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Trieste ha una scontrosa
grazia. Se piace,
è come un ragazzaccio aspro e vorace,
con gli occhi azzurri e mani troppo grandi
per regalare un fiore…

(Umberto Saba, da “Trieste”)

Attenti a quei due! Chi preferireste come sindaco?
15/10/2026

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Ex Fiera Campionaria di Trieste - Sparisce un po' per volta
15/10/2026

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L'ora solare torna in Italia nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026: alle ore 3:00 del mattino, le lancett...
15/10/2026

L'ora solare torna in Italia nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026: alle ore 3:00 del mattino, le lancette andranno spostate indietro di un'ora fino alle 2:00.

Perché in molti non amano il ritorno dell'ora solare?

Il passaggio all'ora solare (e in generale il doppio cambio d'ora annuale) viene spesso criticato o "odiato" per diversi motivi legati alla luce e al benessere:
• Il tramonto anticipato: Con lo spostamento delle lancette si guadagna un'ora di luce al mattino, ma la si perde al pomeriggio. Questo significa che farà buio molto prima (già nel tardo pomeriggio), dando la sensazione che la giornata lavorativa o di studio finisca quando è già notte.
• Impatto sull'umore e sul sonno: Il cambio d'orario altera temporaneamente i ritmi circadiani (il "piccolo jet lag"), causando in molti sonnolenza, stanchezza, irritabilità e sbalzi d'umore nei giorni immediatamente successivi.
• Minori attività all'aperto: Le giornate invernali con il buio che cala presto riducono la voglia o la possibilità di trascorrere del tempo all'aria aperta dopo il tramonto.
Nota: Sebbene si discuta spesso a livello europeo e nazionale sulla possibilità di abolire il cambio d'ora e mantenere un orario fisso tutto l'anno (ora legale o solare), non è ancora stata presa una decisione definitiva e unificata tra i vari Paesi.

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15/10/2026

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Scattano i lavori alla rotatoria su via delle SalineSono iniziati i lavori di sistemazione della grande rotatoria su via...
14/10/2026

Scattano i lavori alla rotatoria su via delle Saline

Sono iniziati i lavori di sistemazione della grande rotatoria su via delle Saline a Muggia, sotto lo svincolo della Grande Viabilità, che prevedono l’installazione di un impianto di irrigazione e la piantumazione di alberi e oleandri. Opere realizzate dal Comune di Muggia, con un importo di 60mila euro, mentre successivamente, a interventi conclusi, la manutenzione ordinaria verrà effettuata dalla Barilla, il cui stabilimento si trova proprio su via delle Saline. Manutenzione che sarà realizzata attraverso lo strumento della cittadinanza attiva.

Ieri il sindaco di Muggia, Paolo Polidori, ha effettuato un sopralluogo sul posto. “Si tratta di un intervento in un’area che era brulla e spoglia, grande ben 2.500 metri quadrati, e con un diametro di 60 metri. Nelle prossime settimane saranno effettuate una serie di piantumazioni, che cambieranno radicalmente l’aspetto di questa rotatoria, passaggio frequentatissimo da chi arriva a Muggia”.
Questa prima fase del cantiere durerà circa un mese.

L’impianto di irrigazione sarà fondamentale per la salute dello spazio verde, “che poi verrà curato nel corso dell’anno dalla Barilla, grazie allo strumento della cittadinanza attiva che, ricordo – sottolinea Polidori – è operativo nel Comune di Muggia e può essere utilizzato sia da privati che da aziende per realizzare opere di abbellimento e manutenzione del verde al posto del pagamento parziale o totale della Tari: opere che naturalmente presuppongono un interesse collettivo. Così sarà per la grande rotatoria, con la presa in carico della stessa da parte di Barilla, con un investimento iniziale messo in campo dal Comune di Muggia”.

Ricette tipiche triestine: le fave dei mortiLe fave triestine, dette anche fave dei morti, sono dei dolcetti tipici del ...
14/10/2026

Ricette tipiche triestine: le fave dei morti

Le fave triestine, dette anche fave dei morti, sono dei dolcetti tipici del periodo autunnale che precede il 2 novembre (commemorazione dei morti, appunto).

Vediamo come prepararle in casa.

Ingredienti

• Mandorle 250 g
• Farina 00 120 g
• Albumi 3
• Zucchero 240 g
• Liquore Rosolio bianco 50 cl
• Alchermes 50 cl
• Acqua di rose 2 cucchiai
• Cacao amaro in polvere 3 cucchiai
• Vanillina 1 bustina

Preparazione

Spargete le mandorle su una placca e fatele tostare in forno caldo a 180 °C. Fate attenzione a non colorirle troppo, si devono solo asciugare.

Toglietele dal forno, raffreddate e tritatele finemente. Montate a neve i tre albumi, aggiungete farina, zucchero e mandorle tritate cercando di non smontare troppo la neve.

Dividete in tre parti la massa ed aggiungete alla prima i tre cucchiai di cacao e un pizzico di vaniglia, alla seconda la vaniglia restante ed il rosolio e alla terza l’acqua di rose e l’alchermes.

Fate delle palline della grandezza di una ciliegia e mettetele su una placca coperta di carta forno. Riscaldate il forno a non più di 100 °C e fatele rassodare. Estraetele quando saranno asciutte.

Buon appetito!

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14/10/2026

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