Il Nepal in punta di piedi

Il Nepal in punta di piedi Contact information, map and directions, contact form, opening hours, services, ratings, photos, videos and announcements from Il Nepal in punta di piedi, Tour Agency, THAMEL-29, KATHMANDU, Kathmandu.

Benvenuti in Nepal : Il Nepal, paradiso del trekking, significa anche templi dorati, affascinanti villaggi di montagna, animali selvaggi da osservare nella giungla e favolosi panorami himalayani.

Le chorten color ocra, scolpite dal tempo, riposano ai piedi delle maestose falesie dell’Alto Mustang, come antichi cust...
07/08/2026

Le chorten color ocra, scolpite dal tempo, riposano ai piedi delle maestose falesie dell’Alto Mustang, come antichi custodi che, secondo la tradizione, proteggono dai cattivi spiriti e donano benedizioni ai viandanti.

Questi stupa secolari testimoniano un paesaggio plasmato tanto dalla fede quanto dal vento e dal tempo. Le loro guglie color rosso ruggine si stagliano silenziosamente in contrasto con le imponenti pareti rocciose, chiare e scolpite dall’erosione.

Molti viaggiatori si fermano qui durante il lungo percorso verso Lo Manthang: una breve sosta sospesa tra la forza primordiale della natura e secoli di profonda devozione.

Con il cuore colmo di dolore ho appreso la tragica notizia proveniente dal Broad Peak.Nims Dai, ho avuto il privilegio d...
01/08/2026

Con il cuore colmo di dolore ho appreso la tragica notizia proveniente dal Broad Peak.

Nims Dai, ho avuto il privilegio di conoscerti prima di Project Possible, prima che il mondo imparasse il tuo nome e prima che dimostrassi che i limiti esistono solo per essere superati. Fino all’ultimo ho sperato che trovassi ancora una volta la strada di casa, come avevi sempre fatto.

Al di là dei record e delle imprese straordinarie, il tuo dono più grande è stato cambiare per sempre lo sguardo del mondo sugli alpinisti nepalesi. Hai dimostrato che i nepalesi non sono soltanto la forza silenziosa dietro le grandi spedizioni, ma leader, pionieri e innovatori capaci di riscrivere la storia dell’alpinismo. La tua eredità continuerà a vivere e a ispirare le generazioni future.

Oggi il mio pensiero va anche a Pur Bahadur “Yukta” Gurung, Kili Pemba “Kilu” Sherpa, Nima Sherpa, Nawang Thindu Sherpa, Gyalu Sherpa, Sohail Sakhi, Mallory Geis, Nadhira Al Harthy e Wang Zhong.

Dietro ciascuno di questi nomi c’è una vita fatta di coraggio, sacrifici, sogni coltivati con passione e persone che li aspettavano con amore.

Esprimo le mie più sentite condoglianze alle loro famiglie, agli amici e a tutta la comunità alpinistica.

Che possiate riposare in pace. Le vostre imprese, il vostro coraggio e il vostro spirito continueranno a vivere nelle montagne che avete tanto amato e nei cuori di chi non vi dimenticherà mai.

Che l'anima del defunto riposi in pace eterna.

Non riesco ancora a crederci. Amen!

Con profondo dolore apprendiamo della scomparsa di Mallory Geis, alpinista statunitense, deceduta durante il tentativo d...
01/08/2026

Con profondo dolore apprendiamo della scomparsa di Mallory Geis, alpinista statunitense, deceduta durante il tentativo di vetta al Broad Peak, in Pakistan, in seguito alla devastante valanga che ha colpito la montagna.

Mallory era conosciuta per la sua passione, il suo coraggio e la straordinaria determinazione con cui affrontava le grandi sfide dell’alpinismo. La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per la comunità alpinistica internazionale.

Alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutti coloro che l’hanno conosciuta e stimata vanno le più sincere condoglianze.

Che possa riposare in pace, tra le montagne che tanto amava. 🕊️💙

Il mondo attende notizie: continuano le ricerche di Nirmal Purja e degli alpinisti sul Broad PeakIl mondo segue con appr...
01/08/2026

Il mondo attende notizie: continuano le ricerche di Nirmal Purja e degli alpinisti sul Broad Peak

Il mondo segue con apprensione le operazioni di ricerca degli alpinisti dispersi dopo la violenta valanga che ha colpito il Broad Peak, nella catena del Karakoram, in Pakistan. Tra loro si trova anche il celebre alpinista nepalese Nirmal “Nims” Purja.

Le squadre di soccorso stanno operando in condizioni estremamente difficili, tra maltempo, neve e terreno impervio. Dopo il recupero di due corpi, un drone impiegato nelle ricerche ha individuato sette persone sulla montagna. Al momento, però, le autorità non sono ancora riuscite a identificarle con certezza né a confermare se siano ancora in vita.

Le autorità invitano alla massima prudenza nella diffusione di notizie e chiedono di evitare speculazioni, sottolineando che ogni aggiornamento verrà comunicato solo dopo le necessarie verifiche ufficiali. Nel frattempo, le squadre di soccorso si preparano a proseguire le ricerche non appena le condizioni lo consentiranno.

Mentre le operazioni continuano, familiari, amici e sostenitori di tutto il mondo restano uniti nella speranza e nella preghiera, con l’auspicio che possano arrivare notizie positive per tutti gli alpinisti coinvolti. 🙏🏔️

Tragedia sul Broad PeakUna violenta valanga ha colpito il Broad Peak (8.047 m), nel massiccio del Karakoram, in Pakistan...
01/08/2026

Tragedia sul Broad Peak

Una violenta valanga ha colpito il Broad Peak (8.047 m), nel massiccio del Karakoram, in Pakistan, travolgendo la spedizione internazionale guidata dall’alpinista britannico di origine nepalese Nirmal Purja (Nimsdai).

Il gruppo, composto da dieci alpinisti provenienti da Nepal, Pakistan e altri Paesi, risulta disperso da giovedì. I dati del localizzatore satellitare indicano un improvviso e drastico calo di quota, compatibile con il passaggio della valanga.

Aggiornamento: al momento sono stati recuperati i corpi di quattro dei dieci alpinisti dispersi: una cittadina dell’Oman, due alpinisti nepalesi e un cittadino statunitense. Le operazioni di ricerca proseguono, ma cresce il timore che il bilancio possa aggravarsi nelle prossime ore.

Un pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutti i soccorritori impegnati in questa difficile missione.

Un Monal dell’Himalaya (Lophophorus impejanus), conosciuto in Nepal come Danphe (डाँफे). È l’uc***lo nazionale del Nepal...
09/07/2026

Un Monal dell’Himalaya (Lophophorus impejanus), conosciuto in Nepal come Danphe (डाँफे). È l’uc***lo nazionale del Nepal ed è considerato uno dei fagiani più belli del mondo. Il piumaggio iridescente e la grande coda color rame-arancio sono caratteristiche tipiche del maschio adulto.

Identificazione

* Nome comune: Monal dell’Himalaya
* Nome scientifico: Lophophorus impejanus
* Nome nepalese: Danphe (डाँफे)
* Famiglia: Phasianidae (Fagiani)

Il Monal dell’Himalaya è celebre per il suo straordinario piumaggio, che riflette la luce con sfumature metalliche di:

* blu intenso,
* verde smeraldo,
* viola,
* rame e bronzo.

Il maschio possiede inoltre:

* un elegante ciuffo verde metallico sulla testa;
* una macchia bianca sul dorso, ben visibile durante il volo;
* una grande coda color rame-arancio, come si osserva nella tua fotografia;
* zampe robuste e un becco potente, ideali per scavare nel terreno alla ricerca di cibo.

La femmina, invece, presenta un piumaggio marrone screziato, molto meno appariscente, che le permette di mimetizzarsi perfettamente durante la cova.

Habitat:
Il Monal vive nelle foreste montane e nei pascoli alpini dell’Himalaya, generalmente tra i 2.400 e i 4.500 metri di altitudine. In Nepal è presente in numerose aree protette, tra cui:

* l’Area di Conservazione dell’Annapurna,
* il Parco Nazionale di Langtang,
* il Parco Nazionale di Sagarmatha (Everest),
* il Parco Nazionale di Rara,
* la Riserva di Caccia di Dhorpatan.

Comportamento

È un uc***lo prevalentemente terrestre che trascorre gran parte della giornata scavando nel terreno in cerca di:

* radici,
* tuberi,
* semi,
* bacche,
* insetti e larve.

Si osserva spesso da solo, in coppia o in piccoli gruppi. Durante la stagione riproduttiva il maschio esegue spettacolari esibizioni per conquistare la femmina.

Il volo:
Pur trascorrendo molto tempo sul terreno, il Monal dell’Himalaya è un volatore potente e agile. Quando prende il volo, il contrasto tra il piumaggio iridescente, la macchia bianca sul dorso e la luminosa coda color rame crea uno spettacolo davvero affascinante, proprio come nell’immagine.

Conservazione

* Stato di conservazione (IUCN): Least Concern (Rischio minimo).

In Nepal il Danphe è una specie protetta e rappresenta un importante simbolo nazionale. Tuttavia, in alcune aree è ancora minacciato dalla perdita dell’habitat e dal bracconaggio.

Il Danphe è molto più di un semplice uc***lo: rappresenta la bellezza incontaminata delle montagne himalayane e la ricchezza naturale del Nepal. Avvistarne uno in volo è considerato una delle esperienze più emozionanti che si possano vivere durante un trekking sull’Himalaya.

L'ultimo ballo di Salah si chiude con un sogno infranto, ma l'Egitto deve essere fiero del percorso: fuori sì, ma a test...
07/07/2026

L'ultimo ballo di Salah si chiude con un sogno infranto, ma l'Egitto deve essere fiero del percorso: fuori sì, ma a testa altissima 👏🇪🇬

Nella fotografia è raffigurata la principale immagine sacra custodita all’interno dello storico Tempio di Uma Maheshwar ...
06/07/2026

Nella fotografia è raffigurata la principale immagine sacra custodita all’interno dello storico Tempio di Uma Maheshwar di Kirtipur. Si tratta della rappresentazione congiunta del dio Śhiva e della dea Pārvatī, venerata con il nome di Uma Maheshwar.

La forma di Uma Maheshwar: l’unione divina di Śhiva e Pārvatī

Il termine Uma designa la dea Pārvatī, mentre Maheshwar (Mahāīśvara) è uno degli appellativi di Śhiva, che significa “Grande Signore”. L’iconografia di Uma Maheshwar rappresenta l’ideale dell’armonia coniugale, dell’amore spirituale e dell’unità cosmica tra il principio maschile e quello femminile.

Nella scultura, Śhiva è raffigurato nella posa del Lalitāsana, seduto con una gamba piegata e l’altra distesa verso il basso, in un atteggiamento di serena regalità. La dea Pārvatī siede affettuosamente sul suo grembo o si appoggia al suo fianco sinistro, mentre Śhiva la cinge con gesto amorevole. Questa iconografia è considerata una delle espressioni più eleganti e raffinate dell’arte religiosa hindu e occupa un posto di rilievo nella tradizione scultorea del Nepal.

Il Tempio di Uma Maheshwar di Kirtipur

Il Tempio di Uma Maheshwar costituisce uno dei monumenti storici e religiosi più significativi di Kirtipur. Secondo la tradizione storica, fu edificato nel XVII secolo (intorno al 1655 d.C.) durante il regno di Re Śrīnivāsa Malla, uno dei più importanti sovrani della dinastia Malla.

Il santuario sorge nel punto più elevato della città di Kirtipur, offrendo una vista panoramica sulla Valle di Kathmandu e, nelle giornate limpide, sulla catena himalayana.

La scultura principale, realizzata in pietra finemente scolpita, rappresenta uno dei più alti esempi dell’arte lapidea nepalese del periodo Malla. Oltre alle figure di Śhiva e Pārvatī, il rilievo comprende numerosi elementi iconografici, tra cui Nandi, il toro sacro e veicolo di Śhiva, Bhringi, il celebre devoto ascetico del dio, nonché altre divinità, figure celesti, animali simbolici e motivi ornamentali riccamente elaborati.

Significato religioso e culturale:

Nella tradizione hindu, Uma Maheshwar rappresenta il modello ideale della vita coniugale e della stabilità familiare. La devozione rivolta a questa forma divina è associata alla prosperità domestica, all’armonia tra marito e moglie e alla pace all’interno della famiglia.

All’esterno del tempio è collocata una grande campana monumentale. Una tradizione locale tramandata oralmente racconta che, in passato, il suo suono fosse udibile fino al Palazzo Reale di Hanuman Dhoka, nel cuore dell’antica Kathmandu.

Valore storico e artistico

Dal punto di vista storico, artistico e religioso, il Tempio di Uma Maheshwar di Kirtipur rappresenta uno dei più importanti esempi del patrimonio culturale della Valle di Kathmandu. La sua scultura principale costituisce un capolavoro della scultura nepalese medievale, distinguendosi per l’elevata qualità tecnica, la ricchezza iconografica e il profondo significato spirituale, continuando ancora oggi a essere oggetto di venerazione e di interesse da parte di fedeli, studiosi dell’arte e visitatori provenienti da tutto il mondo.

La Jacana codalunga (Pheasant-tailed Jacana) – La splendida “ninfa delle acque” del NepalElegante e affascinante, la Jac...
03/07/2026

La Jacana codalunga (Pheasant-tailed Jacana) – La splendida “ninfa delle acque” del Nepal

Elegante e affascinante, la Jacana codalunga è uno degli uccelli acquatici più spettacolari del Nepal. Vive nelle zone umide ricche di vegetazione galleggiante della pianura del Terai, nonché nei laghi e negli stagni della Valle di Kathmandu e dell’area di Pokhara. In questo periodo dell’anno è nel pieno della stagione riproduttiva.

Questa specie è famosa per il suo insolito sistema riproduttivo, noto come poliandria, una strategia estremamente rara nel mondo degli uccelli. Durante la stagione riproduttiva, che va da giugno a settembre, una singola femmina può accoppiarsi con fino a 8–10 maschi. Dopo aver deposto un massimo di quattro uova nel nido di un maschio, la femmina si allontana alla ricerca di un nuovo compagno.

L’intera responsabilità della costruzione del nido, della cova delle uova e dell’allevamento dei pulcini ricade esclusivamente sul maschio.

Gli studiosi ritengono che l’evoluzione di questo particolare sistema riproduttivo sia favorita dall’abbondanza di risorse alimentari, dalla disponibilità di habitat idonei e dalla necessità di riprodursi rapidamente. In queste condizioni favorevoli, la femmina è in grado di produrre numerose uova in tempi brevi, favorendo così un fenomeno noto come inversione dei ruoli sessuali (sex-role reversal).

Per questo motivo, nelle Jacane codalunga è la femmina a essere generalmente più grande, più territoriale e più aggressiva del maschio. Una sola femmina può controllare contemporaneamente il territorio riproduttivo di tre o quattro maschi, accoppiandosi con ciascuno di essi in successione.

Anche tra i maschi la competizione è intensa. Poiché una femmina può accoppiarsi con più partner nello stesso periodo, esiste il rischio di allevare una prole non propria. Per questo ogni maschio difende con determinazione il proprio territorio e il proprio nido, aumentando così le probabilità che le uova e i pulcini siano realmente suoi.

Avete mai osservato una Jacana codalunga?

In questo periodo è possibile ammirarla con relativa facilità in numerose zone umide del Nepal, tra cui il Lago Jagadishpur, il Lago Ghodaghodi, le aree umide della Riserva Naturale di Koshi Tappu, il Lago Barju, gli stagni di acquacoltura di Hetauda, il Lago Bishazari, il Gaindatal, il Puraini Tal, il Badhaiya Tal, il Jakhor Tal e i laghi del Parco Nazionale di Shuklaphanta.

E voi, dove avete avuto la fortuna di osservare questo straordinario uc***lo? Raccontatecelo nei commenti!

📷 Fotografia: Riserva Naturale di Koshi Tappu, Nepal.

Address

THAMEL-29, KATHMANDU
Kathmandu
44600

Alerts

Be the first to know and let us send you an email when Il Nepal in punta di piedi posts news and promotions. Your email address will not be used for any other purpose, and you can unsubscribe at any time.

Shortcuts

Share