06/01/2020
GABINAT UNA TRADIZIONE DA NON DIMENTICARE E DA RIPRENDERE
In Valtellina non arriva la Befana. O meglio, diciamo che sull’onda della globalizzazione di usi e tendenze, anche qui la simpatica vecchietta porta dolci ai bambini nella calza.
Ma se vogliamo parlare di tradizioni autentiche, allora dovete sapere che in Valtellina, fin dalla notte dei tempi remoti, si vince il “Gabinat”. Si tratta di una tradizione, probabilmente di origine svizzera o tedesca (in tedesco “Gabe-Nacht” significa notte dei doni), che si ripete ogni anno a partire dai vespri del 5 gennaio (il pomeriggio alle 15!) e che si protrae con orari diversi a seconda dei paesi per tutta la giornata del 6 gennaio.
5 gennaio, alle ore 15.00: scatta il Gabinat!
Esattamente allo scoccare delle 15.00, al primo rintocco festoso delle campane della chiesa del paese, i bambini escono di casa da soli o in gruppetti e vanno di casa in casa salutando tutti coloro che incontrano con l’antica espressione augurale di “Gabinat!”.
Naturalmente si tratta di una gara di velocità e astuzia, in cui vince il primo tra i due che riesce a pronunciare la parola “Gabinat!” Il vincitore ha diritto di ricevere un dono, come ricompensa per l’augurio, generalmente dolci, frutta secca e piccoli doni vari. In molte zone della valle il dono consiste nella “coppetta”, dolce tradizionale e molto calorico a base di un croccante di miele e noci racchiusi tra due sottilissime ostie.inoltre pagare il “Gabinat!” è una questione di onore e chi perde avrà tempo fino al 17 gennaio, giorno dedicato a San Antonio ed inizio ufficiale del Carnevale, per poter saldare il debito.