21/09/2026
Credo che nel censimento sui napoletani non napoletani per nascita del libro di Michelangelo Iossa manchi un nome.
Nato in India, arrivato a Napoli nel 1742 come dono del sultano Mahmud I al re Carlo di Borbone. Visse nei giardini della Reggia di Portici, dove diventò una celebrità: la gente si accalcava per vederlo bere vino a litri e fare i suoi numeri. Fu dipinto da pittori di corte, finì persino tra i pastori del presepe napoletano.
E quando morì, nel 1756, il suo custode p***e ogni privilegio a corte… dando vita a un modo di dire che i napoletani usano ancora oggi: "Caporà, è mmuorto l'alifante!"
Nato altrove, adottato da Napoli, entrato per sempre nella sua lingua e nel suo immaginario popolare.
Se questo non è "diventare napoletani" secondo i criteri del libro, allora non so cosa lo sia. 😎
Il 101° "non napoletano" che ha fatto grande Napoli ha quattro zampe ed è ancora visibile al Museo Zoologico di via Mezzocannone. A questo punto mi aspetto una seconda edizione. 🐘😄