Ho Bulgaria sul dorso, e a me d'intorno
Sgorgan sorgenti irrigatrici e chiare;
E pane ai figli miei laboriosi
Danno i miei campi estesi ed ubertosi". Uno dei paesi protagonisti dei Moti Cilentani del 1828, Bosco fu incendiato per ben tre volte dai Borbone e il Comune fu cancellato: da allora è frazione di S. A Bosco, il pittore spagnolo antifranchista José Ortega ritrovò la sua pace dopo essere st
ato esiliato a causa delle sue idee rivoluzionarie. Numerosi portali antichi e cappelle del 1700 sono presenti all'interno del paese, con vicoli caratteristici e suggestivi. Luoghi di interesse:
- Chiesa San Rocco, sita nell'omonima Piazza;
- Centro storico;
- Chiesa San Nicola di Bari, un tempo Cenobio italo - greco, in cui si possono ammirare due cimeli storici: un battistero datato 1545 in selce gialla e un'acquasantiera del 1650;
- Piazza Ortega, situata in prossimità di Chiesa San Nicola, conosciuta dagli abitanti come "dietro la Chiesa": da qui si può ammirare un bellissimo panorama del Golfo di Policastro e delle coste lucane e calabre; il nome deriva dalla presenza della dimora dell'omonimo pittore che sovrasta tale spazio;
- Maioliche di José Ortega, situate all'inizio del paese,
- Fontana del "Savuco" (Sambuco), che si trova davanti il murales sopracitato: si raggiunge scendendo 37 scalini ed è conosciuta per la freschezza della sua acqua proveniente dal Monte Bulgheria;
- Museo "Casa Ortega", situato in Piazza Santa Rosalia, era un antico palazzotto ottocentesco dapprima adibito a scuola elementare.