Associazione Sibilla Appenninica

Associazione Sibilla Appenninica Vi sono tracce di insediamenti umani risalenti al periodo antico, anche se l’epoca di maggior splendore è quella medievale.

I Monti Sibillini, che furono poi ribattezzati Azzurri da Giacomo Leopardi in una delle sue poesie, devono il loro nome alla Sibilla Appenninica, una mitica figura magica che, secondo la tradizione, trovò rifugio fra quelle montagne dopo la cristianizzazione dell’Impero Romano. Essi sono un massiccio che abbraccia le provincie di Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Perugia e danno luogo ad una region

e contraddistinta dall’alto valore paesaggistico nonché dalla notevole tradizione storica. Durante il medioevo infatti, i Monti Sibillini diventarono piuttosto celebri e furono meta di pellegrinaggi tanto verso luoghi sacri come Norcia quanto verso luoghi magici come il Lago di Pilato o la Grotta della Sibilla. Il movimento crescente di persone dovuto inoltre al fenomeno della Transumanza e, occasionalmente, alle guerre locali contribuì alla fioritura di fortificazioni e di borghi, come Visso, che hanno poi mantenuto le loro caratteristiche fino ai nostri giorni. Anche dal punto di vista del paesaggio, i Monti Sibillini possono vantare dei panorami unici come il Massiccio del Monte Bove o la Piana di Castelluccio, che ancora oggi sono meta di turismo e di indimenticabili escursioni. Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini infine, occupa un ruolo fondamentale di difesa della biodiversità con i sui fitti boschi e i pascoli naturali dove si possono rinvenire specie floristiche assai rare e pregiate ed una ricchezza faunistica molto interessante soprattutto tra i grandi mammiferi, con l’eccezionale presenza dell’orso marsicano, del lupo e del gatto selvatico, dove sono tornati a vivere il cervo e il camoscio appenninico e dove nidificano l'aquila reale, il falco pellegrino e tante altre specie di particolare interesse.

15/07/2025

Questo albero non si arrende! 🌳🙌

15/07/2025
15/07/2025
15/07/2025

Ci sono alcune foto che si fermano su dettagli naturalistici che ci lasciano senza fiato.

È il caso di questo Silene Acaulis, abbarbicato sulla roccia che guarda nel vuoto e che ci racconta come anche nelle condizioni più difficili, la vita trova il modo per affermarsi.

Le piante che si radicano tra le fessure delle rocce insegnano che la resistenza non è solo forza, ma anche adattamento e pazienza. Nonostante la scarsità di terra, acqua e nutrienti, esse persistono, si adattano e trasformano l’ambiente circostante, dando vita a micro-ecosistemi di rara bellezza.

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📷 A. Iannarelli

15/07/2025

Una bella idea: il contenitore del cibo per animali randagi

15/07/2025

👉 SALVIAMO LE API
Non mi scuso per aver ripetuto questo messaggio.
Lo ripeterò tutte le volte che servirà: salviamo le api!

Se vedi un’ape a terra, ferma o incapace di volare — e non è su un fiore — sta morendo di fame! Puoi aiutarla.

In questo periodo siamo nel June Gap: quella fase in cui le fioriture primaverili finiscono e i fiori autunnali non sono ancora pronti a produrre polline e nettare.
👉👉 E sì, amo anche le farfalle… ma oggi tocca alle api!

Come puoi aiutare?
Mescola 2 parti di zucchero bianco con 1 parte di acqua, fai sciogliere bene e offri lo sciroppo all’ape su un cucchiaino. Lei (sono quasi tutte femmine!) berrà volentieri. Vedrai la sua piccola lingua nera mentre si nutre: ci vorranno circa 10 minuti perché si ricarichi, poi volerà via se l’hai aiutata in tempo. E credimi, la sensazione di vederla riprendersi è impagabile.

‼️ IMPORTANTE: Questo è solo un soccorso d’emergenza! Le api hanno bisogno di una dieta varia e di fiori

17/05/2025
17/05/2025

🙏 Non farle del male

Quella che vedi è un’ape legnaiola, conosciuta anche come Xylocopa. In questo periodo inizia a comparire nei nostri giardini.

È la più grande ape d’Europa (può arrivare a 2,5 cm), nera con splendide ali blu. Il suo volo è veloce e rumoroso, e può spaventare… ma non è affatto aggressiva e punge solo se si sente minacciata.

È un’ape solitaria, ma può vivere vicino ad altre.
È rara, innocua e preziosissima per l’ambiente.

Spesso viene confusa con il calabrone asiatico, ma è del tutto diversa.

🌿 Impariamo a riconoscerla, a rispettarla e a proteggerla.
La natura ha bisogno anche di lei.
Condividi per farla conoscere.

17/05/2025

Francesco Di Lorenzo e la sua passione in Vallata: "Un lavoro che mi ha permesso di raccontare una storia infinita".

17/05/2025

Indirizzo

Monti Sibillini
Castelsantangelo Sul Nera

Sito Web

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