Ami Tuo Fo

Ami Tuo Fo Reports, tales and aphorisms of a journey called life:

“Namo Amituofo means infinite light, infinite life, infinite wisdom.”

26/10/2025
COME GUARDARE L‘ARTE CONTEMPORANEA (…E VIVERE FELICI) 🤓😮☺️di Giorgio GuglielminoTutto quello che avreste voluto sapere s...
06/12/2024

COME GUARDARE L‘ARTE CONTEMPORANEA (…E VIVERE FELICI) 🤓😮☺️

di Giorgio Guglielmino

Tutto quello che avreste voluto sapere sull’arte contemporanea e non avete mai osato chiedere.
E’ così difficile capire l’arte contemporanea ?
E’ possibile spiegare l’arte contemporanea con parole semplici ?
Alla base di questo volume c’è la convinzione che un’arte apparentemente criptica ed elitaria può invece essere raccontata con semplicità facendo emergere direttamente dalle opere i riferimenti personali ma anche sociali che ognuno di noi già ritrova nei giornali, nella televisione, nel cinema e nella vita di tutti i giorni, ma evitando il gergo inutilmente complesso e ostico di gran parte dei testi storici e critici.
Visitando cinquanta opere esemplari di altrettanti artisti oggi di grande fama internazionale, scelti tra gli anni sessanta e l’inizio del nuovo millenio, Giorgio Guglielmino descrive in pratica tutte le configurazioni che assume l’arte del nostro tempo e racconta il lavoro di ciascun artista con parole chiare e immediate, come in una conversazione tra amici.

BODENSTÄNDIG UND BEHARRLICH. Jacqueline Badrans Weg ins Bundeshaus 💪🏼😎😇von Nathalie ZeindlerSie ist in einem sozialliber...
06/12/2024

BODENSTÄNDIG UND BEHARRLICH. Jacqueline Badrans Weg ins Bundeshaus 💪🏼😎😇

von Nathalie Zeindler

Sie ist in einem sozialliberalen Umfeld am Zürichberg aufgewachsen und bewegte sich in der Welt der Reichen und Schönen, doch Jacqueline Badran musste innerhalb ihrer Familie auch einschneidende finanzielle Verluste erleiden. «Ich habe die Hälfte meiner Existenz unter der Armutsgrenze gelebt und meine Studien als Skilehrerin, Eisenlegerin, Marktforscherin und Bridgelehrerin selbst finanziert», sagt sie. Diese Prägungen dürften dazu beigetragen haben, dass sie später der SP beigetreten ist, der Partei der Gerechtigkeit und Solidarität. Dass die heutige Nationalrätin und Unternehmerin schliesslich den Weg nach Bundesbern gefunden hat, ist nicht zuletzt auch auf ihre Schulzeit zurückzuführen. In den 80er Jahren erlebte sie die Demonstrationen der Zürcher Jugendbewegung im Zusammenhang mit den Opernhauskrawallen und dem hart umkämpften Autonomen Jugendzentrum (AJZ) hautnah mit. «Es ist den jungen Menschen seinerzeit gelungen, neue Begegnungsorte zu schaffen und Lebensräume zurückzuerobern. Dabei wurde mir besonders bewusst, dass man ohne Bodenbesitz mehr oder weniger machtlos ist.» Das ist einer der Hauptgründe, weshalb Jacqueline Badran die Boden- und Immobilienpolitik zu ihren Kernthemen auserkoren hat und um jeden freien Quadratmeter kämpft. Im Buch Bodenständig und beharrlich äussert sich Jacqueline Badran über einschneidende Erlebnisse, ihre politische Motivation und persönliche Mission, über ihr Engagement für die Lex Koller und eine ausgeglichene Wirtschaft sowie über die Klimabewegung, die sie bereits in jungen Jahren erlebt und motiviert hat, unseren Planeten zu schützen.

LA MORRA CINESE 🇨🇳😃🤓di Marco MalvadiIncontenibile umorismo e suspense avvincente, tra politica, lotta sociale e studi le...
06/12/2024

LA MORRA CINESE 🇨🇳😃🤓

di Marco Malvadi

Incontenibile umorismo e suspense avvincente, tra politica, lotta sociale e studi letterari un nuovo intrigo coinvolge i Vecchietti e il barrista Massimo, protagonisti della fortunata serie tv Sky «I delitti del BarLume».
Un fatto epocale a Pineta, il paese-mondo dei vecchietti del BarLume: dopo decenni, ha vinto la destra alle elezioni comunali e, per di più, nella persona di un neosindaco «noto per attività sociali a braccio teso». Ampelio non può crederci: «dovevo arriva’ a novant’anni solo per vedemmi di novo circondato da’ fascisti». Però, davanti al biliardo in perenne occupazione di pensionati, non tutti son d’accordo: la pensa come lui Pilade, sono invece contrari Aldo e il Rimediotti. Un bar spaccato, esattamente come in tutte le altre questioni, come per esempio la vendita, da parte della nuova giunta, del Bosco Torto, un enorme terreno che una holding vorrebbe comprare. Battibecchi a lingua sciolta e, sempre, politicamente scorretti, interrotti solo dai teneri gorgoglii dei due nuovi venuti: Matilde, la figlietta del barrista Massimo e del vicequestore Alice, e Michele, il bimbo della bella socia Tiziana con il disoccupato Marchino. Questo il contesto in cui piomba il delitto: Stefano Mastromartino, uno studente venuto in riviera da Pisa per motivi di studio, è trovato ca****re sotto le finestre della casa comunale. Visibilmente precipitato, ma non per mano propria. L’ultima telefonata a un nobile arci decaduto della zona, il conte Serra Catellani. Al vicequestore che lo interroga, Catellani spiega che il giovane stava conducendo una ricerca storica negli archivi del casato, a caccia di un vecchio carteggio. Il professor Viterbo della Normale, relatore della sua tesi, non sembra, agli occhi della investigatrice, del tutto limpido. E mentre lei guida la sua inchiesta in modo filologicamente irreprensibile alla ricerca delle fonti, nel quartier generale della maldicenza, il BarLume, si svolge un’indagine parallela, sulla base di ricordi, pettegoli e di parte, ma acuti perché a pensar male si indovina. E le due sponde della investigazione convergono verso una verità remota.
Lo spirito allegro e mordace delle commedie gialle della serie dei vecchietti del BarLume ha due caratteristiche. Da un lato l’orchestra di personaggi, surrealisticamente reali, affondati in una precisa tradizione di civiltà, dall’altro l’aderenza, ironica e vigile, alle pieghe più fini dell’attualità. Una miscela che in quest’ultimo mistero del BarLume si unisce a un intreccio classico e particolarmente complicato di magioni cadenti, antichi segreti dimenticati e bugie del presente. Un giallo comico, satirico e antiquario.

LA RABBIA E L’ORGOGLIO di Oriana Fallaci 🧐📘👋🏼Diciamo che non sono sempre della stessa idea come la Fallaci, ma mi piace ...
15/01/2024

LA RABBIA E L’ORGOGLIO di Oriana Fallaci 🧐📘👋🏼

Diciamo che non sono sempre della stessa idea come la Fallaci, ma mi piace informarmi e leggere a destra e a manca.

“Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.”
ORIANA FALLACI

https://it.m.wikipedia.org/wiki/La_rabbia_e_l%27orgoglio

Libro disponibile nella BiblioteCAastasegna 📖

IN VIAGGIO CON MIO PADRE di Bice Biagi 🤓📚🔝[…] Ha ricordato Leo Nodari: “[…] Be’, in quel momento, assistendo a quella sc...
14/01/2024

IN VIAGGIO CON MIO PADRE di Bice Biagi 🤓📚🔝

[…] Ha ricordato Leo Nodari: “[…] Be’, in quel momento, assistendo a quella scena ho pensato che esiste una speranza per questo Paese ma occorre vincere la tendenza, purtroppo oggi molto diffusa, di chiudersi nel privato. Oggi è più che mai necessario superare questa pigrizia, chiamiamola così, o indifferenza, e far diventare meno rari i momenti in cui la gente si riunisce per dire la propria, per confrontarsi. […]”

https://www.ibs.it/in-viaggio-con-mio-padre-libro-bice-biagi/e/9788817039703

Libro presente pure nella biblioteCAstasegna 📘👌🏼😃

Venerdì mi è arrivata la paga e pure la tredicesima! 💰💰💰Lunedì compio gli anni e c‘è il Black Friday: Un’occasione d‘oro...
26/11/2022

Venerdì mi è arrivata la paga e pure la tredicesima! 💰💰💰

Lunedì compio gli anni e c‘è il Black Friday: Un’occasione d‘oro per spendere, per consumare. 😎👍🏼🕺🏻

Invece, visto che non mi serve nulla di nuovo ho digiunato dagli acquisti. 🤓🤗☺️

Dedicato al Black Friday, al consumismo e agli sprechi:

Hinter dem BahnhofArno Camenisch📚😙🤓«Protocol, sagt mein Bruder. Bis wir durchs ganze Dorf sind, haben wir fünfundzwanzig...
01/11/2022

Hinter dem Bahnhof
Arno Camenisch

📚😙🤓

«Protocol, sagt mein Bruder. Bis wir durchs ganze Dorf sind, haben wir fünfundzwanzig Häuser gezählt, acht Heustalls, eine Autogarascha, eine Töffgarascha, den Bahnhof mit der Poscht, zwei Brunnen mit Jahreszahl, die Halla und die Buda vom Tat, eine Telefoncabina, den Kiosk der Mena und vier Abfallconteiners. Als wir angelangt sind am anderen Dorfrand, gehen wir nochmals durchs Dorf und zählen die Leute, die im Dorf wohnen. Nicht zählen dürfen wir die Marionna vom Dorfladen, die nicht im Dorf wohnt, und auch nicht den Tonimaissen, der am Bahnhofschalter steht, aber auch nicht im Dorf wohnt. Es hat einundvierzig oder zweiundvierzig Einwohner. Wir wissen nicht, ob der Tini Blutt ein Mensch ist oder zwei. Das müssen wir noch herausfinden.«

Es ist ein kleiner Ort, dem Arno Camenisch nach dem Erfolgsbuch Sez Ner seine Aufmerksamkeit zuwendet, ein kleines Dorf in einem engen Tal zwischen hohen Bergen - und doch sind der Schraubenladen und das Coiffeurgeschäft, sind der Bahnhof und der Stammtisch in der Helvezia die ganze Welt, in der jeder und alles seinen Platz und seinen Namen hat. Es geht ums Zähne klopfen und um die Züge, die ein Mal die Stunde das Tal hinabfahren, um Jasskanonen und Dorftrompeten, um die Sau vom Adolfdallamaria und den Eierlikör vom Dichter, um die Grossmutter, die schief steht, und um die Särge vom Grossvater. Es ist ein Kind, das diese vertraute und zugleich seltsam schräge Welt der Erwachsenen sieht, sein direkter Blick schafft Nähe, es täuscht mit seiner Unbekümmertheit über die Abgründe hinweg, die sich hier auftun.

Auch Camenischs zweites Buch besticht durch die Musik seiner Sprache, in der Witz und Ernst, Zartheit und Handfestigkeit eine Verbindung eingehen, die bleibende und berührende Bilder schafft. Atmosphärisch dicht beschreibt Arno Camenisch Verlust und Untergang auf seine ihm ganz eigene eigenwillige Art.

https://www.orellfuessli.ch/shop/home/artikeldetails/A1027504971?ProvID=10917751&gbraid=0AAAAADpVXc5MH_MsgY6lL_Ci0CYuGXPsz&gclid=EAIaIQobChMIgPb52ciM-wIVhe5RCh1OkQhEEAQYASABEgKTk_D_BwE

28/08/2022

In Svizzera l’estate meteorologica che si concluderà fra pochi giorni risulterà la seconda più calda dall’inizio delle misure nel 1864. Essa è stata caratterizzata da tre periodi molto caldi. I

Il caldo è iniziato molto presto già durante il mese di giugno e si è manifestato anche in luglio e in agosto. Esso è stato accompagnato da un’importante e duratura mancanza di precipitazioni. La poca pioggia ha lasciato spazio a molto sole, che in alcune regioni ha portato all’estate più soleggiata dall’inizio delle misure.

https://www.meteosvizzera.admin.ch/home/attualita/meteosvizzera-blog.subpage.html/it/data/blogs/2022/8/estate-tropicale.html

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