Benvenuti a Castel San Giorgio

Benvenuti a Castel San Giorgio Notizie Utili, Curiosità e News della nostra bella Castel San Giorgio....Buon Viaggio a tutti i naviganti. Massimiliano Greco fondatore della pagina.

19/09/2026

Passaparola...

🚴‍♀️ 𝗚𝗜𝗥𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗖𝗔𝗠𝗣𝗔𝗡𝗜𝗔 – 𝗗𝗢𝗠𝗘𝗡𝗜𝗖𝗔 𝟮𝟬 𝗦𝗘𝗧𝗧𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟮𝟬 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹 𝗦𝗮𝗻 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗼 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀...
17/09/2026

🚴‍♀️ 𝗚𝗜𝗥𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗖𝗔𝗠𝗣𝗔𝗡𝗜𝗔 – 𝗗𝗢𝗠𝗘𝗡𝗜𝗖𝗔 𝟮𝟬 𝗦𝗘𝗧𝗧𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘

𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟮𝟬 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹 𝗦𝗮𝗻 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗼 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗹 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗮 𝗰𝗶𝗰𝗹𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗚𝗶𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗮𝗻𝗶𝗮.

A partire dalle ore 11.00 circa e fino a fine transito, la polizia locale sarà impegnata nella gestione della viabilità e della sicurezza lungo il percorso di gara.

𝗟𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗲 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗮𝗹 𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗶𝗰𝗹𝗶𝘀𝘁𝗶 𝘀𝗮𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼:

📍 𝗩𝗶𝗮 𝗧𝗲𝗻𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗕𝗿𝘂𝗻𝗼 𝗟𝗼𝗺𝗯𝗮𝗿𝗱𝗶
📍 𝗩𝗶𝗮 𝗔𝘀𝘁𝗼𝗻𝗶 𝗖𝗿𝗼𝗰𝗲
📍 𝗩𝗶𝗮 𝗦𝗮𝗻𝗱𝗿𝗼 𝗣𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗶
📍 𝗩𝗶𝗮 𝗚𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮𝘀𝗶𝗼, 𝗶𝗻 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗥𝗼𝗰𝗰𝗮𝗽𝗶𝗲𝗺𝗼𝗻𝘁𝗲

⚠️ La presenza della gara comporterà inevitabilmente disagi e difficoltà alla circolazione anche nelle strade limitrofe e nelle zone interessate dalla viabilità alternativa.
Sarà una mattinata di sport importante per il nostro territorio, ma sappiamo che eventi di questo tipo richiedono anche attenzione, collaborazione e un po’ di pazienza da parte di tutti.

𝙑𝙞 𝙧𝙞𝙣𝙜𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤 𝙨𝙞𝙣 𝙙’𝙤𝙧𝙖 𝙥𝙚𝙧 𝙡𝙖 𝙘𝙤𝙡𝙡𝙖𝙗𝙤𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚.

11/09/2026

Passaparola....

LA CASA COMUNALE                           a cura di Giuseppe Benevento.Questo stabile costruito all’inizio dell’Ottocen...
03/09/2026

LA CASA COMUNALE a cura di Giuseppe Benevento.
Questo stabile costruito all’inizio dell’Ottocento su strutture antiche è stata la sede dell’Universitas di San Giorgio, il luogo viene chiamato “alla Barra” , qui si disbrigano tutte le faccende comunali, ed il paese è raccolto in un unico blocco abbarbicato verso la montagna ove si eleva il maestoso castello medievale.
Il 27 gennaio 1810 con decreto di Gioacchino Murat viene istituito il Comune di San Giorgio e il 26 novembre 1811 con Decreto di Sua Maestà viene nominato Capoluogo a capo del Circondario formato dai Comuni di Bracigliano, Siano e Roccapiemonte, nel 1863 viene aggiunto Castel e diventa Castel San Giorgio.
Nel 1812 vengono accomodate delle case di proprietà ove s’insedia la Giustizia di Pace, Carceri e Decurionato, e l’opera viene assegnata con asta all’appaltatore Giovanni Barba che esegue i lavori.
Nello stesso anno con la ricostituzione dei confini comunali, i tre villaggi di Lanzara, Castelluccio e Fimiani appartenenti in parte ai Comuni di Mercato S. Severino e Roccapiemonte passano definitivamente al Comune di S. Giorgio.
Nel 1822 Giovanni Barba completa altri lavori della Casa Comunale iniziati nel 1818, del Giudicato Regio e Carcere che ammontano a circa ducati 2000. I lavori vengono terminati nel 1824 e viene costruita la caserma della Gendarmeria e un locale per uso della Giustizia di Pace. L‘anno dopo vengono comprati i mobili
L’architetto Filippo De Simone il 13 novembre 1857, realizza la Pianta topografica dello stabile. Nel piano inferiore vi è un androne con la scala che porta ai piani superiori addetti all’Amministrazione Comunale, al Carcere, e al Giudicato.

Nel 1822 Giovanni Barba è l’appaltatore della Casa Comunale, del Giudicato Regio e Carcere nel Comune di San Giorgio, nell’anno precedente l’Ing. Don Matteo d’Amati realizza una mappa ed il progetto è approvato dal Consiglio d’Intendenza ed ammonta a circa ducati 2000. I lavori vengono terminati nel 1824 e viene costruita la caserma della Gendarmeria e un locale per uso della Giustizia di Pace. L‘anno dopo vengono comprati i mobili .
Il 18 marzo 1827 il Sindaco Tommaso Sarno propone di fare le carceri delle donne sulla Casa Comunale al di sopra delle carceri Correzionali. Non essendoci un locale adatto per tale causa viene assegnato l’incarico al perito fabbricatore Pasquale Coppola per eseguire una perizia .
Il 20 maggio 1827 il Decurionato approva e delibera la somma di ducati 5,80 per i lavori di ripristino del tetto della Casa Comunale, Regio Giudice e Carceri perché mancano in alcuni punti tavole e coppi e piove dentro a causa dei vènti forti accaduti nei mesi precedenti .
Il 26 settembre 1835 il signor Intendente gira per il paese ed i villaggi e visita il Regio Giudicato, la Caserma della Gendarmeria, la Casa Comunale, le prigioni circondariali, il Corpo di Guardia Urbano, il Campo Santo ed i locali addetti alla istruzione dei fanciulli e fanciulle che trova soddisfacente e regolare e suggerisce che è necessario costruire un pubblico orologio da situarsi nel Capo Luogo di San Giorgio per comodo non solo di quelli abitanti, ma anche dei villaggi vicini .
Il 25 settembre 1842 il Sindaco propone l’offerta prodotta da don Aniello Torino di Cava di ducati 425 bisognevole per la costruzione del pubblico orologio sulla Casa Comunale .
Il 7 dicembre 1843 in una perizia comunale riguardante la costruzione di una stanza si parla che esistono i pendoli dell’orologio e vi è la preoccupazione per la caduta di detriti .
Il 6 gennaio 1843 viene eseguito il notamento di tutti i libri , scritture e utensili esistenti nell’archivio comunale, e che dal giubilato Cancelliere archiviario sig. D. Giuseppe Napolitani vengono consegnati al novello cancelliere Don Pasquale Sarno in presenza del Sindaco Don Federico Lanzara. Dall’inventario dell’archivio risulta che la Cancelleria Comunale è composta di due stanze in cui ci sono due stipi di legno pioppo, uno appartenente al Comune e un altro alla Beneficienza, mentre il Comune è composto di tre stanze dove vi sono riposti i libri e oggetti di cui emergono due mezzi busto di gesso poggiati su una piramide di legno ceraso di Sua Maestà il Re e la Regina. Nel presente atto viene indicato: Quello del 1817 tempo in cui i tre villaggi di Lanzara, Castelluccio e Fimiani furono aggregati in questo Comune contiene libri dieci .
Il 16 dicembre 1843 il Capo urbano del Comune riferisce al Sindaco che un’ora antecedente la notte è stata danneggiata la garitta innanzi al Posto di Guardia del Comune di San Giorgio dal traino guidato da Antonio Milone figlio di Gennaro. L’incidente è rapportato al Regio Giudice a seguito della relazione di Gaetano Minieri di servizio in quel momento al Corpo di Guardia. Gennaro Milone si offre di accomodare la garitta a proprie spese .
Il 4 marzo 1845 il Sindaco Lodovico Fimiani, in adempimento agli ordini ricevuti in una circolare dell’Intendente di Salerno fa redigere una perizia dal Perito Antonio Barba relativa alla costruzione di un armadio per Archivio Comunale autorizzato dal Direttore provinciale Ing. Giuseppe Lista.
PERIZIA: Stato descrittivo ed estimativo della spesa occorrente per la formazione dei scaffali dell’archivio Comunale di S. Giorgio, redatto da me sottoscritto Antonio Barba giusta gli ordini ricevuti dal Sindaco del detto Comune. Il detto scaffale dovrà essere formato di legname pioppo ben stagionato e di ottima qualità della larghezza di palmi 9,75, altezza palmi 12,5 compreso la zoccolatura e cornice sovrapposta e di fondo pami 2. Sarà diviso in n. 30 caselle per mezzo di tavole verticali e 6 orizzontali e su di esse saranno fissate delle tabelle per indicarvi gli oggetti, ed il tutto sarà dipinto ad oglio di color lattino. Il prezzo totale sarà di 39=46 ducati incluso il costo della perizia .

L’architetto Filippo De Simone del Comune di Roccapiemonte, per ordine Sovrano del signor Sindaco di San Giorgio del 13 novembre 1857, realizza la Pianta topografica dello stabile. Nel piano inferiore vi è un androne con la scala che porta ai piani superiori addetti all’Amministrazione Comunale, al Carcere, e al Giudicato. Uno stanzino per uso carboni, dei bassi e cortiletto addetti al macello, casotto dove ascendono e discendono i pesi dell’orologio, prigione degli uomini, una stalla, atrio dove si accede alla montagna del Comune, un vano per il forno, una stanza dove dorme il fornaio e la stanza del custode. Al piano superiore vi è una Ca****la con l’altare portatile per uso della Messa ai detenuti, uno stanzino, una sala ed Archivio addetto al Comune, un vano d’ingresso e una stanza del Giudicato Regio, prigione per le donne e gli uomini, stanza del custode, e vano per l’orologio .

Nel 1962 la Casa Comunale, fabbricato di antica costruzione, in buono stato di conservazione e di aspetto dignitoso, internamente è ridotto in condizioni precarie e non adatto ad un regolare funzionamento di tutto l’apparato amministrativo. Tuttavia, l’Amministrazione propone di adottare indispensabili miglioramenti allo stabile apportandovi sostanziali modifiche con l’abbattimento del tetto e la postazione dell’orologio pubblico, con l’innalzamento di una porzione di struttura al secondo piano .

TENTATO OMICIDIO A LUIGI ALBANO DI SIANO25 dicembre 1820. La notte era fredda e silenziosa quando Luigi Albano, ventisei...
18/08/2026

TENTATO OMICIDIO A LUIGI ALBANO DI SIANO

25 dicembre 1820. La notte era fredda e silenziosa quando Luigi Albano, ventiseienne calzolaio di Siano, lasciò il villaggio di Torello per tornare a casa. La luna, nascosta da nubi sottili, gettava ombre lunghe sulla Via di Torello; l’aria odorava di pietra e di legna bruciata. Camminava a passo svelto, il mantello stretto intorno alle spalle, quando un rumore di passi alle sue spalle lo fece trasalire.
Si voltò appena, come chi cerca un volto amico nella penombra, e in quell’istante un lampo di metallo e un colpo di fuoco squarciarono la notte. Due pezzi di piombo lo raggiunsero: uno lo ferì al fianco, l’altro lo colpì più gravemente. Il sangue macchiò la neve e la strada, e il mondo di Luigi si ridusse a un dolore acuto e a un respiro che si faceva sempre più corto.
Per giorni la voce del paese corse come un vento impetuoso: chi poteva aver sparato? Luigi, tra febbre e ricordi confusi, indicò due nomi — Antonio Galluzzo e Ludovico Galluzzo, uomini di Torello che, si diceva, lo avevano seguito armati fino alla petriera. Il movente, sussurravano i vicini, era un amore proibito: Luigi era stato visto corteggiare Giovanna Navarra, vedova di Ciriaco Galluzzo, donna dal passato segnato e dallo sguardo fiero. Gelosia, rancore, antiche faide: la campagna sembrava aver riacceso un fuoco che tutti credevano sopito.
Si pensò che un testimone potesse chiarire la vicenda: Giovanbattista Coppola di San Giorgio, che era rientrato in paese poco prima dell’accaduto. Ma quando il giudice lo interrogò, le sue parole non portarono luce; la sua testimonianza risultò vuota, e il mistero rimase avvolto nella nebbia della notte.
Luigi lottò per la vita. I medici del luogo giudicarono una delle ferite pericolosa, e la sua esistenza si consumò in nove giorni di attesa e di dolore, mentre il paese osservava, diviso tra pietà e sospetto. La storia di quella notte rimase a lungo sulle labbra della gente: una ferita aperta nella memoria di Siano, un amore che aveva acceso la collera, e il rumore lontano di passi che nessuno seppe davvero spiegare.
Giuseppe BeneventoArchivio di Stato ANPS Salerno
Gran Corte Criminale

🙏 𝗕𝘂𝗼𝗻𝗮 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻 𝗥𝗼𝗰𝗰𝗼 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹 𝗦𝗮𝗻 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗼!Oggi è un giorno speciale per la nostra comunità, ...
16/08/2026

🙏 𝗕𝘂𝗼𝗻𝗮 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻 𝗥𝗼𝗰𝗰𝗼 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹 𝗦𝗮𝗻 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗼!

Oggi è un giorno speciale per la nostra comunità, un giorno che affonda le sue radici in una tradizione di fede e devozione che da generazioni accompagna la vita dei sangiorgesi.

𝙎𝙖𝙣 𝙍𝙤𝙘𝙘𝙤, 𝙘𝙤𝙣 𝙡𝙖 𝙨𝙪𝙖 𝙨𝙩𝙤𝙧𝙞𝙖 𝙚 𝙞𝙡 𝙨𝙪𝙤 𝙚𝙨𝙚𝙢𝙥𝙞𝙤 𝙙𝙞 𝙘𝙖𝙧𝙞𝙩𝙖̀ 𝙚 𝙫𝙞𝙘𝙞𝙣𝙖𝙣𝙯𝙖 𝙖 𝙘𝙝𝙞 𝙨𝙤𝙛𝙛𝙧𝙚, 𝙧𝙖𝙥𝙥𝙧𝙚𝙨𝙚𝙣𝙩𝙖 𝙖𝙣𝙘𝙤𝙧𝙖 𝙤𝙜𝙜𝙞 𝙪𝙣 𝙥𝙪𝙣𝙩𝙤 𝙙𝙞 𝙧𝙞𝙛𝙚𝙧𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙥𝙚𝙧 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙞 𝙣𝙤𝙞. 𝘼 𝙡𝙪𝙞 𝙖𝙛𝙛𝙞𝙙𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙜𝙡𝙞 𝙖𝙢𝙢𝙖𝙡𝙖𝙩𝙞, 𝙡𝙚 𝙥𝙚𝙧𝙨𝙤𝙣𝙚 𝙥𝙞𝙪̀ 𝙛𝙧𝙖𝙜𝙞𝙡𝙞, 𝙘𝙝𝙞 𝙖𝙩𝙩𝙧𝙖𝙫𝙚𝙧𝙨𝙖 𝙪𝙣 𝙢𝙤𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙙𝙞 𝙙𝙞𝙛𝙛𝙞𝙘𝙤𝙡𝙩𝙖̀ 𝙚 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙚 𝙡𝙚 𝙣𝙤𝙨𝙩𝙧𝙚 𝙛𝙖𝙢𝙞𝙜𝙡𝙞𝙚.

La festa patronale è anche questo: ritrovarsi, sentirsi comunità, custodire le nostre tradizioni e trasmetterle alle nuove generazioni, con lo sguardo rivolto al futuro.

Che San Rocco possa continuare a proteggere Castel San Giorgio e accompagnare il nostro cammino, portando salute, speranza e serenità.

❤️ 𝗕𝘂𝗼𝗻𝗮 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲, 𝗦𝗮𝗻𝗴𝗶𝗼𝗿𝗴𝗲𝘀𝗶!
𝗩𝗶𝘃𝗮 𝗦𝗮𝗻 𝗥𝗼𝗰𝗰𝗼! 🙏

16/08/2026

Buona Festa di San Rocco.

Indirizzo

Vicolo Degli Scalpellini Nr. 2
Castel San Giorgio
84083

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