11/09/2026
09.09.2026
39 giri attorno al sole.
Qui a casa mio marito e mio figlio dormono. Io ho acceso una candela che scopietta facendo il rumore di un camino. È una cosa tristissima (questa del camino-wannabe) ma me ne rendo conto solo ora, quando l'ho comprata mi sembrava fighissima e quindi niente, insomma, dicevo.. ho acceso una candela, ho preso un libro tra le mani e mi sono fermata a pensare a questa data, a questo ultimo anno negli -enta.
Dico sempre che non mi piace ti**re le somme di un anno e calcolare aspetti positivi e negativi ma, inevitabilmente, ad ogni compleanno, complice il fatto che cada a settembre, finisco un po' per farlo.
Quest'anno no.
Quest'anno, davvero, voglio sollevarmi dal giudizio (è un atto rivoluzionario per una Vergine, ne siamo consapevoli, sì?). Voglio fregarmene dei traguardi raggiunti, di quelli mancati, degli obiettivi portati a casa e di quelli ancora lì ad aspettare che io me li vada a prendere. Voglio fregarmene perché proprio oggi, tra i primi messaggi della mattina, mi è arrivata questa frase: "Fare una vita, una vera vita. Una vita in cui sei tu, una vita in cui ti riconosci". Una mia carissima amica ha letto queste parole di Terzani e mi ha detto di aver pensato subito a me.
E questo mi basta.
Al netto di tutto, anche io mi ritrovo in queste parole e credo che, alla fine, il senso sia tutto qui.
Sapere di aver scelto qualcosa che parla di me, che è evoluto con me, qualcosa in cui mi riconosco. Sapere che sto conducendo un'esistenza di cui sono consapevolmente al timone, col vento in poppa o col vento in prua, col sole o nella tempesta, a vele ammainate o a vele spiegate.
Sembra poco ma per me, quest'anno, è tutto:
sapere di aver riempito la mia vita di vita mia.
[..ora la domanda è: farsi gli auguri da soli è più o meno triste della candela che vorrebbe essere un camino? Nel dubbio, facciamo che questo post lo chiudiamo qui 🤣🤡]