo Farnese di Caprarola, in provincia di Viterbo, è uno degli ambienti più straordinari e affascinanti del tardo Rinascimento italiano.
Chiamata anche Sala delle Carte Geografiche, deve il suo nome agli affreschi che ne decorano le pareti, rappresentando il mondo conosciuto nel Cinquecento.
Le pareti sono decorate con sette grandi mappe geografiche che illustrano i quattro continenti allora conosciuti: America, Asia, Europa e Africa, oltre a carte dettagliate dell'Italia e della Giudea.
Un grande planisfero occupa una delle pareti, con le personificazioni dei continenti. È interessante notare l'assenza dell'Australia e della Nuova Zelanda, che non erano ancora state scoperte.
Le mappe furono realizzate con una notevole accuratezza per l'epoca, basandosi sulle carte dei grandi navigatori come Amerigo Vespucci e Ferdinando Magellano.
Il soffitto della sala è una vera e propria mappa celeste. Su un cielo notturno, sono dipinte cinquanta costellazioni, comprese le quarantotto classiche descritte nell'Almagesto di Tolomeo. Le figure mitologiche associate alle costellazioni sono rese con grande maestria.
Al centro, spicca una mappa del cielo centrata sul solstizio d'inverno. La volta non è solo un'opera d'arte, ma anche un documento scientifico, con linee e cerchi celesti che delineano l'equatore, l'eclittica e i tropici.