19/03/2022
Cosa sta succedendo ora nei vigneti? Cosa fanno i viticoltori in questo periodo?
Siamo attualmente tra due fasi importanti: la fogliazione e la fioritura.
Vediamo insieme il ciclo di vita della vite e il lavoro di pazienza, controllo e passione che il viticoltore compie durante l'anno.
La vite allo stato selvatico è una liana selvatica che si sviluppa in modo anarchico.
Per produrre uva, deve essere addomesticata e passare attraverso varie fasi di sviluppo che influenzeranno la qualità della vendemmia.
Il suo sviluppo segue 2 cicli distinti:
- il ciclo invernale: è la fase del riposo vegetativo della vite, che inizia a metà novembre e termina a marzo.
- Il ciclo vegetativo: è il ciclo di vita della vite che si svolge da marzo a metà novembre e comprende il ciclo riproduttivo.
1 - INIZIO DI PRIMAVERA – IL PIANTO
Siamo in primavera. È in questa fase che inizia il ciclo vegetativo annuale. La vite è stata potata nel corso dell’inverno, durante il suo riposo vegetativo, il che ha lasciato delle ferite a livello dei tagli di potatura. Al primo scaldarsi del terreno, la linfa comincia a scorrere attraverso la pianta e raggiunge le punte dei rami dove gocciola dalle ferite non cicatrizzate. Questo indica al viticoltore che l'apparato radicale ha ripreso la sua attività.
2 - FINE MARZO - APRILE - IL GERMOGLIAMENTO
I germogli, chiamati anche occhi, possono essere visti lungo i tralci.
Il germoglio consiste in un involucro protettivo formatosi durante l'inverno. All'estremità del bocciolo c'è un cotone protettivo. Per questo si parla di gemma "nel cotone". Ogni bocciolo contiene un germoglio principale, un germoglio secondario, gli embrioni dei grappoli e delle foglie.
Dopo la cicatrizzazione dei tagli di potatura, il sistema linfatico della pianta è sotto tensione. Questa tensione, combinata con gli effetti dell'umidità e della temperatura (almeno intorno ai 10°C), favorisce l'ingrossamento dei germogli. Una punta verde appare alla estremità dei boccioli che alla fine si aprono. Le squame protettive si dividono e fanno fuoriuscire la "gemma", che è il germoglio molto sottile da cui emergeranno le nuove foglie. Questo è il germogliamento. Le foglie appaiono per prime, seguite dai grappoli dei fiori.
I boccioli rimangono molto sensibili alle gelate primaverili.
È in questo periodo che il viticoltore dissoda il terreno che è rimasto compatto sin dalla stagione autunnale. Questo permette di aerare, riscaldare e rimodellare il terreno, il che riscalda nel contempo le radici della vite e facilita il processo di germogliamento.
Questo ammorbidimento del terreno è benefico per la crescita delle radici in profondità. Le radici profonde traggono dal sottosuolo i loro elementi nutritivi specifici, il che favorisce allo stesso tempo anche l'espressione della tipicità del terroir.