03/10/2022
Come nasce il turismo in Egitto?
Il boom del turismo in Egitto si deve a Thomas Cook, uomo d'affari britannico che ebbe l'intuizione di fondare la prima agenzia di viaggi con rotta la terra d'Egitto che evitasse ai turisti (principalmente Europei) ogni tipo di complicazione e assicurasse tutte le comodità possibili e immaginabili per l'epoca.
Prima di allora, l'Egitto era meta di avventurieri, artisti, ricercatori e curiosi che volevano scoprire le meraviglie di questo paese dopo che nel 1822 il francese francese Jean-François Champollión tramite la stele di Rosetta aveva trovato la chiave di decifrazione dei geroglifici. Solo in seguito i turisti veri e propri iniziarono ad arrivare prima in piccoli gruppi e poi in massa.
L'apertura del canale di Suez nel 1869 diede l'impulso a questa tendenza e permise a Cook di organizzare i primi veri e propri viaggi strutturati alla scoperta di questo paese meraviglioso. Nel 1870 egli stesso pubblicò la prima guida turistica per l'Egitto, con itinerari, consigli pratici, indicazioni utili per il viaggio.
Contemporaneamente sorsero anche i primi hotel, destinati all'accoglienza dei turisti borghesi e di classe alta come il Mena House al Cairo e il Winter Palace a Luxor.
La modalità di viaggio preferita era la nave che effettuava una crociera sul Nilo andando a toccare molti punti di interesse e consentiva al viaggiatore di visitare i siti e le tombe per poi tornare a bordo a rilassarsi e godere di tutti i comfort.
Quello di Cook fu una sorta di monopolio destinato a organizzare poco meno di 800 crociere l'anno, spalmate da ottobre ad aprile, periodo considerato di alta stagione visto che gli Europei evitavano il caldo asfissiante dell'estate egiziana.
All'inizio del XX secolo quindi l'Egitto era già diventata una meta turistica per eccellenza, fino al 1922, anno in cui Howard Carter scoprì la tomba del faraone Tutankhamon, scoperta che consacra il paese a meta turistica d'eccellenza, dando l'impulso definitivo al turismo in Egitto.
(nella foto turisti a Giza, 1905)