I tesori nascosti di Carpignano Salentino e Serrano

I tesori nascosti di Carpignano Salentino e Serrano Il blog nasce dal desiderio di far conoscere la storia e le bellezze del nostro territorio. https://carpignanosalentino.wordpress.com/

TORRE RUGGERI Il notevole complesso di Masseria Torre Ruggeri, anche denominata Masseria di Antonio Ruggeri, sorge a Car...
15/09/2026

TORRE RUGGERI Il notevole complesso di Masseria Torre Ruggeri, anche denominata Masseria di Antonio Ruggeri, sorge a Carpignano Salentino e si affaccia sulla strada provinciale che da Martano porta a Borgagne.
E’ costituito da più fabbricati edificati attorno al corpo torre centrale nel corso dei secoli, tanto da fare della originaria torre di difesa prima una masseria fortificata poi un casino di campagna. Il corpo torre centrale sembra essere stato edificato in due tempi differenti, con la parte bassa databile al XVI sec. e il piano superiore datato al 1602, come riportato dall'incisione presente sulla caditoia piombante sull'ingresso.
A questo fabbricato sono stati aggiunti altri edifici e costruzioni funzionali alla vita della masseria. Un notevole fabbricato affaccia sullo spiazzo antistante il complesso.
La presenza di una elegante scalinata di ingresso e di ampi locali tutti con ricche volte leccesi testimonia delle agiatezze ricercate dai ricchissimi proprietari durante i periodi trascorsi in campagna. Tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII fu edificata anche una elegante ca****la poco distante dalla masseria, a testimonianza del passaggio da masseria fortificata a luogo di villeggiatura e dimora. Sempre al XVIII secolo dovrebbe risalire anche il viale di passeggio tra gli alberi di frutta e gli alti e secolari pini che interessa lo spiazzo antistante la masseria. Altri fabbricati databili al XIX e XX secolo, destinati al bestiame, alla lavorazione dei prodotti della terra e ai contadini, impreziosiscono il resto.
Recentemente la masseria è stata restaurata e trasformata in una prestigiosa residenza!

TORRE RUGGERI Il notevole complesso di Masseria Torre Ruggeri, anche denominata Masseria di Antonio Ruggeri, sorge a Carpignano Salentino e si affaccia sulla strada provinciale che da Martano porta a Borgagne.
E’ costituito da più fabbricati edificati attorno al corpo torre centrale nel corso dei secoli, tanto da fare della originaria torre di difesa prima una masseria fortificata poi un casino di campagna. Il corpo torre centrale sembra essere stato edificato in due tempi differenti, con la parte bassa databile al XVI sec. e il piano superiore datato al 1602, come riportato dall'incisione presente sulla caditoia piombante sull'ingresso.
A questo fabbricato sono stati aggiunti altri edifici e costruzioni funzionali alla vita della masseria. Un notevole fabbricato affaccia sullo spiazzo antistante il complesso.
La presenza di una elegante scalinata di ingresso e di ampi locali tutti con ricche volte leccesi testimonia delle agiatezze ricercate dai ricchissimi proprietari durante i periodi trascorsi in campagna. Tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII fu edificata anche una elegante ca****la poco distante dalla masseria, a testimonianza del passaggio da masseria fortificata a luogo di villeggiatura e dimora. Sempre al XVIII secolo dovrebbe risalire anche il viale di passeggio tra gli alberi di frutta e gli alti e secolari pini che interessa lo spiazzo antistante la masseria. Altri fabbricati databili al XIX e XX secolo, destinati al bestiame, alla lavorazione dei prodotti della terra e ai contadini, impreziosiscono il resto.
Recentemente la masseria è stata restaurata e trasformata in una ricca residenza di campagna.

29/08/2026

🍷 FESTA TE LU MIERU 2026 — EVENTI COLLATERALI

La 51ª Festa Te Lu Mieru non è solo musica e festa, ma anche un percorso alla scoperta del territorio, della sua storia e delle sue tradizioni.

📅 3 SETTEMBRE
🏃 Ore 18.00 — Maratonina Te Lu Mieru
Percorso tra vigneti storici, via Traiana e centro storico.

📅 4 SETTEMBRE | 08.00–14.00
🚲 Wine & Bike Tour – “In bici tra gli antichi vitigni”
Una pedalata tra vigneti, uliveti, archeologia rurale e vitigni reliquia.

📅 5 SETTEMBRE | 15.00–21.00
🌿 Narrare la Terra – “La cultura del racconto”
Un’esperienza dedicata al destination marketing e al turismo esperienziale per raccontare e valorizzare il territorio.

Tre giorni per vivere la Festa anche attraverso cultura, paesaggio e identità.

📍 Carpignano Salentino
📅 3, 4 e 5 settembre 2026

29/08/2026
29/08/2026
Con l’avvento dei Bizantini nel IX secolo, l’economia e il commercio dell’olio prese il posto di quella del grano, perci...
18/08/2026

Con l’avvento dei Bizantini nel IX secolo, l’economia e il commercio dell’olio prese il posto di quella del grano, perciò i “trappiti” (frantoi) sorsero sulle rovine dei granai d’età messapica; l’ambiente sotterraneo assicurava una migliore conservazione del prezioso liquido, oltre a mettere li “trappitari” al riparo dagli sguardi indiscreti dei nemici. Questi ambienti furono adattati, per dedicarsi al più complesso e redditizio commercio dell’olio. Il quale veniva soprattutto esportato verso le grandi città europee, come Oslo, Parigi, Londra e Amsterdam, ed utilizzato come combustibile per illuminare le strade, o come ingrediente per realizzare il sapone. Solo in minima parte l’olio del Salento veniva impiegato dai contadini per uso alimentare. Con il passare dei secoli e l’avvento dell’energia elettrica, diventò uno degli ingredienti di base della cucina pugliese e salentina.
In questi ambienti vivevano numerose squadre di frantoiani, che lavoravano ininterrottamente da novembre a maggio, senza mai uscire dal frantoio, tranne che per le feste comandate. Vivevano insieme agli animali facendo i turni di lavoro e riposo in modo che il lavoro fosse a ciclo continuo. Il frantoio era diviso in diversi ambienti, per mangiare dormire, lavorare stalla in un enorme spazio unico interamente scavato nella roccia.
A capo dei frantoiani c’era il “nachirio” che si occupava dell’organizzazione del lavoro.

# Una leggenda vuole che ad animare il frantoio ci fossero anche speciali esseri, né umani né animali, i cosiddetti “scazzicamurieddhri”, descritti come folletti dispettosi e fastidiosi che di continuo intralciavano il lavoro del frantoio. #

Ricordo sempre vivo di 7 anni fa....
18/08/2026

Ricordo sempre vivo di 7 anni fa....

La più grande pajara per dimensioni di questo itinerario, ha una pianta circolare con copertura a cupola; è totalmente r...
14/08/2026

La più grande pajara per dimensioni di questo itinerario, ha una pianta circolare con copertura a cupola; è totalmente rivestita con intonaco (quindi non a secco), in origine probabilmente colorato in rosso di cui restano alcune tracce visibili. Sul lato a nord è presente una canna fumaria che indica la presenza di un caminetto all’interno quasi interamente conservato.
Ma ciò che rende interessante questo edificio è la presenza di un sistema di raccolta idrica che percorre la muratura esterna per tutto il perimetro della struttura: attraverso un solco scavato a metà altezza della pajara, l’acqua viene indirizzata fino a farla convogliare in una cisterna collocata sotto al gradino dell’entrata principale a sud.

Nella società rurale non si sprecava nulla e anche le acque piovane potevano essere utili, ad esempio, per l’irrigazione.

12/08/2026

Indirizzo

Carpignano Salentino

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