Carlo Federico Consigliere Comunale

Carlo Federico Consigliere Comunale Consigliere comunale
Capogruppo del Movimento Mondragone Attiva

28/08/2026

COSFEL - POLIZIA LOCALE

Una sentenza che mette nero su bianco una vicenda che dura da anni.

Facciamo chiarezza sui fatti.



Movimento Mondragone Attiva

30/07/2026
23/07/2026

Un doveroso chiarimento sul “Lido del Finanziere”

I MARCIAPIEDI SONO DI TUTTIHo appena protocollato un’interrogazione consiliare rivolta al Sindaco per fare chiarezza sul...
12/07/2026

I MARCIAPIEDI SONO DI TUTTI

Ho appena protocollato un’interrogazione consiliare rivolta al Sindaco per fare chiarezza sulla gestione delle occupazioni di marciapiedi e spazi pubblici prospicienti il nostro litorale.

Non è una battaglia contro il commercio, né contro chi lavora e investe nella nostra città.

È una richiesta di trasparenza e di regole uguali per tutti.
Troppo spesso capita di vedere tavoli, sedie, dehors e altre strutture che restringono o impediscono il passaggio sui marciapiedi, creando disagi ai pedoni, alle persone con disabilità, agli anziani e alle famiglie con passeggini.

Come Consigliere Comunale ho già segnalato queste situazioni agli uffici competenti senza ricevere alcun riscontro.
Per questo motivo porterò la questione direttamente in Consiglio Comunale.

Ho chiesto al Sindaco di chiarire:
- quali siano le regole applicate quando le occupazioni interessano aree comunali e aree demaniali;
- ⁠come vengano rilasciate le autorizzazioni;
- ⁠quali controlli vengano effettuati per verificare il rispetto delle superfici autorizzate;
- ⁠quali indirizzi l’Amministrazione abbia adottato per garantire sicurezza, accessibilità e libera fruizione degli spazi pubblici.

Non chiedo privilegi né penalizzazioni.
Chiedo semplicemente che gli spazi pubblici restino realmente pubblici, che le regole siano chiare e che valgano per tutti allo stesso modo.

Continuerò a svolgere il mio ruolo con serietà, nell’interesse esclusivo della città e dei cittadini.

Seguendo sempre la freccia, verso la giusta direzione.

APPELLO ALLA CITTÀCi sono momenti in cui non basta limitarsi a denunciare ciò che non funziona. Arriva il momento in cui...
08/07/2026

APPELLO ALLA CITTÀ

Ci sono momenti in cui non basta limitarsi a denunciare ciò che non funziona. Arriva il momento in cui è necessario assumersi una responsabilità più grande: costruire un’alternativa.

Come Movimento Mondragone Attiva, sentiamo che questo momento è arrivato.

La nostra città attraversa una fase difficile. I problemi sono sotto gli occhi di tutti e riguardano ogni aspetto della vita amministrativa. Ma crediamo che Mondragone abbia energie, competenze, professionalità e soprattutto tante persone perbene che, troppo spesso, restano ai margini della vita pubblica perché deluse, scoraggiate o convinte che impegnarsi non serva.

A tutte queste persone vogliamo rivolgere un appello.

È il momento di uscire dall’indifferenza. È il momento di mettersi in gioco.

Vogliamo avviare un percorso aperto, serio e partecipato per costruire una grande area progressista e civica, un vero campo largo che sappia mettere insieme sensibilità diverse ma unite dagli stessi valori: legalità, trasparenza, competenza, giustizia sociale, tutela dell’ambiente, sviluppo sostenibile e amore per Mondragone.

Non ci interessano le appartenenze fine a sé stesse, né le bandiere usate come strumenti di divisione. Ci interessa costruire un progetto credibile, capace di unire chi crede che amministrare significhi servire la comunità e non servirsene.

L’obiettivo non è semplicemente partecipare alle prossime elezioni. L’obiettivo è costruire, fin da oggi, una proposta di governo autorevole, competente e condivisa, capace di guidare Mondragone nei prossimi anni con una visione chiara e con il coraggio delle scelte.

Per questo rivolgiamo un invito alle associazioni, ai movimenti civici, alle forze politiche democratiche e progressiste, ai professionisti, ai giovani, ai lavoratori, agli imprenditori, agli studenti, al mondo del volontariato e della cultura, e a tutti quei cittadini che non si rassegnano al declino della nostra città.

Non chiediamo adesioni a scatola chiusa. Chiediamo idee, confronto, disponibilità, partecipazione.

Le migliori esperienze amministrative nascono dall’ascolto e dalla condivisione, non dalle decisioni prese nelle stanze chiuse.

Mondragone merita una classe dirigente nuova, preparata e credibile. Merita un progetto che guardi al futuro e non agli interessi di pochi.

Noi siamo pronti a fare la nostra parte, con l’umiltà di chi sa che nessuno può cambiare una città da solo e con la determinazione di chi crede che insieme si possa costruire qualcosa di importante.

L’alternativa non nascerà per caso. Va costruita, giorno dopo giorno, con il contributo di tutti.

Per questo il nostro invito è semplice ma concreto: partecipate. Portate le vostre idee, le vostre competenze, il vostro entusiasmo. Aiutateci a costruire un progetto che appartenga davvero alla città.

Il futuro di Mondragone dipende anche da ciascuno di noi.

Carlo Federico – Capogruppo Consiliare
Movimento Mondragone Attiva

03/07/2026

C'è una certa differenza tra proporre che il Comune utilizzi una facoltà prevista dalla legge e far credere di esserne l'autore.

La cosiddetta "rottamazione dei tributi locali" non è nata a Mondragone, non è stata inventata da qualche consigliere comunale e, soprattutto, non porta il nome di nessuno. È una possibilità prevista dal legislatore, che tutti i Comuni italiani possono decidere di applicare.

Per questo lascia perplessi leggere ricostruzioni che trasformano la semplice adesione a una norma dello Stato in una sorta di impresa personale.

Ancora più singolare è che questa narrazione arrivi da chi ha dichiarato pubblicamente, anche in Consiglio comunale, la propria adesione politica a Fratelli d'Italia, pur continuando a ricoprire il ruolo istituzionale di capogruppo di Pronti per Mondragone, gruppo con il quale è stato eletto e nel quale continua formalmente a sedere.

Se davvero ci si riconosce nell'azione del proprio partito, il minimo sarebbe spiegare ai cittadini che quella misura discende da una legge nazionale e che il Consiglio comunale si è semplicemente limitato a decidere se esercitare o meno una facoltà prevista dall'ordinamento. Attribuirsene la paternità è un'altra cosa.

La differenza tra propaganda e politica sta tutta qui.

Io, su quel regolamento, nonostante fossi assente in Consiglio, ho presentato un emendamento per aumentare la rateizzazione da 36 a 60 rate mensili, perché ritenevo che una misura destinata a chi è in difficoltà dovesse essere ancora più accessibile. Emendamento ovviamente respinto.

Qualche mese dopo, però, quello stesso regolamento è dovuto tornare in Consiglio comunale per modificarne termini e modalità.
I fatti, alla lunga, hanno la cattiva abitudine di essere più testardi della propaganda.
Non mi interessa intestarmi provvedimenti che appartengono al legislatore. Preferisco fare ciò che dovrebbe fare ogni consigliere comunale: studiare gli atti, proporre miglioramenti e contribuire, con serietà, al lavoro dell'istituzione.

Perché i meriti si conquistano con i risultati, non con i comunicati stampa.

Dietro ogni risultato c’è spesso un lavoro silenzioso fatto di atti, richieste e pressione istituzionale.Quella che racc...
10/06/2026

Dietro ogni risultato c’è spesso un lavoro silenzioso fatto di atti, richieste e pressione istituzionale.

Quella che raccontiamo nel post non è una battaglia contro qualcuno, ma a favore della legalità e della restituzione dei beni pubblici alla collettività.

Una piccola vittoria che conferma una convinzione semplice: ciò che è di tutti deve tornare ad essere di tutti.

Vi invito a leggere.

IL COMUNE DI MONDRAGONE E I BENI PUBBLICI – UNA PICCOLA VITTORIA DI MOVIMENTO MONDRAGONE ATTIVA

Cosa pensereste se un soggetto da voi facilmente riconoscibile occupasse la vostra casa da anni senza averne alcun diritto?

Certamente gridereste allo scandalo e provereste in tutti i modi legali a riappropriarvi materialmente di quel bene che con tanti sacrifici avete acquistato, magari anche con un mutuo trentennale.

Niente di diverso di quello che è accaduto ad alcuni beni di proprietà del Comune di Mondragone e, quindi, di tutti i cittadini mondragonesi.

Spazi che da anni venivano – senza titolo alcuno – occupati da persone che usufruivano anche di energia elettrica, gas, acqua potabile, senza corrispondere ovviamente neanche la TARI o qualsiasi altro tributo.

Niente, ne godevano per grazia ricevuta. E nella piena consapevolezza di chi ha governato negli ultimi dieci anni.

Fa ridere che oggi il Sindaco, per alcuni di essi, dica di “aver fatto un sopralluogo” ed “aver trovato nuovo spazio per nuove aule” (chissà da dove proviene).

Del resto, l’ipotesi che certe cose non si sapessero offenderebbe l’intelligenza – spesso rivendicata – dei nostri amministratori e forse sarebbe anche sintomo di ulteriore incapacità.

Ad ogni modo, il Movimento ha condotto fin da subito questa battaglia di legalità, indispensabile in un paese che vuole definirsi civile, e dopo aver visto richieste ed interrogazioni puntualmente inevase o riscontrate dopo mesi, è riuscita a fare pressione sull’ufficio preposto affinché iniziassero e si concludessero gli iter amministrativi tesi allo sgombero degli immobili comunali.

Si badi bene, non è un accanimento nei confronti di chi vi risiedeva.

Ma a Mondragone, per noi, gli spazi comuni sono della collettività e vanno restituiti a tutti i mondragonesi.

Siamo contro qualsiasi sacca di privilegio, perché soltanto così questa città ha la possibilità di crescere.

Questa è la nostra visione.

Potremmo limitarci allo sciacallaggio tipico da “opposizione” che viene percepita come “forte” e “arrembante”, ma lavoriamo - con tutti i limiti che il nostro ruolo in consiglio ha – affinché anche senza il timone in mano alcune piccole (grandi) cose possano cambiare.

Seguiamo sempre la freccia, verso la giusta direzione.

APPIA WEEKOggi ho avuto il piacere di accompagnare due viaggiatori giunti a Mondragone, da Trieste, nell’ambito dell’App...
05/06/2026

APPIA WEEK

Oggi ho avuto il piacere di accompagnare due viaggiatori giunti a Mondragone, da Trieste, nell’ambito dell’Appia Week, iniziativa che celebra uno dei più importanti itinerari storici e culturali del nostro Paese, grazie all’interessamento ed all’organizzazione di Appia a piedi.

Ho cercato di fare da cicerone (nel mio piccolo) e mostrare loro le bellezze, la storia e le straordinarie potenzialità del nostro territorio. Purtroppo, però, mi sono trovato costretto a raccontare più ciò che avrebbe potuto essere visitato che ciò che era realmente visitabile.

Il Museo Civico era chiuso nel pomeriggio di venerdì.
Il Criptoportico, tra i beni archeologici più significativi della città, non accessibile in quanto sito in proprietà privata.
Ancora più amara la visita all’area del Parco Archeologico dell’Appia Antica, chiusa e circondata da una vera e propria selva di sterpaglie, come documentano le foto.

A rendere comunque speciale la giornata è stata la straordinaria disponibilità delle Tenute Bianchino dove ci hanno accolto con entusiasmo, accompagnandoci alla scoperta della Torre del Ballarino e della loro importante realtà produttiva. Un esempio concreto di come il territorio sappia esprimere accoglienza, cultura, identità e valorizzazione delle proprie radici.

Resta però il rammarico per un’occasione persa.

Il rammarico è ancora più grande se si pensa che, appena pochi mesi fa, la Via Appia è stata riconosciuta Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, un traguardo storico che avrebbe dovuto rappresentare un’opportunità straordinaria per tutti i territori attraversati dall’antica Regina Viarum.

Da mesi assistiamo ad annunci, protocolli d’intesa, adesioni a reti culturali, patrocini e dichiarazioni d’intenti legate alla valorizzazione dell’Appia. Tutto molto bello sulla carta. Ma la realtà che oggi abbiamo mostrato a due viaggiatori arrivati a Mondragone per l’Appia Week è ben diversa: museo chiuso, siti non accessibili, aree archeologiche abbandonate all’incuria e nessuna iniziativa organizzata per accogliere chi sceglie la nostra città come tappa del proprio viaggio.

È il solito divario tra la narrazione e la realtà.

Perché la cultura non si valorizza con i comunicati stampa, con i patrocini morali o con i protocolli d’intesa. Si valorizza aprendo i luoghi della storia, rendendoli fruibili, curandoli, promuovendoli e organizzando concretamente l’accoglienza.

I tesori di Mondragone esistono davvero. Il problema è che troppo spesso restano chiusi dietro un cancello.

E così, mentre il mondo riconosce il valore universale della Via Appia inserendola tra i beni dell’umanità, Mondragone rischia di presentarsi ai visitatori con cancelli chiusi, sterpaglie alte e occasioni mancate.

Un paradosso che la nostra città non può più permettersi.


Movimento Mondragone Attiva

SOS SICUREZZA L’incendio del Monte Petrino riporta al centro un tema fondamentale: la sicurezza del territorio.Non solo ...
29/05/2026

SOS SICUREZZA

L’incendio del Monte Petrino riporta al centro un tema fondamentale: la sicurezza del territorio.

Non solo emergenze ambientali, ma anche controlli, prevenzione, Protezione Civile, Polizia Municipale e gestione dei cantieri cittadini. Mondragone ha bisogno di più presenza, più attenzione e più programmazione.

Grazie a Pierluigi Benvenuti per aver riportato le nostre considerazioni sulle pagine de Il Mattino
Movimento Mondragone Attiva

BUONI LIBROHo protocollato una nuova richiesta di chiarimenti sull’avviso pubblico relativo ai buoni libro.Lo scorso ann...
28/05/2026

BUONI LIBRO

Ho protocollato una nuova richiesta di chiarimenti sull’avviso pubblico relativo ai buoni libro.

Lo scorso anno alcune cartolibrerie, pur in presenza di determina di liquidazione emessa entro il 31 dicembre, non sono state pagate e oggi attendono le decisioni dell’OSL.

È necessario capire quali garanzie concrete si intendano offrire ai piccoli operatori commerciali che dovrebbero aderire al servizio, evitando che si ripetano situazioni di incertezza e mancati pagamenti.

Movimento Mondragone Attiva
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Martedì 09:15 - 17:00
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