12/10/2025
🍂 Quando il foliage senza sole sembra una perdita di tempo (ma non lo è)
Siamo arrivati a Piedicavallo sabato pomeriggio per il foliage dell'Oasi Zegna. Pomeriggio al fiume con i gemelli, poi area pic-nic la sera: pasta al pomodoro sul fornelletto, piccolo fuoco, tutti a dormire nel furgone. Il cielo era coperto ma il meteo prometteva sole.
Domenica mattina: cielo ancora grigio. Nuvole sopra di noi che spengono tutto. Vedevi la valle, il sentiero, gli alberi, ma i colori autunnali erano opachi, grigi, quasi inutili. È quella situazione in cui pensi "il foliage così non vale la pena, meglio tornare quando c'è sole". La maggior parte delle famiglie a questo punto rimanda.
Noi abbiamo deciso di fidarci del meteo e siamo partiti verso il rifugio Madonna della Neve. I gemelli hanno camminato da soli per 2 ore, 500 metri di dislivello, senza lagnanze. Guardavamo gli alberi autunnali ma erano spenti, grigi. Senza sole il foliage non esiste davvero. Gli amici che erano con noi hanno iniziato a trovare porcini lungo il sentiero - almeno quello era un premio, anche senza sole.
Arriviamo al rifugio chiuso, tiriamo fuori il pranzo. E mentre mangiamo, le nuvole si aprono. Il sole arriva. E in quel momento il foliage ESPLODE. Gli stessi alberi che 10 minuti prima erano grigi diventano rossi, gialli, arancioni accesi. L'Oasi Zegna per cui eravamo venuti. Il meteo aveva ragione.
I gemelli ricorderanno questo: non solo i colori, ma il momento in cui sono apparsi. Se fossimo tornati a casa pensando "senza sole non vale la pena", avremmo perso tutto. Il foliage senza sole sembra una perdita di tempo. Ma se parti lo stesso, a volte vieni premiato.