Carlo Federico Consigliere Comunale

Carlo Federico Consigliere Comunale Consigliere comunale
Capogruppo del Movimento Mondragone Attiva

Detto, fatto! Lo avevo annunciato dopo il mio insediamento in Consiglio Comunale: avrei devoluto in beneficenza tutti i ...
23/04/2026

Detto, fatto!

Lo avevo annunciato dopo il mio insediamento in Consiglio Comunale: avrei devoluto in beneficenza tutti i proventi della mia attività consiliare.
Una scelta pienamente condivisa con il gruppo del Movimento Mondragone Attiva

C’è voluto un bel po’ per scardinare vecchie abitudini ma alla fine ci sono riuscito.

Oggi mi sono stati accreditati 220 euro, per la partecipazione alle commissioni e ai consigli comunali nel 2025.
Una cifra modesta, certo. Ma il valore di un gesto non si misura dall’importo.

Per questo ho provveduto immediatamente a devolvere l’intera somma all’associazione Friendly Mondragone, sostenendo concretamente il lavoro che portano avanti sul territorio.

La beneficenza, solitamente, non si racconta.
Ma la coerenza sì.

Rendo pubblica questa scelta anche con una speranza: che possa essere seguita.
Perché la politica, quando vuole, sa ancora dare l’esempio.


Un altro, l’ennesimo, fallimento politico del Patto Civico.Ormai su Pescopagano è una resa incondizionata.Pescopagano è ...
22/04/2026

Un altro, l’ennesimo, fallimento politico del Patto Civico.

Ormai su Pescopagano è una resa incondizionata.

Pescopagano è parte integrante della nostra città e merita le stesse opportunità e gli stessi servizi di ogni altro quartiere.
Per questo è importante ribadire che non possono esistere cittadini di serie A e cittadini di serie B, né zone a cui vengono garantiti servizi ridotti o soluzioni al ribasso, perché ciò incide direttamente sulla dignità e sui diritti delle persone.

E chi ne pagherà le conseguenze saranno sempre e solo i cittadini di Mondragone, tutti!

𝗣𝗲𝗿𝗶𝗳𝗲𝗿𝗶𝗲 𝗮𝗯𝗯𝗮𝗻𝗱𝗼𝗻𝗮𝘁𝗲: 𝗣𝗲𝘀𝗰𝗼𝗽𝗮𝗴𝗮𝗻𝗼 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝘁𝗮

L’amministrazione Lavanga presenta come “soluzione” il nuovo calendario di raccolta rifiuti per il quartiere Pescopagano.

Ma la realtà è ben diversa: non siamo di fronte a un passo avanti, bensì all’ennesima resa.

In un territorio che da anni vive criticità evidenti, si sceglie la strada più semplice — e più sbagliata —: rinunciare alla raccolta differenziata e limitarsi al solo conferimento dell’indifferenziato.

Una decisione che penalizza non solo i residenti di Pescopagano, ma l’intera città di Mondragone. Perché mentre tanti cittadini fanno sacrifici quotidiani per differenziare correttamente, questa scelta va nella direzione opposta: aumenterà la quantità di rifiuto indifferenziato, con inevitabili ricadute sui costi del servizio e quindi sulla TARI.

E c’è un aspetto ancora più grave: nel capitolato del servizio è previsto chiaramente il ritiro quotidiano nelle zone periferiche.
Allora perché non viene applicato? Perché si preferisce abbassare il livello del servizio invece di garantire quanto già previsto e pagato dai cittadini?

Altro che strategia: qui manca una visione.
Si abdica al dovere di costruire un percorso serio, fatto di presenza, controlli e organizzazione, che nel tempo possa portare anche quel quartiere a livelli dignitosi di raccolta e rispetto delle regole.

Pescopagano non ha bisogno di scorciatoie, ma di un’amministrazione che se ne assuma finalmente la responsabilità.

Così com’è, questa non è una soluzione. È l’ennesima sconfitta.

Continuiamo a seguire la freccia, verso la giusta direzione

Cos’altro aggiungere?
18/04/2026

Cos’altro aggiungere?

TARI 2026: TRA DECISIONI MANCATE E RICHIESTE ANTICIPATE

Sulla TARI 2026 emerge una situazione che merita attenzione.

Ad oggi il Consiglio comunale non ha ancora approvato le tariffe per l’anno in corso.
Nonostante ciò, l’Amministrazione ha previsto il pagamento di un acconto pari al 90%, calcolato sulle tariffe dello scorso anno.

A questo si aggiunge un ulteriore elemento:
la prima scadenza — così come l’eventuale pagamento in un’unica soluzione — era fissata al 31 marzo, ma al 17 aprile molti cittadini non hanno ancora ricevuto gli avvisi.

Si crea così una evidente contraddizione:
da un lato si anticipa quasi l’intero importo della tassa, dall’altro non si mettono i contribuenti nelle condizioni di rispettare le scadenze previste.

È noto che il termine per l’approvazione delle tariffe sia stato prorogato a luglio.
Tuttavia, questa previsione serve a consentire una definizione più accurata degli atti, non a spostare in avanti il momento della decisione dopo aver già richiesto i pagamenti.

Anche il dissesto finanziario non può rappresentare una giustificazione.
Al contrario, proprio in una fase così delicata, è necessario garantire il massimo rispetto delle procedure e del ruolo del Consiglio comunale.

In questo caso, invece, si determina un effetto opposto:
i cittadini sono chiamati a versare la quasi totalità del tributo prima che le relative tariffe siano formalmente approvate.

Una situazione che richiede chiarimenti puntuali e un’impostazione più coerente, nel rispetto delle istituzioni e della comunità.

LAVORI VIALE MARGHERITAC’è un limite oltre il quale non si può più parlare di disorganizzazione, ma di totale mancanza d...
16/04/2026

LAVORI VIALE MARGHERITA

C’è un limite oltre il quale non si può più parlare di disorganizzazione, ma di totale mancanza di rispetto.

L’8 aprile scorso viene pubblicata un’ordinanza dirigenziale che stabilisce la ripresa dei lavori su Viale Margherita a partire da venerdì (e questa già è una stranezza…) 10 aprile .
Non un’indicazione generica, ma un atto formale, preciso, che incide sulla vita quotidiana di cittadini e commercianti.

E invece siamo oggi a giovedì 16 aprile e quei lavori non sono mai partiti.
Nel frattempo, però, l’effetto è stato quello di sempre: incertezza, preoccupazione, attività commerciali messe in estrema difficoltà organizzativa e un’intera zona della città lasciata senza alcun punto di riferimento.

Parliamo dell’arteria principale della città, vitale per l’economia cittadina, già provata da mesi di lavori a singhiozzo e interruzioni continue.

Ma la cosa più grave non è nemmeno il ritardo.
È il silenzio.

Perché quando un’amministrazione firma e pubblica un’ordinanza, assume un impegno verso la città. Non può permettersi di trattarla come un foglio qualsiasi, buono solo a riempire l’albo pretorio. Un’ordinanza non è una barzelletta, e non può diventarlo solo perché manca la capacità – o la volontà – di rispettarla.

Qui non c’è solo un problema di lavori pubblici. C’è un problema di credibilità istituzionale e la vostra credibilità è ai minimi storici. Perché quando gli atti ufficiali perdono valore, a perdere è la fiducia dei cittadini.

E oggi, su Viale Margherita, quella fiducia è stata messa ancora una volta a dura prova.

Servirebbe poco: chiarezza, comunicazione, rispetto. Invece si continua a navigare nell’approssimazione, scaricando sui cittadini e sui commercianti il peso di indecisioni e di una palese disorganizzazione.

E questo, semplicemente, non è più accettabile.

Abbiamo provato in tutti i modi a mettergli un freno, abbiamo subito ritorsioni (ricordate lo striscione fuori la sede?)...
15/04/2026

Abbiamo provato in tutti i modi a mettergli un freno, abbiamo subito ritorsioni (ricordate lo striscione fuori la sede?), attacchi più o meno velati. Mentre tutti, in maggioranza, lo difendevano e lo continuano a difendere.

E tutto ciò è veramente imbarazzante…

Ed i grandi politici del Patto Civico, quelli esperti, quelli capaci, invece di limitarlo lo hanno premiato e ne hanno rafforzato la sua posizione.

Una sola parola: vergogna!

𝐁𝐎𝐍𝐔𝐆𝐋𝐈𝐀…𝐄 𝐈𝐋 𝐒𝐈𝐒𝐓𝐄𝐌𝐀 𝐂𝐇𝐄 𝐋𝐎 𝐇𝐀 𝐆𝐄𝐍𝐄𝐑𝐀𝐓𝐎

C’è poco da essere sconvolti oggi.

Le dichiarazioni dell’Agente Nugnes, alla quale va tutta la nostra sincera solidarietà umana e istituzionale, non fanno altro che confermare punto per punto ciò che Movimento Mondragone Attiva denuncia da anni rispetto all’operato dell’ex Comandante Bonuglia.

Non siamo davanti a una scoperta improvvisa.

Siamo davanti alla conferma di un quadro che abbiamo costruito e documentato nel tempo.

In questi anni abbiamo fatto tutto ciò che un’opposizione seria e responsabile deve fare:
• abbiamo presentato interrogazioni consiliari relative ai comportamenti dell’ex Comandante;
• abbiamo inviato istanze conoscitive rimaste senza risposta anche per oltre un anno;
• abbiamo trasmesso segnalazioni formali al Prefetto;
• abbiamo richiesto interventi urgenti e incontri istituzionali sul caso Bonuglia;
• abbiamo prodotto comunicati pubblici e denunce politiche chiare e circostanziate.

Abbiamo, in altre parole, segnalato comportamenti omissivi, violazioni delle prerogative dei consiglieri, mancanza di trasparenza e gestione opaca del comando.

Tutto riconducibile sempre all’ex Comandante.

E lo abbiamo fatto quando farlo significava esporsi, spesso nel silenzio generale.

Sì, perché è bene dirlo con chiarezza: su Bonuglia siamo stati sostanzialmente soli (oltre qualche voce extra-consiliare).

Mentre noi segnalavamo, denunciavamo e chiedevamo risposte, il Patto Civico ha scelto di non vedere, di non intervenire o di difendere l’indifendibile.

E non solo.

Dopo la grave lite con l’Agente Nugnes, anziché essere oggetto di provvedimenti o verifiche, Bonuglia ha ricevuto ulteriori incarichi e un significativo ampliamento delle proprie funzioni da parte dell’amministrazione.

È stato infatti confermato, nel giugno 2021, come Responsabile dell’Area IV – Polizia Municipale, con funzioni dirigenziali, e gli è stata affidata anche la responsabilità ad interim dell’Area VI – Tributi.

Successivamente, nell'agosto 2021, è stato addirittura designato Funzionario Responsabile dei Tributi, con pieni poteri gestionali, organizzativi e di rappresentanza anche in giudizio su imposte e entrate comunali.

Un quadro che, nei fatti, non rappresenta una presa di distanza, ma un evidente rafforzamento del ruolo e delle responsabilità affidate allo stesso soggetto.

E qui sta il punto politico vero, che oggi non può più essere messo in disparte.

Quello che emerge non è solo il comportamento di Bonuglia, ma un sistema che gli ha consentito di operare in quel modo e di continuare nel tempo.

Se chi aveva il potere di intervenire su Bonuglia non è intervenuto, ha permesso che determinati comportamenti continuassero.

Diciamolo, con chiarezza, senza mezze frasi, senza parole masticate.

E noi non ci siamo mai voltati dall’altra parte.

Abbiamo continuato, con coerenza e determinazione, a seguire un’unica direzione: quella della legalità, della trasparenza e del rispetto delle istituzioni.

In altri termini, seguendo sempre la freccia.

Ho avuto il piacere di assistere all’incontro “Autismo e Inclusione” con Luca Trapanese, tenutosi lo scorso martedì pres...
03/04/2026

Ho avuto il piacere di assistere all’incontro “Autismo e Inclusione” con Luca Trapanese, tenutosi lo scorso martedì presso la scuola Arcobaleno organizzato dal Centro Terapie Tirreno ABA di Giovanni Burrelli con le dirigenti Riccardo e Di Lorenzo e la partecipazione di tantissimi insegnanti e famiglie.

Un momento intenso, autentico, che ha davvero lasciato il segno, che va oltre il semplice racconto personale e diventa un vero e proprio richiamo alla responsabilità della politica.

Perché la politica, quella vera, non è gestione del potere né esercizio di propaganda: è scelta quotidiana di stare dalla parte degli ultimi, di chi non ha voce, di chi troppo spesso resta ai margini.

L’esperienza di dimostra che un altro modo di amministrare è possibile: fatto di presenza, ascolto e azioni concrete.
Ed è proprio questo il punto su cui dovremmo interrogarci tutti, soprattutto a livello locale: quanto le nostre scelte amministrative rispondono davvero ai bisogni dei più fragili?

Serve una politica che torni ad essere servizio, che abbandoni logiche autoreferenziali e che rimetta al centro la dignità delle persone.

Grazie a per aver promosso un momento che non è stato solo di confronto, ma anche di consapevolezza.

Ph Rosangela Musone

31/03/2026

Sono oltre 15 anni che esiste il “problema” Palazzi Cirio

Qualcuno se ne ricorda solo adesso

Sono state fatte ben due campagne elettorali mettendo al centro del programma del Patto Civico la risoluzione della problematica Palazzi Cirio.
Qualcuno addirittura parlò di risoluzione in 100 giorni…
Invece la situazione è addirittura peggiorata!
Nonostante la tanto decantata “filiera istituzionale”.

Poi arrivò l’ex Ministro dell’Interno, attuale vice Presidente del Consiglio, nel 2020 a promettere mari e monti (ma in quel periodo non aveva incarichi governativi).
Portò solo sconquasso e i soliti slogan…
Fatti? Zero!

E nel frattempo gli anni passano ed i mondragonesi perbene ne continuano a pagare le conseguenze…

Tra poco per fare voti verranno a raccontarci le solite storie, a scaricare colpe su altri e a promettere la luna.

Ricordiamocelo

Una richiesta al Settore Viabilità della Provincia di Caserta ed una immediata risposta, anche grazie all’interessamento...
11/03/2026

Una richiesta al Settore Viabilità della Provincia di Caserta ed una immediata risposta, anche grazie all’interessamento della Consigliera Provinciale Ivana Tinto.

Seguiremo l’evolversi dei lavori… a garanzia della sicurezza di quanti quotidianamente percorrono questa importante arteria.

📍 SP29 Mondragone – Ca****la Reale: interventi di manutenzione in arrivo

Nei giorni scorsi il nostro Consigliere comunale Carlo Federico ha inviato alla Provincia di Caserta una richiesta di sopralluogo e di intervento per la riqualificazione e la messa in sicurezza della Strada Provinciale SP29, nel tratto compreso tra Mondragone e Ca****la Reale.

La segnalazione nasceva dalle criticità riscontrate lungo l’arteria: buche, avvallamenti, deterioramento del manto stradale e deformazioni della carreggiata, con punti che fanno presumere anche cedimenti del sottofondo e possibili fenomeni di subsidenza.

Si tratta di una strada particolarmente importante per il nostro territorio, utilizzata quotidianamente per i collegamenti tra Mondragone e diversi comuni dell’entroterra casertano, tra cui Cancello ed Arnone e Francolise, oltre a rappresentare una direttrice utile per raggiungere il casello autostradale di Capua.
Allo stesso modo è percorsa da molti cittadini dei comuni interni che si spostano verso Mondragone e il litorale domizio.

Su questa arteria transitano inoltre camion e mezzi agricoli, vista la forte presenza di attività agricole nella zona, e negli anni purtroppo si sono verificati tantissimi incidenti, alcuni anche mortali, motivo per cui è importante mantenere alta l’attenzione sulle condizioni della viabilità.

Con una nota ufficiale del Settore Viabilità e Trasporti, la Provincia di Caserta ha comunicato che interventi di manutenzione straordinaria sulla SP29 erano già stati programmati nell’ambito dei finanziamenti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

In particolare è stato approvato il progetto esecutivo relativo ai lavori di manutenzione straordinaria per il ripristino del piano viario e la messa in sicurezza della SP29 “Traversa Ottavone” e la consegna dei lavori è prevista con avvio dal 16 marzo 2026.

Si tratta di una notizia positiva, che va nella direzione di migliorare le condizioni di sicurezza e percorribilità di un’arteria importante per la mobilità del territorio.

Seguiremo gli sviluppi dell’intervento affinché i lavori possano essere realizzati nel più breve tempo possibile e con risultati concreti per la sicurezza di cittadini, lavoratori e utenti della strada.

Continuiamo a seguire la freccia, verso la giusta direzione.

È stato pubblicato l’elenco degli 81 scrutatori (3 per ognuno dei 27 seggi) SORTEGGIATI per il Referendum del 22 e 23 ma...
28/02/2026

È stato pubblicato l’elenco degli 81 scrutatori (3 per ognuno dei 27 seggi) SORTEGGIATI per il Referendum del 22 e 23 marzo prossimi.

Non è solo una questione di denominazioni: è una questione di rispetto, memoria e legalità.
27/02/2026

Non è solo una questione di denominazioni: è una questione di rispetto, memoria e legalità.

VILLA BENCIVENGA-BIONDANI

Negli atti ufficiali con cui si comunica il trasferimento temporaneo degli uffici comunali, l’Amministrazione indica come sede “Palazzo Diana – Via della Rifiorita”.

Un dettaglio solo in apparenza marginale.
In realtà, un grave errore istituzionale.

Quell’edificio non è un semplice “Palazzo Diana”: è un bene confiscato alla criminalità organizzata, ufficialmente intitolato alla memoria degli Agenti della Polizia di Stato Vincenzo Bencivenga e Ulderico Biondani, caduti in servizio il 14 marzo 1992.

Una decisione assunta dall’Amministrazione commissariale nel 2011 per affermare, anche attraverso i luoghi simbolici della città, la supremazia dello Stato sulla criminalità e per onorare il sacrificio di due servitori delle istituzioni.

Omettere oggi, in un atto pubblico, il nome Villa Bencivenga-Biondani significa svuotare di significato civile e simbolico l’atto della confisca, mortificare una precisa scelta istituzionale e riproporre una denominazione legata a una fase storica che ha segnato negativamente la città di Mondragone.

Tutto ciò avviene, peraltro, a ridosso della ricorrenza del 14 marzo, data che richiama la memoria dei due agenti cui la villa è dedicata.
Un tempismo che rende tale omissione ancora più grave e inaccettabile.

Le parole negli atti pubblici non sono mai neutrali.
Chiamare i luoghi con il loro nome significa riconoscerne la storia, il valore e il messaggio che essi trasmettono alla comunità.

Per questo chiediamo l’immediata rettifica della denominazione negli atti e nelle comunicazioni ufficiali, con il ripristino dell’uso corretto del nome Villa Bencivenga-Biondani e, soprattutto, una maggiore attenzione e un più profondo rispetto per la memoria, per i beni confiscati e per il loro valore educativo e civile.

La memoria non è un optional.
È una responsabilità pubblica.

Continuiamo a seguire la freccia, verso la giusta direzione.

25/02/2026

Nel Consiglio comunale di ieri, pur non essendo presente per impegni pregressi già assunti, ho ritenuto doveroso far pervenire comunque il mio punto di vista su due atti centrali:
l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato 2026–2028 e il regolamento per la definizione agevolata.

Questo nonostante il mancato rispetto dei termini previsti per un corretto esame degli atti (già “denunciato” nei giorni scorsi), una Commissione consiliare convocata il giorno prima del Consiglio, insufficiente a consentire un’istruttoria seria ed un contesto che ha reso impossibile qualsiasi confronto reale nel merito.

Nonostante tutto ciò, ho scelto di non sottrarmi al dibattito e di trasmettere formalmente, tramite emendamenti, osservazioni puntuali su entrambi i punti all’ordine del giorno.

Sul bilancio stabilmente riequilibrato, ho presentato emendamenti che non modificavano i saldi ma miravano a maggiore prudenza contabile, più trasparenza ed una valutazione più seria della sostenibilità nel tempo, in un Comune in dissesto.

Sul regolamento per la definizione agevolata, ho proposto modifiche orientate a tutelare le fasce più deboli evitare automatismi che penalizzano chi è in difficoltà economica e a rendere l’accesso alla definizione agevolata realmente equo e non solo formale.

Nel Consiglio di ieri era presente solo la maggioranza.
Gli emendamenti sono stati comunque messi in votazione e bocciati, senza alcuna discussione nel merito.

Resta agli atti un fatto politico chiaro:
in assenza di un vero confronto e con un’aula composta esclusivamente dalla maggioranza, è stata scelta la chiusura totale del dibattito, riducendo il Consiglio comunale a un passaggio puramente formale.

Questo è il dato reale del Consiglio di ieri.

Indirizzo

Mondragone

Orario di apertura

Lunedì 09:15 - 00:30
Martedì 09:15 - 17:00
Mercoledì 09:15 - 00:30
Giovedì 09:15 - 17:00
Venerdì 09:15 - 00:30

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