13/06/2026
Sintesi del documento (Processo penale: la campana involata a S. Giorgio, 1860)
Contesto e causa scatenante Nel 1846 si ruppe la campana della parrocchia di San Giorgio; dopo anni di promesse e contese ecclesiastiche la campana buona fu trasferita a San Giorgio nel 1854, suscitando il risentimento dei villaggi di Campomanfoli e Aiello, che rivendicarono il diritto alla campana.
La grande tragedia che sconvolse il popolo del Comune di San Giorgio ebbe inizio nel 1846 quando si ruppe la Campana della Parrocchia di S. Giorgio. Nonostante il parroco avesse sollecitato il popolo e il Comune a fonderla per farne una nuova, questo non avvenne per incuria e superficialità di tutto il popolo Sangiorgese.
Evento principale (29 luglio 1860) La sera del 29 luglio 1860 circa 500 persone armate di Aiello e Campomanfoli marciarono su San Giorgio per riprendersi la campana; ne seguirono scontri violenti, colpi d’arma da fuoco, feriti e due omicidi: Nicola Lombardi (ferito a San Giorgio, morto il giorno dopo) e Raffaele Tranzillo (colpito al collo vicino al mulino della Starza, morto poco dopo).
Citazione dal documento: “Il 29 luglio 1860 giorno di domenica, verso le cinque di pomeriggio, una immensa calca di gente armata, circa 500 persone dei villaggi di Aiello e Campomanfoli incluse donne e bambini si raccoglie a Campomanfoli davanti alla Chiesa di S. Maria Costantinopoli per dirigersi verso San Giorgio.”
Svolgimento degli scontri
• I rivendicatori forzarono la chiesa e portarono via la campana su una carrettella; durante il conflitto si sparò da entrambe le parti, con feriti tra i sangiorgesi e i naturali dei villaggi.
• Furono coinvolti sacerdoti locali, guardie nazionali e gendarmeria; la situazione degenerò in tafferugli e agguati campestri.
Arresti e indagini Nelle notti successive furono effettuate perquisizioni e numerosi arresti nei villaggi di Aiello e Campomanfoli; il Giudice istruttore raccolse prove e mandati di deposito per alcuni imputati. Medici constatarono ferite gravi su diversi coinvolti.
Esito processuale Il processo penale si concluse nel 1866: Pasquale Silvestri e Pietro Jennaco furono condannati per omicidio volontario; gli altri coinvolti ricevettero pene minori per partecipazione armata alla sommossa.
• Data evento: 29 luglio 1860.
• Motivo: recupero della campana trasferita a San Giorgio nel 1854.
• Vittime principali: Nicola Lombardi; Raffaele Tranzillo.
• Condanne: Pasquale Silvestri e Pietro Jennaco (omicidio volontario).
• Fonti: documento caricato (resoconto giudiziario e cronaca dell’epoca).
A CURA DI GIUSEPPE BENEVENTO