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Love Tredozio Cuore di colline, umanità d'altri tempi

Vi aspettiamo al mercato contadino!
17/08/2026

Vi aspettiamo al mercato contadino!

Non mancate! ❤️ Pro Loco Tredozio Ripartiamo da Tredozio con Giovanni Ravagli
13/08/2026

Non mancate! ❤️

Pro Loco Tredozio Ripartiamo da Tredozio con Giovanni Ravagli

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Ciao amici!!!
La festa dell'estate tredoziese sta per tornare!!! In collaborazione con i nostri amici della Protezione Civile Tredozio ed il Gruppo Cacciatori Tredozio, vi aspettiamo per farvi trascorrere le feste di Ferragosto in allegria con spettacoli di ballerini, buona musica ed i nostri piatti della tradizione: pasta Romagnola fatta in casa e cacciagione.
Venite a trovarci, noi come sempre, vi aspettiamo a braccia aperte!!!

13/08/2026
Parlano del nostro Vulcanino del Montebusca ❤️🔥  Ripartiamo da Tredozio con Giovanni Ravagli
07/08/2026

Parlano del nostro Vulcanino del Montebusca ❤️🔥



Ripartiamo da Tredozio con Giovanni Ravagli

Situato sull'Appennino tosco-romagnolo, nei pressi di Tredozio in provincia di Forlì-Cesena, il Monte Busca è celebre per ospitare quello che viene popolarmente definito il vulcano più piccolo del mondo. In realtà, dal punto di vista strettamente geologico non si tratta affatto di un vero edificio vulcanico, poiché non sono presenti camini magmatici, eruzioni di lava o risalite di cenere. Questo fenomeno suggestivo è invece una fontana ardente, ovvero una mofeta causata da un'emanazione naturale di idrocarburi gassosi. Il gas metano e altri elementi infiammabili fuoriescono costantemente dalle spaccature e dalle porosità del terreno roccioso, prendendo fuoco a contatto con l'ossigeno dell'aria o a causa di inneschi esterni, generando fiamme perenni che fuoriescono direttamente dal suolo.
Questo fenomeno di combustione spontanea è noto e documentato fin dall'antichità, affascinando visitatori e studiosi nel corso dei secoli. Durante gli anni '30 del Novecento si tentò anche di sfruttare economicamente il giacimento di metano sottostante attraverso la costruzione di una condotta, ma l'impresa fu presto abbandonata poiché la pressione e la portata del gas si rivelarono insufficienti per un'estrazione industriale conveniente.
Oggi il sito si presenta semplicemente come una montagnola di pietre con un focolare sempre acceso in mezzo a un prato, diventando un'attrazione turistica insolita e molto frequentata. Rappresenta una testimonianza tangibile dell'attività geotermica e della presenza di idrocarburi nel sottosuolo appenninico, conservando intatto il suo fascino di fiamma che non si spegne mai, nemmeno sotto la pioggia o la neve.

31/07/2026

IL RISO FREDDO SALVERA' IL PARCO DAGLI INCENDI
L’argomento è serio, perché stiamo parlando di incendi boschivi, ovvero di quei fenomeni che negli ultimi anni hanno inferto colpi mortali a numerosi parchi nazionali, distruggendo foreste e paesaggi che avevano un valore inestimabile. Anche quest’anno la situazione sembra allarmante ed è assolutamente necessario correre ai ripari, facendo una seria prevenzione. Drammatizzare però non serve, perché la prevenzione funziona se sapremo trasformare le rinunce e gli sforzi che essa comporta in occasioni di scoperta di qualcosa di nuovo.
Ecco allora che l’Ente Parco ha previsto anche il divieto estivo di utilizzo delle fornacelle per barbecue con Ordinanza n° 3 del 31/07/2026. Per fronteggiare l’accresciuto rischio di incendi nell’area protetta, chiediamo ai molti visitatori e residenti di apprezzare e conoscere una cucina diversa, più estiva, sana, sostenibile. Il “riso freddo” torna ad essere uno scherzoso simbolo di un approccio di sostenibilità, di adattamento a condizioni ambientali che purtroppo stanno diventando sempre più estreme e che ci impongono piccoli cambiamenti delle abitudini. Ma la rinuncia alle “pericolose” grigliate può anche diventare un’ottima occasione per conoscere meglio i tanti ristoratori e gli esercizi consigliati presenti nel Parco.
Le altre raccomandazioni possono sembrare scontate e ripetitive, ma se si guarda alle cause di incendio boschivo spesso si scopre che la responsabilità è di chi si crede al di sopra del rischio, al di sopra del possibile errore. Invece siamo tutti capaci di sbagliare ed allora è meglio prevenire: niente cicche di si*****te gettate a terra (questo vale sempre, a prescindere dal rischio di incendi), niente parcheggio dell’automobile e della motocicletta su prati con erba secca, niente fuochi serali nei gruppi parrocchiali e degli scout (una bella chitarra basterà certamente a creare l’atmosfera) ed anche niente lavorazioni edili ed agricole che provocano fiamme e scintille.
I nostri Carabinieri forestali e gli operatori del Parco nazionale sono pronti a dare ulteriori informazioni ma anche ad effettuare i necessari controlli e le eventuali sanzioni previste dalla legge per chi non rispetta le norme. A questo proposito è utile rammentare che chi dovesse provocare un incendio violando le normative di prevenzione, incorrerà oltre che nelle sanzioni penali ed amministrative, anche nell’addebito di tutte le spese connesse allo spegnimento dell’incendio ed al danno ambientale provocato.
Infine, ciascuno di noi può essere determinante anche nella lotta attiva ad eventuali incendi che dovesse avvistare; le cose da fare sono chiare:
chiamare subito il 112 segnalando con la massima precisione possibile il luogo esatto dove vede l’incendio;
effettuare eventuali fotografie per fornirle agli organi che dovessero chiederle, anche per comprendere meglio l’entità dell’incendio;
osservare bene chi transita nei dintorni dell’incendio se esso è all’inizio, per raccogliere eventuali dati utili (targhe, identikit, ecc.) su persone che risultino sospette.
Quindi buona estate sicura e senza incendi a tutti gli amanti del Parco, a quelli che il fuoco, sia chiaro, ce l’hanno solo dentro: il fuoco della passione per la natura!!
https://www.parcoforestecasentinesi.it/it/news/incendi-boschivi

Non un semplice trekking, ma una sagra itinerante a cielo aperto: soste danzanti e conviviali con degustazioni di prodot...
28/07/2026

Non un semplice trekking, ma una sagra itinerante a cielo aperto: soste danzanti e conviviali con degustazioni di prodotti tipici locali, guidate dagli amici del Rifugio Casa Ponte.

Per iscrizioni
https://tredozioturismo.it/tramazzonia-2026/



Ripartiamo da Tredozio con Giovanni Ravagli

27/07/2026

Indirizzo

Tredozio
47019

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