28/08/2026
I video dell’alluvione tra Tibet e Nepal mi sono rimasti addosso. Non ho parole…
Solo due anni fa ho attraversato in moto proprio quella zona, passando sotto il grande edificio della frontiera: quello grigio con gli elementi rossi che nei video si vede travolto dall’acqua.
Ho soggiornato nell’unico albergo lungo il fiume, in Nepal, poco prima del chioschetto dove venivano rilasciati i permessi per la Cina.
Ripenso a quella strada panoramica, bellissima nonostante fosse molto malmessa, che costeggiava il fiume e lungo la quale passava di tutto: camion che facevano la spola tra Nepal e Cina, auto nuove dirette a Kathmandu, turisti come noi di passaggio… sapere che oggi non esiste più, così come non esiste più quella frontiera e tutte le persone che vivevano e lavoravano lì, mi lascia una profonda sensazione di vuoto.
Un’intera zona spazzata via in meno di un minuto.
Ricordo ancora l’emozione di quel passaggio, e soprattutto quello che significava per me entrare in Tibet. Pensare che oggi quel luogo non esiste più mi stringe il cuore.