miperdoe_torno

miperdoe_torno Travel designer 🪡 specializzata in Medio-Oriente ed Oriente

Per secoli questo isolotto è stato considerato il fulcro della vita dei pescatori delle Lofoten, soprattutto nella stagi...
17/08/2026

Per secoli questo isolotto è stato considerato il fulcro della vita dei pescatori delle Lofoten, soprattutto nella stagione della pesca del merluzzo artico. Qui si trovano alcune delle rorbuer più antiche delle Lofoten, le tipiche case dei pescatori costruite su palafitte affacciate sul mare. Tra i moli e le vecchie costruzioni si possono ancora vedere le caratteristiche rastrelliere in legno utilizzate per l’essiccazione del merluzzo, una tradizione che da secoli caratterizza il paesaggio delle isole.
In inverno, quando il merluzzo artico arriva dalle acque del Mare di Barents, i pesci vengono appesi all’aria aperta e lasciati essiccare naturalmente grazie al vento e al clima freddo delle Lofoten. È così che nasce il famoso stoccafisso, uno dei prodotti più legati alla storia e all’identità di questo territorio e pensate che oggi circa metà della produzione norvegese esportata nel mondo arriva in Italia: non a caso siamo pieni di ricette regionali che contengano come materia prima principale il baccalà dal Veneto alla Sicilia!
Una relazione secolare con le Lofoten.

Ciò che mi rende felice in un giorno girovagando alle Lofoten:1) il sole (per nulla scontato!)2) l’oceano e sullo sfondo...
10/08/2026

Ciò che mi rende felice in un giorno girovagando alle Lofoten:

1) il sole (per nulla scontato!)
2) l’oceano e sullo sfondo le montagne aspre di roccia scura
3) I Snurrebolle appena sfornati alla cannella con vista sul molo (della grandezza di entrambe le mie mani)
4) l’arte della lavorazione del vetro imparata in Italia ed esportata in un piccolo paese a nord delle Lofoten. Dagli incontri culturali nascono sempre cose oggettivamente creative!
5) le case gialle. Se vivessi in Norvegia, la vorrei assolutamente pitturata di giallo (punto sul potere della manifestazione ok?)
6) quel sentimento di uscire di casa e bere semplicemente un caffè con vista e sentirsi così bene. Un luogo cosí accogliente dove passerei delle ore.
7) le barche che si preparano ad uscire dal porticciolo: mi piace immaginare “chissà che piani hanno, dove andranno”
8) il silenzio, vorrei tanto imparare a stare in silenzio 😂 e a godermelo. Un passo alla volta.

Alle Lofoten il paesaggio sorprende perché sembra mettere insieme mondi lontanissimi.Sopra il Circolo Polare Artico, tra...
04/08/2026

Alle Lofoten il paesaggio sorprende perché sembra mettere insieme mondi lontanissimi.
Sopra il Circolo Polare Artico, tra montagne scure e appuntite che si tuffano direttamente nell’oceano, si aprono alcune delle spiagge più inattese del Nord Europa: distese di sabbia chiara, bianca, acqua trasparente e colori che sembrano appartenere a latitudini molto più meridionali.
La loro particolarità nasce proprio da questo contrasto: trovarsi su una spiaggia dall’aspetto quasi mediterraneo mentre intorno si è circondati da un paesaggio profondamente artico, fatto di cime rocciose, fiordi, vento e piccoli villaggi di pescatori.
In pochi passi si passa dalla riva dell’oceano alla verticalità delle montagne, dal silenzio delle baie alla presenza potente del mare aperto.
È questa combinazione impossibile da replicare altrove a rendere le spiagge delle Lofoten così speciali: un incontro tra due anime del pianeta, quella selvaggia del Nord e quella luminosa delle coste oceaniche.

Per questo si fanno amare!
Pochi minuti prima di queste foto pioveva e poi il cielo si è schiarito all’improvviso regalandoci questi colori!

03/08/2026

Il fascino di un faro rosso che veglia sulle isole Vesterålen, in una cittadina che sembra essere ai confini del mondo, affacciata sull’Oceano.

Salire i ripidi scalini all’interno del faro e rendersi conto che, nonostante negli anni sia diventato un simbolo romantico, un tempo il lavoro del guardiano fosse tutt’altro che poetico: completamente manuale, complesso e pericoloso. L’utilizzo di lampade a olio, cherosene o gas esponeva infatti a continui rischi di incendi ed esplosioni.

Una volta arrivata in cima, ogni mia paura si è azzerata. Quella vista immensa sull’oceano, il vento che entrava da ogni fessura e l’infinito davanti ai miei occhi hanno rimesso tutto nella giusta dimensione. È incredibile come basti cambiare prospettiva per rimettere in ordine i pensieri e sentirsi LIBERI.

Qual è il luogo per voi, dove avete avvertito questa sensazione di libertà?

Ci sono esperienze che non servono a riempire un itinerario, ma a dare un senso al viaggio.Quando progetto un viaggio, c...
31/07/2026

Ci sono esperienze che non servono a riempire un itinerario, ma a dare un senso al viaggio.
Quando progetto un viaggio, cerco sempre di inserire momenti in cui non si corre da un luogo all’altro, ma si ha il tempo di osservare, ascoltare e lasciarsi sorprendere.
Ad Andenes, nelle Vesterålen, quel momento arriva in mezzo all’oceano.
Si naviga lungo una costa aspra, modellata dal vento e dalle maree, mentre sulle scogliere si affacciano i buffi puffin, piccoli abitanti dell’Artico che ogni estate tornano qui per nidificare.
Non è solo un’escursione di wildlife.
È l’emozione di trovarsi davanti a un ecosistema vivo, dove gli animali non sono una “attrazione”, ma parte di un paesaggio ancora selvaggio.
Sono questi gli incontri che cerco per i miei viaggi su misura: esperienze che aggiungono profondità alla destinazione e che permettono di conoscerla davvero.

Vorresti fare un esperienza del genere in Norvegia?

31/07/2026
Inizio tour di gruppo a Oslo, dove sfato un mito: non fa sempre freddo in estate e sí, ho una t-shirt! 😜Il sud della Nor...
25/07/2026

Inizio tour di gruppo a Oslo, dove sfato un mito: non fa sempre freddo in estate e sí, ho una t-shirt! 😜

Il sud della Norvegia ha un clima continentale con un’estate piacevole, inverno freddo ma non estremo. L’estate in Norvegia è molto diversa da quella italiana, non solo per il clima ma soprattutto per il modo in cui le persone vivono le città.
Dopo un inverno lungo l’arrivo dell’estate è quasi una “rinascita”: le città si svuotano dagli spazi chiusi e la vita si sposta completamente all’aperto.
I norvegesi vivono molto gli spazi pubblici: parchi, porti, spiagge, rive dei fiordi; Dopo il lavoro vanno in kayak, fanno il bagno nei fiordi, fanno barbecue con amici e approfittano delle giornate lunghissime per andare a camminare anche la sera. Inoltre Oslo offre anche molti concerti e festival. Si nota proprio l’entusiasmo nel voler godere di questa stagione.
La cosa particolare poi è il rapporto con la luce: quando hai 18–20 ore di luminosità, sembra che la giornata non finisca mai. Alle 22–23 puoi ancora essere fuori a fare un’escursione o seduto vicino all’acqua a fare un bagno.
Fai fatica a voler tornare a casa!
Oslo è energica, multiculturale, verde ed è il centro culturale della Norvegia!
Una città in cui si sta davvero bene ☀️

Se dovessi scegliere un posto preferito in Borneo, sicuramente direi il nome di un piccolo villaggio di circa 1.500 abit...
08/07/2026

Se dovessi scegliere un posto preferito in Borneo, sicuramente direi il nome di un piccolo villaggio di circa 1.500 abitanti sulle sponde del fiume Kinabatangan, popolato dagli Orang Sungai, letteralmente “Popolo del Fiume”, che vive sul fiume da generazioni.
Per secoli gli Orang Sungai hanno fatto affidamento sul fiume per la propria sopravvivenza, utilizzandolo come via di trasporto, fonte di pesca e rotta commerciale. Le tradizionali imbarcazioni in legno solcano ancora le sue acque, mentre i pescatori, con grande abilità, utilizzano reti realizzate a mano e trappole di bambù per catturare i pesci, proprio come facevano i loro antenati.

Abbiamo testimonianze di questo popolo solo dalla spedizione di William Burgess Pryer del 1881 (britannico) importante perchè descrisse la posizione degli insediamenti, il numero approssimativo degli abitanti, le attività economiche e i rapporti commerciali, creando una base documentaria che ancora oggi viene citata dagli storici. Attenzione quindi, gli Orang Sungai non comparvero con gli inglesi: vivevano lungo il Kinabatangan da secoli, probabilmente da molto prima dell’arrivo degli europei. La spedizione del 1881 rappresenta semplicemente il momento in cui la loro presenza venne registrata in modo sistematico nella documentazione occidentale.

Sono affascinata da questo popolo perchè credo abbiano delle abilità ancestrali che si possono imparare solo ascoltando i suoni della natura quotidianamente, perdendosi nella foresta fin da bambini e cavandosela con accorgimenti che vengono insegnati dalla famiglia, riconoscendo i pericoli, oppure se una bacca o un fungo siano commestibili o meno dal loro odore e aspetto.
Mi faccio sempre molte domande quando visito questi luoghi remoti considerati “arretrati” e sono sempre piú convinta che il nostro modo di vivere non sia il migliore. Al contrario.

07/07/2026

12 h with me: tour leader edition in Sepilok (Borneo) from sunrise to sunset.

Original sound. How loud is the noise of nature?

Indirizzo

Milan

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando miperdoe_torno pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a miperdoe_torno:

Scelte rapide

Condividi