03/09/2026
E se ti raccontassi che un gruppo di monache sborsò più di mezzo milione di euro solo per la parcella di Piero della Francesca, materiali esclusi?
Nel Quattrocento, le suore del convento di Sant'Antonio a Perugia pagarono oltre un chilo d'oro zecchino per assicurarsi la firma del maestro, acquistando a parte la foglia d'oro e i pigmenti preziosi. La loro richiesta era categorica: volevano una pala all'antica, sigillata dentro una rigida gabbia medievale.
Piero incassò la fortuna, ma si ribellò con la geometria: scolpì figure dal volume monumentale e, sulla cima, dipinse un loggiato prospettico calcolato al millimetro matematico che distrugge la piattezza dell'oro circostante. Un paradosso visivo che sfida la percezione da oltre cinquecento anni.
Custodito alla Galleria Nazionale dell'Umbria a Perugia. Scoprilo su Art Around You