Bruno Marfe

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Bruno Marfe Questo blog nasce con lo scopo di raccontare esperienze personali che spero possano servire a tutti

Credo che nel censimento sui napoletani non napoletani per nascita del libro di Michelangelo Iossa manchi un nome.Nato i...
21/09/2026

Credo che nel censimento sui napoletani non napoletani per nascita del libro di Michelangelo Iossa manchi un nome.
Nato in India, arrivato a Napoli nel 1742 come dono del sultano Mahmud I al re Carlo di Borbone. Visse nei giardini della Reggia di Portici, dove diventò una celebrità: la gente si accalcava per vederlo bere vino a litri e fare i suoi numeri. Fu dipinto da pittori di corte, finì persino tra i pastori del presepe napoletano.
E quando morì, nel 1756, il suo custode p***e ogni privilegio a corte… dando vita a un modo di dire che i napoletani usano ancora oggi: "Caporà, è mmuorto l'alifante!"
Nato altrove, adottato da Napoli, entrato per sempre nella sua lingua e nel suo immaginario popolare.
Se questo non è "diventare napoletani" secondo i criteri del libro, allora non so cosa lo sia. 😎
Il 101° "non napoletano" che ha fatto grande Napoli ha quattro zampe ed è ancora visibile al Museo Zoologico di via Mezzocannone. A questo punto mi aspetto una seconda edizione. 🐘😄

Dalle battaglie sul lavoro e sui diritti alla narrativa.  , sindacalista, dirigente politico ed ex Ministro del Lavoro, ...
23/08/2026

Dalle battaglie sul lavoro e sui diritti alla narrativa. , sindacalista, dirigente politico ed ex Ministro del Lavoro, si presenta oggi al pubblico anche in una veste diversa, quella di romanziere.

Cesare Damiano presenta “La congrega dei 13” nel cuore di Napoli

Quando il rigore e la competenza diventano "scomodi": la “partenza” di Pino Imperatore da Scampia
23/08/2026

Quando il rigore e la competenza diventano "scomodi": la “partenza” di Pino Imperatore da Scampia

La partenza di Pino Imperatore da Scampia

Cosa hanno in comune l'India sospesa tra mito e realtà e la terra del Salento?Apparentemente nulla. Eppure, superando i ...
16/07/2026

Cosa hanno in comune l'India sospesa tra mito e realtà e la terra del Salento?
Apparentemente nulla. Eppure, superando i confini geografici, emerge una sintonizzazione profonda nel modo in cui l'uomo osserva, vive e racconta i propri luoghi.
Nel mio ultimo articolo per Il Confronto, propongo un nuovo, insolito dualismo: Miggiano vs Russo. Un confronto che traccia una linea invisibile ma potente tra l'India e il Salento, uniti da un "unico metodo di sguardo".
Non si tratta di fare accostamenti superficiali, ma di indagare come la letteratura, la memoria e l'osservazione cruda del territorio si incontrino e si scontrino alla stessa velocità, che ci si trovi sulle sponde del Gange o tra gli ulivi salentini.
Una provocazione culturale? Forse. Un esperimento f***e? Decisamente sì.
Se avete voglia di uscire dagli schemi della solita critica letteraria, vi invito a leggere l'articolo completo:
🔗 https://ilconfronto.eu/cultura/libri/salento-e-india-un-solo-metodo-di-sguardo/

Aspetto le vostre opinioni (anche le più scettiche!). 👇

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Dal Salento all’India, Miggiano e Russo condividono un metodo: il viaggio come recupero della memoria e della sacralità quotidiana.

🇮🇳 L'India tra mito e realtà: una risposta a "Repubblica"Ieri la Repubblica ha pubblicato un'intervista a Gurnaik Johal,...
16/07/2026

🇮🇳 L'India tra mito e realtà: una risposta a "Repubblica"
Ieri la Repubblica ha pubblicato un'intervista a Gurnaik Johal, autore del romanzo Saraswati, intitolata "La mia India mai piegata dal colonialismo". Un dialogo affascinante in cui lo scrittore britannico di origini punjabi affronta i temi caldi del clima, del fondamentalismo e dell'identità.
Tuttavia, fermarsi solo al mito o alla visione romanzata rischia di farci perdere di vista la complessità di una terra unica, costantemente in bilico tra sacro e profano.
Nel mio ultimo articolo per Il Confronto, intitolato "L'India sospesa tra il mito e la cloaca: quando Johal incontra Russo per davvero", ho deciso di andare oltre.
Ho voluto mettere a confronto la prospettiva letteraria e identitaria di Johal con lo sguardo crudo, reale e senza sconti di Vittorio Russo, analizzando quell'India che si muove costantemente tra:
🌅 Il Mito e la sacralità: la bellezza ancestrale di Varanasi, le acque sacre e le storie millenarie.
🛑 La dura realtà quotidiana: il contrasto stridente con l'inquinamento, il degrado e le contraddizioni di fiumi antropomorfizzati per legge ma devastati dai rifiuti tossici.
Un viaggio che non vuole giudicare, ma comprendere l'anima di un Paese che è, allo stesso tempo, paradiso spirituale e complessità urbanistica e sociale.
👉 Voi da che parte vi collocate? Siete più affascinati dall'India mitica della letteratura o vi siete scontrati con le sue contraddizioni più crude?

Leggete l'analisi completa qui:
🔗

Il confronto tra Gurnaik Johal e Vittorio Russo rivela due visioni opposte dell’India: il mito della diaspora e la realtà vissuta sul campo.

Peppino di Capri è stato il filo rosso di molte tappe della mia vita. Ho voluto fissare questi ricordi in un articolo pe...
12/07/2026

Peppino di Capri è stato il filo rosso di molte tappe della mia vita.
Ho voluto fissare questi ricordi in un articolo per Partiture Letterarie: un racconto che va oltre la semplice commemorazione per abbracciare un vissuto fatto di musica e affetto.
Tra i commenti, una bellissima sorpresa: sapere che in Brasile la sua presenza è talmente radicata da essere diventata quasi un tormentone (un 'meme' ancora prima dell'era social!).
È la conferma definitiva di quanto la sua musica fosse universale.

Vi lascio qui il mio ricordo personale👇🏻

[https://www.partitureletterarie.it/articoli/3272996_peppino-di-capri-tra-napoli-e-brasile-il-ricordo-personale-di-bruno-marfe]

La Colonna Sonora di una Vita, tra Rock 'n' Roll e Anima Brasiliana

27/06/2026
13/06/2026

Per chi ha amato le atmosfere immortali della saga egizia di Wilbur Smith, scorrere le prime pagine de «L’architetto» di regalerà un'immediata e piacevole sensazione di familiarità. C'è in questa scrittura la stessa capacità rara di "umanizzare" la grande Storia, spogliandola della rigidità dei manuali per restituirle il suo ritmo più autentico: quello del sangue, del sudore e dell'ambizione.
Potete cominciare ad apprezzare questo libro partendo da questo articolo su Partiture Partiture Letterarie://www.partitureletterarie.it/articoli/3223247_l-architetto-di-paola-agutoli-il-ritmo-del-tempo-e-le-geometrie-del-potere-nell-antico-egitto]

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