23/08/2021
✽Location:
✽Credits: .schiavo
Use our hashtag VesuvioCoast and we can choose your photo for this gallery 〽️
Foto scelta da
✽🇮🇹 La basilica santuario del Gesù Vecchio è una delle basiliche di Napoli; si trova in via Giovanni Paladino, nel cuore del centro storico della città. Il tempio è denominato "del Gesù Vecchio" (o dell'Immacolata di Don Placido) per via del fatto che successivamente, causa l'espansione della Compagnia di Gesù, a breve distanza fu costruita una nuova chiesa molto più vasta conosciuta col nome di chiesa del Gesù Nuovo.
La basilica venne fondata nel 1554, mentre quattro anni dopo i lavori furono portati avanti sotto la direzione di Giovanni Tristano che realizzò la chiesa con il primo nucleo del collegio. Dal 1568 al 1575 i lavori vennero proseguiti da Giovanni De Rosis, che iniziò anche l'espansione del collegio del Salvatore su disegno del precedente architetto gesuita. Al 1578 risale l'inaugurazione del refettorio. Appena dopo, nel 1583, nei lavori di espansione del collegio subentrò, per circa ventidue anni, Giuseppe Valeriano. Tuttavia, tra il 1608 e il 1623 la chiesa venne ricostruita su disegno di padre Pietro Provedi e solo al 1623 il cantiere venne diretto da Agazio Stoia (1592–1656; la chiesa fu aperta al culto un anno dopo.
Dal 1630, e per i successivi ventiquattro anni, vennero realizzati diversi lavori da Cosimo Fanzago, come il Cappellone di San Francesco Saverio, la rampa di collegamento tra l'edificio di clausura e l'atrio e il Cappellone di Sant'Ignazio di Loyola. Nel 1678 Giovan Domenico Vinaccia ridisegnò la terza ca****la; lo stesso architetto, nel 1688, progettò anche la facciata. Nel 1700 venne aperta la biblioteca, mentre a metà del secolo vi fu un rimaneggiamento tardobarocco su progetto di Giuseppe Astarita.
Nei dieci anni che intercorrono il 1767 e il 1777 si registra l'espulsione dei gesuiti e la riconversione della struttura in Real liceo convitto e, successivamente, nella sede dell'Università di Napoli. Al contempo la stessa chiesa divenne parrocchia di Santa Maria della Rotonda.