31/07/2025
La formazione videoludica.
Ho parlato, nei post precedenti, di come libri, fumetti e giochi di ruolo mi abbiano fornito un bagaglio culturale immenso. Ho lasciato per ultima quella che è sempre stata la mia passione più grande. I videogiochi.
Nonostante al giorno d'oggi siano diventati molto popolari, come fenomeno di massa, io li conobbi in un epoca in cui solo gli “sfigati senza amici” o i “nerd che puzzavano di sudore e patatine fritte” facevano parte del pubblico di questo media, oggi sinonimo di cool e trendy.
Il mio primissimo incontro con i videogame fu su . Avevo da poco iniziato le elementari alla fine degli . Ed un giorno, non chiedetemi le modalità perchè non le ricordo, nella mia cameretta si manifestò questo coso con lo schermo verde e che aveva un lettore di cassette per caricare i programmi. A pensarci ora non riesco a crederci. Non avevo molti giochi, ricordo solo bubble bobble, rick dangerous2, gouls and ghost, firetrap, ninja spirit e altri due di cui non ricordo il nome.
Fu un evento per quell'epoca. Ero dentro l'avventura. Ed era solo l'inizio.
Non riuscii mai a farmi regalare delle console casalinghe fino alla prima , alle superiori. Tutto quello che avevo giocato fino a quel momento era grazie a generosi amici che mi prestavano ora il , ora il , oppure che mi ospitavano a casa loro per giocare insieme al .
Ricordo ancora che avevo pregato in ogni modo i miei genitori di acquistarmi una playstation e finalmente nel 1997 a natale, grazie all'abbassamento di prezzo, finalmente la ottenni. Ma senza giochi. Ehi, quelli costavano! Consumai il disc 1 e due demo che avevo preso con una rivista, quando dopo qualche settimana i miei genitori, mossi a pietà dalla mia condizione di videogiocatore barbone, mi dissero : “allora, ne puoi prendere solo uno. Scegli bene.”
Stetti a guardare quegli scaffali per lungo tempo. Non ricordo quali scelte ci fossero, perchè una scatola bianca con una scritta simile al times new roman e con una palla verde in mezzo aveva catturato subito la mia attenzione. Non avevo dubbi, volevo quello.
Il MIO primo gioco, veramente mio e non prestato o noleggiato, è ancora adesso il mio preferito. .
Da li in poi fu una escalation. Ogni soldo che potevo mettere da parte doveva essere investito in videogiochi.
Quando iniziai a lavorare divenne tutto più facile, e con il potere nelle mie mani iniziai il mio grande progetto di . Tutto quello che mi era stato negato, ora sarebbe stato mio…e mentre un lampo squarciava la notte ed il mio riflesso sulla finestra della mia camera mostrava un ghigno malefico, il mio piano era finalmente in moto.
Allo stato attuale possiedo quasi ogni console dal nes fino alla generazione precedente all'attuale, e più di 1300 giochi.
Tutte quelle storie ora fanno parte di me, insieme ai libri, ai fumetti, ai film ed ai giochi da tavolo e di ruolo. Ora, sono…completo…muahahahahahaha
(Musica di sottofondo con organo inquietante)
S.