07/06/2026
Una giornata intensa e ricca di significato quella di sabato 6 giugno, dedicata alla memoria dei prigionieri etiopi dell’Asinara, che ha visto svolgersi due momenti profondamente legati tra loro: la commemorazione presso il Cimitero Comunale di Sassari e l’incontro di approfondimento storico al Museo della Tonnara di Stintino.
La mattinata si è aperta al Cimitero Comunale con la commemorazione di Hile Wolde Meskel e l’inaugurazione della targa a lui dedicata. Un momento particolarmente toccante che ha reso omaggio alla memoria di uno degli etiopi che vissero la drammatica esperienza della deportazione e della prigionia durante il periodo coloniale italiano. La cerimonia ha rappresentato non solo un importante gesto di riconoscimento storico e umano, ma anche la chiusura di un cerchio: grazie al lavoro di ricerca e ricostruzione della memoria è stato possibile restituire un nome, una storia e una dignità a una persona di cui si erano p***e le tracce nel tempo. Un atto simbolico che restituisce visibilità a vicende rimaste per troppo tempo ai margini della memoria collettiva.
Nel pomeriggio, al Museo della Tonnara di Stintino, si è svolto il convegno dedicato alla presenza dei prigionieri etiopi all’Asinara e al tema della memoria condivisa tra Italia ed Etiopia.
L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali della sindaca di Stintino, Rita Vallebella, i saluti della consigliera comunale di Sassari Anna Paola Rubattu in rappresentanza del sindaco Giuseppe Mascia, e infine del direttore del Parco Nazionale dell’Asinara, Vittorio Gazale, che hanno sottolineato l’importanza della ricerca storica e della memoria come strumenti di dialogo tra i popoli.
A introdurre i lavori è stata Paola Fontecchio della Cooperativa Sealand Asinara, che ha illustrato il percorso che ha portato alla realizzazione dell’iniziativa e il valore di un progetto di recupero di una pagina poco conosciuta della storia dell’Asinara.
Di grande rilievo l’intervento della professoressa Valeria Deplano dell’Università di Cagliari, che ha offerto un magistrale inquadramento storico del colonialismo italiano in Africa orientale, aiutando a comprendere il contesto delle vicende dei prigionieri etiopi deportati sull’isola.
Particolarmente significativa è stata anche la presentazione dell’Associazione FOM – From Oblivion to Memory, nata dall’incontro dello scorso anno all’Asinara. Elfy Getachew Nouvellon, Yadwa Yawand-Wossen, Yitna Firdyiwek e Wassy Tesfa hanno raccontato la nascita dell’associazione e il percorso di lavoro condiviso per trasformare la memoria in dialogo e collaborazione tra Etiopia e Italia.
L’iniziativa è stata realizzata con il contributo della Fondazione di Sardegna, la collaborazione dell’Ente Parco Nazionale dell’Asinara e dell’Associazione Guide Esclusive dell’Asinara (A.GU.A.), con il patrocinio dei Comuni di Sassari, Porto Torres e Stintino.
Un ringraziamento particolare al Museo della Tonnara di Stintino per l’ospitalità e alla Cooperativa Comes per il supporto organizzativo.
Grazie a tutti i relatori, ai partecipanti e a chi ha contribuito a rendere questa giornata un importante momento di studio, memoria e condivisione.
Perché la memoria non è solo passato: è uno strumento vivo che costruisce consapevolezza, dialogo e futuro.