05/10/2026
L’ITALIANITÀ NON PUÒ FERMARSI AL PACCO. DEVE ARRIVARE FINO AL CAMPO. 🌾🇮🇹
Quando compriamo la pasta, guardiamo il marchio, il prezzo, il formato. Ma c’è una domanda che dovremmo farci più spesso: da dove viene il grano?
Un marchio italiano e il grano coltivato in Italia sono due informazioni diverse. Per questo ho preparato questa grafica: per aiutarci a scegliere con maggiore consapevolezza.
Da agricoltore, dietro quel grano io vedo persone. Vedo chi semina, investe, affronta il maltempo e aspetta il raccolto senza sapere quanto verrà pagato.
A queste persone dobbiamo riconoscere qualcosa di più di un applauso.
Dobbiamo riconoscere un prezzo che permetta di coprire i costi e dare dignità al lavoro.
Celebrare il cibo italiano e poi dimenticare chi produce la materia prima è una contraddizione che non voglio accettare.
Io chiedo origine chiara, impegni concreti delle filiere e una giusta remunerazione per gli agricoltori. E, quando faccio la spesa, scelgo di dare valore anche al grano italiano.
Attenzione: l’origine può cambiare tra linee e confezioni dello stesso marchio. Leggete sempre l’etichetta.
👉 Tu controlli da dove viene il grano della pasta che compri? Scrivilo nei commenti e condividi questa immagine.
La difesa della nostra agricoltura passa anche dalle scelte di ogni giorno.