15/08/2025
La festa della Madonna è vivissima a Monopoli. Tutta la città rivive l’approdo dell’icona. Secondo la tradizione una zattera, « madia », su cui era poggiata una icona raffigurante la Madonna approdò una notte del 1117 sul litorale di Monopoli. Da tempo la cittadinanza invocava la Madonna perché risolvesse il problema della mancanza di travi di legno per il completamento del tetto della nuova Cattedrale. La vergine apparve in sogno la notte del 16 dicembre al sacrestano dicendogli che le travi erano al porto. Il vescovo non lo ha creduto. La cosa si ripeté per tre volte. Alla terza volta Mercurio volle andare di persona al porto per accertarsi di ciò che in sogno gli veniva annunciato e, con sua grande sorpresa, scorse nel bacino portuale una grande zattera fatta di 31 lunghe e grosse travi. Pieno di gioia corse al vescovado e annunciò che le travi erano arrivate e che lui stesso le aveva viste. Disposta una grande processione il vescovo si recò al porto dove, sulla zattera, si accorse della presenza di una icona che raffigurava la Madre di Dio con in braccio il Cristo. Dopo aver incensato l’icona, il vescovo poté toccare l’immagine miracolosa e in processione ritornò in Cattedrale portando sia le travi che la venerata effigie. Di qui il titolo di Madia (dallo spagnolo almadía, che vuol dire proprio « insieme di travi, zattera »): Madonna della Madia, quindi, vale come « Madonna della zattera ».
Tra vicoli intrisi di storia ci sono tanti altri gioielli che mettono all’onore la Madonna, anche come patrona dei pescatori e dei viaggiatori : per esempio la chiesa del purgatorio dove ci sono anche ricordi dei nostri antenati Martinelli ed Indelli, la chiesa dell’Amalfitana con la sua splendida cripta dedicata alla Madonna che nel 1059 salvò marinai di Amalfi naufragati che si rivolsero a Lei perché li salvasse dal pericolo. Scampati dal naufragio, l’Arco del Porto (scoperto e ristorato dalla nostra cugina Nori Meo Evoli) che collega il centro storico con il Porto Antico ed il Palazzo Martinelli Meo Evoli dove nacque mia nonna Carla dei Marchesi Rossani, con chi ammiravo i fuochi.
Bella e gioiosa festa dell’Assunta a tutti !