Mike Tuscan Bike

Mike Tuscan Bike Guida Cicloturistica e Cicloescursionistica Professionale. ExploreSlow, RideFlow. https://linktr.ee/MikeTuscanBike

BLSDit

Ambassador Ufficiale per la Sostenibilità e l'Outdoor di &WokeClothing.

04/06/2026

Inutile girarci intorno: quando il tempo stringe, i lunghi in sella sono i primi a saltare. Per compensare la mancanza di ore su due ruote, nell'ultimo periodo ho iniziato a inserire delle corsette a piedi la mattina presto.
All'inizio era solo un ripiego, ma mi sto rendendo conto di quanto sia piacevole e rigenerante muoversi immersi nella natura mentre tutto il resto si sveglia. Nel cicloturismo e nei trail di più giorni l'efficienza generale del corpo conta tantissimo, e variare lo stimolo atletico aiuta a non sovraccaricare sempre le stesse strutture muscolari.
Voi riuscite a essere fedeli solo alla bicicletta o vi concedete qualche tradimento ogni tanto con la corsa, la palestra o altri sport? Come compensate quando le giornate si accorciano?

Il Mercoledì Tecnico di oggi è dedicato a un motore fondamentale: noi stessi. Come ci alimentiamo e ci reintegriamo dura...
03/06/2026

Il Mercoledì Tecnico di oggi è dedicato a un motore fondamentale: noi stessi. Come ci alimentiamo e ci reintegriamo durante un giro in bicicletta?
La mia strategia varia molto in base all'impegno. Nei giri brevi o poco impegnativi preferisco la semplicità: piccoli panini all'olio (circa 40-50 grammi) con 20 grammi di marmellata o miele. Quando i chilometri aumentano e il percorso diventa più impegnativo, passo ai gel che mi preparo da solo a base di maltodestrine e fruttosio (in rapporto 2:1 o 1:0.8 a seconda del bisogno) con un pizzico di sale. Alterno gel e panini per dare varietà allo stomaco e non appesantirlo.
Se il giro è molto lungo, duro o fa tanto caldo, aggiungo una borraccia da 650ml con 60-90 grammi di carboidrati (maltodestrine e fruttosio, oppure Vitargo) e l'immancabile pizzico di sale per recuperare il sodio perso con il sudore. Ho sempre con me caramelle gommose o frutta secca di scorta, mentre nei trail davvero tosti introduco gel commerciali con caffeina o qualche caffè, ma solo dall'ultimo terzo di giro in poi. La caffeina aiuta a mascherare la fatica, ma quando l'effetto svanisce il conto da pagare è salato: trovarsi in crisi dopo 100km e 2000 metri di dislivello è un bel problema. Nei trail di più giorni o nei giri a passo rilassato, la sosta pranzo con un bel piatto di pasta o un panino strutturato resta invece un rito sacro.
I miei consigli? Evitate cibi troppo ricchi di fibre perché trattengono liquidi e possono dare problemi intestinali se non siete abituati, e occhio a cibi eccessivamente dolci o salati che aumentano solo la sete. Se comprate gel commerciali, testateli sempre in giri brevi vicino a casa: avere problemi intestinali a 80km dal traguardo o durante un evento non è piacevole.
Volete la ricetta dettagliata per preparare in casa 500ml del mio gel energetico? Scrivetelo qui sotto nei commenti e ve la mando in privato nei messaggi!
E mi raccomando, rimanete sintonizzati perché il prossimo mercoledì parleremo di cosa assumo per recuperare al meglio a fine giro. Nel frattempo, voi come vi gestite durante le uscite lunghe? Preferite il cibo solido o andate solo di barrette e gel? Fatemelo sapere qui sotto!

Ultimamente, lo sapete, il tempo per i lunghi veri in sella manca. Per compensare e non perdere la condizione, però, sto...
02/06/2026

Ultimamente, lo sapete, il tempo per i lunghi veri in sella manca. Per compensare e non perdere la condizione, però, sto sperimentando una nuova abitudine che mi sta dando grandi soddisfazioni: qualche corsetta a piedi la mattina presto. Devo dire che le sto trovando davvero piacevoli. Certo, è un modo diverso di muoversi rispetto ai pedali, ma la sensazione di stare sempre immersi nella natura, mentre il mondo intorno si sveglia in silenzio, è impagabile e ti dà una carica pazzesca per affrontare la giornata. Alla fine l'importante è muoversi, esplorare e stare all'aria aperta.
Voi come vi state organizzando per domani? Siete riusciti a pianificare un'uscita ufficiale o vi concederete un giro dell'ultimo minuto come me? Parliamone qui sotto nei commenti!

28/05/2026

Quando pedaliamo attraverso i borghi e le vigne, non stiamo solo facendo sport. Stiamo facendo girare un’economia fatta di persone vere.
Il cicloturismo è una delle forme più belle di sostegno al territorio. La sosta per il caffè nel bar del paese, l’acquisto di un pezzo di formaggio o di una bottiglia d’olio direttamente in fattoria, la cena nella piccola trattoria a conduzione familiare... sono questi i gesti che tengono viva la nostra terra.
Sostenibilità per me non è una parola di moda, è una scelta quotidiana: portare i turisti dove i grandi numeri non arrivano, per far sì che la nostra passione per la bici lasci un segno positivo nelle comunità che ci ospitano. Viaggiare lenti per guardare lontano.
Qual è la vostra sosta preferita durante un giro in bici? Quella a cui non rinuncereste mai per nulla al mondo? Fatemelo sapere qui sotto!

Il peggior errore che puoi fare in bikepacking? Sbagliare le gomme.Sfoglia il carosello qui sotto per scoprire come sceg...
27/05/2026

Il peggior errore che puoi fare in bikepacking? Sbagliare le gomme.
Sfoglia il carosello qui sotto per scoprire come scegliere lo pneumatico perfetto per il tuo prossimo viaggio in Toscana.
Quando si pianifica un itinerario di più giorni, l errore più comune è farsi condizionare dalle sole foto dei tratti sterrati, dimenticando le strade di collegamento. Analizzando i dati reali di un percorso lungo e misto, scopriamo che quasi il 65% del tragitto è su asfalto o strade secondarie, mentre il restante 35% si divide tra sterrato e sentieri.
Se monti uno pneumatico troppo tassellato, nei tratti di collegamento farai una fatica tremenda. Se ne scegli uno troppo liscio, rischi di scivolare al primo accenno di fango o sasso smosso nel bosco.
La chiave è l equilibrio: per un percorso misto toscano, il consiglio è una gomma da gravel con battistrada centrale scorrevole e tassellatura laterale accentuata, che garantisce velocità in pianura e grip in curva.
Voi che gomme state usando per i vostri viaggi? Preferite la massima scorrevolezza o non rinunciate al grip? Ditemelo nei commenti.

Vedere il proprio logo stampato sulle grafiche di una moto da cross fa sempre un certo effetto, ma vederlo lì, sul paraf...
26/05/2026

Vedere il proprio logo stampato sulle grafiche di una moto da cross fa sempre un certo effetto, ma vederlo lì, sul parafango anteriore e sul codino di un grande amico che torna a correre, è un'emozione speciale.
Chi mi conosce sa bene che il motocross non è solo un passatempo, è il mio sport preferito in assoluto, una passione viscerale che ho praticato per anni in prima persona. Guardarlo girare in pista l'altro giorno, vedere che ha ancora un gran bel passo e quella stessa grinta di sempre, mi ha catapultato indietro nel tempo.
Mi ha riportato alla mente i ricordi di tantissimi sabati bellissimi, di quelli che non si dimenticano. Giornate intere passate tra la polvere dei tracciati, l'odore della miscela, le risate sotto il gazebo e quel senso di libertà totale che solo le due ruote sanno darti quando sei circondato dagli amici veri. Cambiano i mezzi, oggi i miei chilometri li accumulo pedalando nel silenzio della natura, ma la filosofia resta la stessa: la fatica, la scelta della linea perfetta, il rispetto per la terra e quell'adrenalina che ti fa sentire vivo.
Un grazie immenso a questo amico per la sorpresa, per aver portato un pezzetto della mia storia in pista con sé e per avermi ricordato da dove è partito tutto. Ti auguro un'ottima stagione in sella, divertiti e dai del gran gas!
E voi? C'è uno sport o un ricordo del passato che vi fa ancora ba***re il cuore ogni volta che ci pensate? Raccontatemelo qui sotto nei commenti.

21/05/2026

C'è chi vede la manutenzione della bici come un obbligo noioso, e chi invece la vive come un rito. Per me è la seconda.
Passare il tempo in officina a regolare un cambio finché non diventa silenzioso come un respiro, o controllare la tensione di ogni singolo raggio, non è solo pignoleria. È una forma di rispetto. Rispetto per la bicicletta, che ci regala libertà, ma soprattutto rispetto per chi viene a pedalare con me.
Se porto qualcuno in giro, la sua unica preoccupazione deve essere godersi il panorama e il vento in faccia. Se deve pensare a un rumore strano o a una marcia che non entra, allora io non ho fatto bene il mio lavoro. La sicurezza e la fluidità sono la base per divertirsi davvero.
E voi? Siete dei "pignoli" che tengono la bici pulita e regolata al millimetro ogni sera, o siete più del tipo "finché gira va bene"? Scatenatevi nei commenti!

Quante volte abbiamo investito cifre importanti nel cambio, nelle ruote o nel telaio, per poi scegliere gli occhiali sol...
20/05/2026

Quante volte abbiamo investito cifre importanti nel cambio, nelle ruote o nel telaio, per poi scegliere gli occhiali solo in base al colore o al prezzo? Spesso ci dimentichiamo che l’occhiale è l'unico Dispositivo di Protezione Individuale che salvaguarda la nostra vista e la nostra capacità di reagire agli imprevisti.
Oggi voglio condividere con voi quello che ho imparato testando i nuovi Revoray Brisk Y1, ma soprattutto voglio spiegarvi perché, secondo me, la scelta della lente è fondamentale per chi pedala sul serio.
1. Il segreto è nel VLT (Visible Light Transmission)
Non tutti sanno cos’è: il VLT è la percentuale di luce che la lente lascia passare. In un'uscita tipica qui in Toscana, passiamo dalla luce accecante delle strade bianche all'ombra improvvisa e f***a dei boschi. Se hai una lente troppo scura, nel bosco non vedi le radici; se è troppo chiara, in strada soffri.
I miei Brisk Y1 hanno un range incredibile, dall'85% al 21%. In pratica, è come avere tre paia di occhiali in uno: si adattano da soli in pochi secondi, permettendoti di mantenere una visione costante dall'alba al tramonto.
2. Oltre la luce: il contrasto e la sicurezza
La tecnologia XPatina-Tech HD non serve solo a scurire, ma a "esaltare" i dettagli. Quando scendi a 30-40 km/h sullo sterrato, leggere il terreno istantaneamente fa la differenza tra restare in sella o finire a terra. Inoltre, la montatura in TR90 (un polimero svizzero di altissima qualità) garantisce che, in caso di urto o sassata, l’occhiale non si scheggi, proteggendo il viso.
3. Perché li ho scelti?
Perché dopo anni passati a cambiare lenti o a strizzare gli occhi sotto il sole, ho capito che la versatilità è tutto. Io ne porto due versioni (montatura bianca con lenti arancio o azzurre), ma la sostanza tecnica è la stessa: leggerezza assoluta e protezione totale UV400.
Scegliere bene significa godersi di più la pedalata e tornare a casa sani. Non è solo estetica, è amore per questo sport.
Voi che scuola di pensiero seguite? Siete fedeli alla lente fissa o siete passati anche voi alla comodità della fotocromatica? Raccontatemi le vostre esperienze nei commenti, sono curioso di confrontarmi con voi! 👇

Iniziare la settimana lavorando a stretto contatto con il territorio è la ricarica migliore dopo un weekend di pioggia. ...
19/05/2026

Iniziare la settimana lavorando a stretto contatto con il territorio è la ricarica migliore dopo un weekend di pioggia. Ieri mattina ho passato qualche ora fantastica a Fichino, qui a Casciana Terme, per fare alcune riprese insieme a VisitCascianaTermeLari e VisitItaly.
È sempre incredibile vedere quanta bellezza e quanti percorsi spettacolari si nascondano a due passi da casa, pronti per essere scoperti in sella a una bici. Quando la passione per il ciclismo e la meccanica si unisce alla promozione della nostra Toscana, nascono sinergie che danno ancora più valore a quello che facciamo ogni giorno in officina e sui sentieri.
Presto arriveranno i frutti di questa collaborazione e non vedo l'ora di mostrarvi i video completi. Nel frattempo la testa è già ai prossimi itinerari da tracciare e da condividere con voi.
Vi capita mai di riscoprire da una nuova prospettiva i luoghi in cui vivete grazie alla bicicletta? Raccontatemi le vostre storie qui sotto nei commenti.

14/05/2026

Spesso mi chiedono: "Mike, ma oggi che abbiamo tutti il GPS sul manubrio, serve ancora una guida?".
La mia risposta è sempre la stessa: la tecnologia ti porta ovunque, ma non ti racconta nulla. Il GPS non sa che dopo quella curva c’è il bar di una vita che fa la schiacciata più buona della zona, né ti avvisa che quella strada bianca è bellissima ma ha un fondo che dopo la pioggia di ieri è diventato un pantano.
Essere una guida locale per me significa essere un ponte. Significa portarvi a conoscere le persone, non solo i sentieri. Significa fermarsi a parlare con l'artigiano o l'agricoltore, scoprire storie che non troverete mai su una mappa digitale e godersi la Toscana con gli occhi di chi ci vive ogni giorno. Il bello del viaggio non è solo arrivare, ma capire dove si sta passando.
Voi come la vivete? Siete tipi da "testa bassa sul Garmin" o vi piace fermarvi a scoprire i segreti del posto da chi lo conosce davvero? Ditemi la vostra nei commenti!

Indirizzo

Casciana Terme
Casciana Terme
56035

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Mike Tuscan Bike pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Mike Tuscan Bike:

Condividi