Varese e dintorni

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Varese e dintorni Questa pagina intende diffonderne le bellezze.

L'Insubria è una regione storica con cui viene designato il territorio abitato ab antiquo dagli Insubri, popolazione che si stanziò in epoca protostorica nella regione compresa fra il po e i laghi alpini.

Ex-IGNIS di Comerio (Va)Ieri, in occasione delle Giornate FAI d’Autunno, ho avuto l'opportunità di visitare l'ex sede IG...
11/10/2026

Ex-IGNIS di Comerio (Va)

Ieri, in occasione delle Giornate FAI d’Autunno, ho avuto l'opportunità di visitare l'ex sede IGNIS di Comerio, uno dei luoghi simbolo del miracolo economico italiano.

Negli anni '50 e soprattutto negli anni '60, Giovanni Borghi fu uno dei più importanti industriali italiani. Sotto la sua guida, IGNIS divenne uno dei maggiori produttori europei di elettrodomestici. Un successo che contribuì allo sviluppo economico e occupazionale dell'intero Varesotto.

Ma Giovanni Borghi non fu soltanto un grande industriale. Fu anche uno straordinario mecenate sportivo. Grazie ai suoi investimenti, la Pallacanestro Ignis Varese conquistò numerosi scudetti e trofei internazionali, diventando una delle squadre più forti d'Europa.
Nel calcio, la famiglia Borghi contribuì a portare il Varese in Serie A. Nel ciclismo, la squadra IGNIS, attiva dal 1956 al 1965, ottenne importanti successi al Giro d'Italia.
Attraverso lo sport, Borghi diede un'enorme visibilità al marchio IGNIS e portò il nome di Varese e del suo territorio alla ribalta nazionale e internazionale.

Dopo la chiusura, si guarda ora al futuro con il progetto di riqualificazione Opera Village. Tra gli interventi previsti figura una nuova Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA), destinata ad ampliare l'offerta di assistenza agli anziani, affiancata da servizi sanitari, spazi culturali, formativi e di aggregazione. Un progetto promosso dalla Fondazione Sacconaghi-Borghi, che intende restituire vita a questo luogo storico, mantenendo vivo anche l'impegno sociale che aveva caratterizzato Giovanni Borghi.

Sentiero delle Scalette - Premia (VCO)Il Sentiero delle Scalette, alle spalle delle Terme di Premia, non nasce come perc...
27/09/2026

Sentiero delle Scalette - Premia (VCO)

Il Sentiero delle Scalette, alle spalle delle Terme di Premia, non nasce come percorso escursionistico,
ma come antico collegamento tra il fondovalle e gli alpeggi in quota.

Per superare la ripida parete rocciosa, furono scavati gradini direttamente nella roccia e sfruttate le cenge naturali.

Un percorso spettacolare che racconta quanto fosse ingegnoso e faticoso muoversi un tempo in queste montagne.

Mulini di Gurone (Va)I Mulini di Gurone, a Malnate, sorgono lungo l’Olona e per secoli hanno sfruttato la forza dell’acq...
20/09/2026

Mulini di Gurone (Va)

I Mulini di Gurone, a Malnate, sorgono lungo l’Olona e per secoli hanno sfruttato la forza dell’acqua per macinare cereali e semi.

La loro caratteristica forma circolare è però moderna. Con la costruzione della diga di Gurone, inaugurata nel 2009, è stata realizzata una grande vasca di laminazione che, durante le piene, può allagare temporaneamente la valle.

Poiché i Mulini si trovano proprio all’interno di questa zona, attorno al borgo è stato costruito un terrapieno circolare di circa 250 metri di diametro.

Così l’acqua può invadere l’area circostante, mentre i Mulini restano all’asciutto, come una piccola isola.

I Ciappi FinalesiNell’altopiano alle spalle di Finale Ligure, soprattutto nella zona di San Bernardino e Orco Feglino, s...
13/09/2026

I Ciappi Finalesi

Nell’altopiano alle spalle di Finale Ligure, soprattutto nella zona di San Bernardino e Orco Feglino, si trovano i cosidetti Ciappi Finalesi.

Su queste superfici calcaree si osservano incisioni a forma di coppelle, vaschette, canalette, croci, figure geometriche e altri simboli incisi nella pietra.

La loro funzione non è del tutto chiara. In un territorio carsico, dove l’acqua scompare rapidamente nel sottosuolo, conche e canaline potevano servire a raccogliere e convogliare l’acqua piovana.

Forse piccole riserve utilizzate anche per abbeverare il bestiame. La loro funzione esatta e la loro epoca, però, rimangono incerte.

Altre incisioni potrebbero avere avuto un significato simbolico o rituale.

Come al solito, la datazione è complessa: alcuni segni potrebbero risalire alla preistoria o alla protostoria, mentre altri sono probabilmente medievali o più recenti.

La vecchia ferrovia costiera tra Genova e La Spezia correva spesso a pochi metri dal mare, seguendo il profilo della cos...
06/09/2026

La vecchia ferrovia costiera tra Genova e La Spezia correva spesso a pochi metri dal mare, seguendo il profilo della costa tra gallerie e scogliere.

Il primo treno passò da Moneglia il 24 ottobre 1874: un evento rivoluzionario, che contribuì a rompere il secolare isolamento di questi borghi, fino ad allora collegati soprattutto via mare o tramite mulattiere.

Nel 1932 questo tratto venne sostituito da una linea più interna, perché il vecchio tracciato a binario unico era troppo esposto all’erosione del mare.

Oggi tra Levanto, Bonassola e Framura parte della vecchia sede ferroviaria è diventata una splendida pista ciclopedonale

Tra Framura e Moneglia, invece, molti tratti sono abbandonati, interrotti o franati.

Un pezzo di storia ligure ancora visibile tra roccia e mare.

L'Ossario di Leuk (Canton Vallese/Svizzera)Nel piccolo e pittoresco borgo di Leuk, nel Canton Vallese, si trova questo s...
02/08/2026

L'Ossario di Leuk (Canton Vallese/Svizzera)

Nel piccolo e pittoresco borgo di Leuk, nel Canton Vallese, si trova questo suggestivo ossario.

In passato, quando lo spazio per le sepolture si esauriva, le ossa dei defunti venivano raccolte nell'ossario per fare posto a nuove tombe.

Cristo crocifisso, al centro dell'ossario, verso il quale sono rivolti i teschi, come simbolo della speranza nella risurrezione.

I dipinti dell'ossario rappresentano soprattutto la Danza Macabra (Totentanz), un tema molto diffuso tra il XV e il XVII secolo.

Lo scopo era ricordare ai fedeli che la morte accomuna tutti, senza distinzione di età, ricchezza o posizione sociale.

Si vedono infatti La Morte (lo scheletro) che conduce con sé persone di ogni ceto sociale: nobili, religiosi, contadini, mercanti e bambini.

Un mio collega, grande conoscitore e assiduo frequentatore della Valgrande, mi ha fatto questo bellissimo regalo. Nel co...
18/07/2026

Un mio collega, grande conoscitore e assiduo frequentatore della Valgrande, mi ha fatto questo bellissimo regalo. Nel corso delle sue escursioni ha avuto più volte l’occasione di incontrare “il Gianfry”, il celebre eremita della Valgrande.

Queste immagini furono scattate all’Alpe Vald di Sopra nel 2007. Anche il video è una vera rarità: una preziosa testimonianza di una figura ormai leggendaria.

https://youtu.be/BGapOwWsOZg?is=DRoMv7y6cwg-lu3e

Massi incisi all'Alpe Cortetti (Curiglia/VA)Qui siamo all'Alpe Cortetti, sopra Curiglia.Non sono riuscito a trovare il m...
12/07/2026

Massi incisi all'Alpe Cortetti (Curiglia/VA)

Qui siamo all'Alpe Cortetti, sopra Curiglia.

Non sono riuscito a trovare il masso che avevo visto su Internet, ma in compenso mi sono imbattuto in una lastra con incisioni molto simili a quelle presenti all'Alpe Corte e a Piero.

Scendendo nel bosco ho poi scoperto un'altra interessante incisione cruciforme.

Lungo il sentiero che conduce a Viasco, si trova un masso sul quale è incisa una croce sul Calvario, probabilmente risalente al Medioevo.
Questi segni sono probabilmente una testimonianza della cristianizzazione dei luoghi montani. Le croci venivano incise da pellegrini, viandanti o pastori come simbolo di protezione, per allontanare il male o per consacrare antichi luoghi di culto pagani alla fede cristiana.

Ex Idroscalo Sant’Anna (Sesto Calende)L’ex Idroscalo Sant’Anna, oggi Parco Europa, si trova sulla sponda orientale del L...
05/07/2026

Ex Idroscalo Sant’Anna (Sesto Calende)

L’ex Idroscalo Sant’Anna, oggi Parco Europa, si trova sulla sponda orientale del Lago Maggiore, nel rione di Sant’Anna, tra Lisanza e Sesto Calende. È un importante luogo della memoria collettiva, testimonianza di un periodo in cui Sesto Calende ebbe un ruolo centrale nello sviluppo dell’aeronautica italiana e internazionale.

Nel 1915 venne fondata a Sesto Calende la Società Idrovolanti Alta Italia, la SIAI, destinata in seguito a diventare la celebre SIAI-Marchetti. L’idroscalo di Sant’Anna divenne il luogo in cui gli idrovolanti venivano costruiti, collaudati e messi in acqua. Negli anni Venti e Trenta fu uno dei principali centri dell’aviazione italiana: da qui passarono numerosi velivoli progettati da Alessandro Marchetti, protagonista della storia aeronautica del Novecento.

Durante la Seconda guerra mondiale l’area assunse un ruolo militare e fu colpita dai bombardamenti. Dopo il conflitto rimase a lungo in stato di abbandono, fino al recupero avviato dal Comune nei primi anni Duemila, che trasformò il sito nell’attuale Parco Europa.

Ancora oggi il parco conserva alcune importanti testimonianze storiche: il grande arco d’ingresso, sul quale spicca l’aquila della Regia Aeronautica restaurata con anche una delle due garitte sopravvissute alla guerra e al tempo; un bunker antiaereo; la torre dell’acquedotto e la palazzina degli ufficiali, ormai in parte avvolte dalla vegetazione rampicante.

Sulla riva del lago, poco visibili dal resto del parco, si trovano infine i resti del pontile di alaggio e attracco degli idrovolanti.

Masso inciso Spiaggia San Carlo Ispra (VA)Qualche giorno fa, per abbassare un po' la temperatura corporea, siamo andati ...
28/06/2026

Masso inciso Spiaggia San Carlo Ispra (VA)

Qualche giorno fa, per abbassare un po' la temperatura corporea, siamo andati alla spiaggetta di San Carlo (mi pare si chiami così), a Ispra.

Mentre camminavo avanti e indietro lungo la riva, mi è caduto l'occhio su un masso, per metà sommerso e per metà fuori dall'acqua. Si trova a circa un metro dalla riva del lago e, probabilmente, viene sommerso completamente solo quando il livello delle acque è eccezionalmente alto.

Sulla sua superficie superiore sono presenti una decina di cavità.

Questo è uno di quei casi in cui l'origine delle cavità mi lascia parecchi dubbi: sono il risultato dell'erosione naturale o dell'intervento dell'uomo?

Le rocce circostanti, apparentemente dello stesso tipo litologico, non mostrano cavità simili. Faccio fatica a credere che si tratti di tafoni: queste cavità mi sembrano troppo regolari e troppo profonde.

Naturalmente, anche se fossero di origine antropica, questo non significherebbe necessariamente che siano antiche (> 2000 anni): potrebbero essere state realizzate anche in epoche relativamente recenti.

Insomma... questi sono i grandi dubbi della vita.

Voi cosa ne pensate?

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