24/06/2026
Nelle distese infinite della Mongolia, dove il vento disegna il paesaggio e il silenzio accompagna ogni passo, compaiono strani cumuli di pietre avvolti da sciarpe azzurre.
Sono gli Ovoo, antichi luoghi di passaggio e devozione.
Secondo la tradizione, chi li incontra non può ignorarli: bisogna fermarsi, girargli attorno tre volte in senso orario e aggiungere una pietra.
È un gesto semplice, ma carico di significato, un modo per onorare Tengri e chiedere protezione per il viaggio.
Così, tra cielo e terra, ogni Ovoo diventa un punto d’incontro tra l’uomo e l’invisibile, dove il cammino si intreccia con il sacro.
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