19/08/2026
Sono dodici anni che viaggio in Giappone e non sono mai tornata in Italia "leggera", con valigie sotto i 23kg strapiene. Questo perché, oltre alla roba Sanrio di cui sono una collezionista e alla skincare (in Giappone pazzesca quasi quanto in Corea del Sud ), in valigia c'entrano sempre manufatti tradizionali ed oggetti fatti a mano. Tazze per il matcha, quaderni decorati in carta yuzen, pennelli per calligrafia, statuine intarsiate in legno...tutto ciò fa parte della secolare tradizione artigianale giapponese.
Più vado in posti remoti, tipo paesini dell'entroterra dove passano due treni al giorno, e più trovo cose particolari e uniche. Prendo sempre per ricordo e anche per supportare chi le fa e le comunità locali che, a differenza di come si pensa, non riescono a campare con il poco turismo che ci arriva (il 99% dei visitatori in Giappone si concentra tra Tokyo e Kyoto).
Per questo la collaborazione con TryTryJapan è nata piuttosto spontaneamente, condividendo entrambi l'idea che far conoscere il più possibile le realtà artigianali e artistiche giapponesi sia fondamentale, per far sì che questo gigantesco patrimonio culturale non scompaia.
Vi lascio il link all'articolo dove vi racconto meglio il tutto > https://violetinjapan.com/2026/08/18/try-try-japan-art/