27/04/2026
Le classiche"rotte" turistiche non mi sono mai piaciute. Forse, anni fa, le cercavo, probabilmente ero più paziente. Oggi, non lo sono più. 😎
È con questa premessa che, ieri mattina, ho abbozzato un itinerario di massima, lontano dalle località gettonate del mare, laghi, montagna, scegliendo stradine deserte e borghi poco frequentati o, forse, poco conosciuti.
La Basilicata è stata la scelta, così vicina da casa, ma così diversa. È per questo che la amo.
Venosa, la città del "Carpe Diem" del poeta latino Orazio Flacco. Forenza, con i suoi Vicoli artistici, creati da un artista locale che ha decorato vicoli, porte, angoli del grazioso centro storico con frammenti colorati di ceramica, tappi, ecc.ecc.
Poi, un bosco enorme, oltre 20.000 ettari di alberi, prevalentemente quercia, attraversato per caso, che ci ha rinfrescato e incantato (da tornarci). Infine, Lagopesole con il suo maestoso castello 🏰 federiciano, al cui interno è allestita una bellissima mostra multimediale sull'Emigrazione lucana, per ricordare sempre chi eravamo e chi siamo ancora. 💼🚢
Infine, di rientro, i Palmenti di Pietragalla, piccole cantine scavate nel tufo con il tetto curvo e coperto di erba, come le casette degli Hobbit 😁
Un po' di curiosità, di spirito di adattamento e avventura, studio e inventiva, nella nostra bella Italia ed uscire alla scoperta di territori insoliti è una grande opportunità che vi invito a cogliere 🌷✌🏽🌈🌳☀️