15/10/2026
Massimo Gugliucciello: 11/10/26 Campomaggiore, la Città dell’Utopia.... un sogno sospeso nel tempo!
C’è un luogo, nel cuore della Basilicata, dove il tempo sembra essersi fermato e le pietre raccontano ancora il sogno di chi immaginò un mondo migliore. È Campomaggiore, la Città dell’Utopia, un piccolo borgo nato dal desiderio di costruire una comunità ideale, dove ogni strada, ogni casa e ogni piazza custodissero la promessa di una vita più giusta e armoniosa.
Un tempo, tra queste colline, si immaginava una città perfetta, ordinata come una scacchiera, con strade che si incontravano dolcemente e una piazza che raccoglieva le speranze dei suoi abitanti. Qui il futuro sembrava possibile: la terra offriva il suo raccolto, le case accoglievano nuove famiglie e il sogno di una società fondata sulla solidarietà prendeva forma, giorno dopo giorno.
Ma anche i sogni più belli possono incontrare il destino. Una frana, nel 1885, costrinse gli abitanti ad abbandonare il borgo, lasciando dietro di sé case silenziose, muri feriti e strade deserte. Eppure, Campomaggiore non scomparve davvero. Rimase sospesa tra passato e presente, come una poesia scritta sulla pietra, dove il vento attraversa le rovine e la natura, lentamente, riprende ciò che un tempo le apparteneva.
Oggi, camminare tra i suoi resti significa entrare in un luogo fuori dal tempo, dove ogni pietra sembra sussurrare una storia e ogni angolo invita a immaginare le voci, i passi e i sogni di chi lo abitò. La luce accarezza le antiche mura, le ombre si allungano sulle rovine e il silenzio diventa custode di una bellezza fragile e profonda.
Campomaggiore è un sogno che non ha smesso di esistere. È la testimonianza che l’utopia, anche quando sembra svanire, può continuare a vivere nella memoria, nella fantasia e nel desiderio umano di costruire un mondo migliore. Perché ci sono luoghi che non si visitano soltanto con gli occhi, ma con il cuore: luoghi in cui il passato respira ancora e l’impossibile, per un istante, sembra diventare realtà.