Casa Rural Nadi

Casa Rural Nadi Situata a Tias, ai piedi di un vulcano, Casa Rural Nadi si trova a 10 km dall'aeroporto di Lanzarote e a 7 km da Puerto del Carmen.

19/12/2019
19/09/2019
B&b Casa Rural Nadi, le nostre colazioni
09/08/2019

B&b Casa Rural Nadi, le nostre colazioni

B&b Casa Rural Nadi, le parti comuni della villa
09/08/2019

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B&b Casa Rural Nadi, Le nostre camere
09/08/2019

B&b Casa Rural Nadi, Le nostre camere

B&b Casa Rural Nadi esterno della villa e panorama
09/08/2019

B&b Casa Rural Nadi esterno della villa e panorama

Lanzarote, la “isla diferente”Nominata dall’Unesco Riserva della Biosfera, l’isola di Lanzarote, la più a nord dell'arci...
01/08/2019

Lanzarote, la “isla diferente”

Nominata dall’Unesco Riserva della Biosfera, l’isola di Lanzarote, la più a nord dell'arcipelago spagnolo delle Canarie, è una suggestiva terra di vulcani, arte e spiagge.
Lanzarote è l’isola delle Canarie più vicina alle coste africane. E’ soprannominata “isla diferente” e mai soprannome fu più azzeccato. I suoi paesaggi, incontaminati e unici, devono la loro peculiarità a una delle più lunghe eruzioni vulcaniche che la storia ricordi. Nel 1730, infatti, il Timanfaya esplose. L’eruzione durò per sei anni. Lava, lapilli e cenere si riversarono sull’isola, modificandone profondamente l’aspetto e modellandone la superficie. E’ stata proprio quell’inarrestabile e violenta manifestazione naturale a trasformare Lanzarote e a regalarci un angolo di mondo spettacolare, selvaggio e incontaminato.

E’ allora facile capire perché Lanzarote offra molto di più di una rilassante vacanza al mare. Numerosi, facili e ben tenuti sentieri danno la possibilità di inoltrarsi in surreali paesaggi vulcanici. A partire da quelli che attraversano il Parco Nazionale di Timanfaya. Tra decine di coni vulcanici si cammina sul materiale piroclastico, lasciandosi catturare dall’atmosfera lunare. La presenza umana è nulla. Il silenzio totale. Solo vento e colori. Colori violenti come le esplosioni che li hanno portati alla luce. I colori dei minerali: neri, grigi, rossi, gialli, marroni, verdi. Contrasti aspri, solo qua e là incredibilmente addolciti da qualche muschio, qualche lichene e qualche fiore che, come le ginestre di leopardiana memoria, sfidano questo terreno bruciato e arso regalando un tocco di delicata gracilità.

Il contrasto cromatico è ancora più spettacolare nei punti in cui, poco distante, all’orizzonte, spuntano gli azzurri e i blu cobalto dell’oceano. Gli stessi colori caratterizzano anche gli altri parchi dell’isola e gli altri percorsi. Dal Parco Nazionale dei Vulcani al Monte Corona, dal massiccio de Los Ajaches alla Montana Colorada. Ogni luogo tuttavia ha la sua peculiarità e, anche se la lava domina incontrastata, ogni angolo di quest’isola sa stupire. Così, per esempio, salendo nel punto più alto (651 mt.), a P***s del Chache, lungo il percorso si possono osservare numerose piante endemiche e, scendendo verso il villaggio di Haria, si resta affascinati dalla valle delle 1000 palme.

Per provare l’ebbrezza di calarsi nelle viscere della terra basta andare alla Cueva de Los Verdes, una grotta creata dall’eruzione, avvenuta 5000 anni fa, del Monte Corona. Due chilometri di gallerie di lava sovrapposte, dove le conformazioni e le solidificazioni magmatiche si alternano a lagune e creano paesaggi contorti e magici, esaltati da un’illuminazione molto particolare. E a bocca aperta si resta anche calandosi nel vicino Jameos del Agua. I Jameos sono tunnel vulcanici verticali il cui soffitto è crollato, creando cavità aperte. Questo è parzialmente collassato e ha permesso la formazione di un laghetto dove vivono dei piccoli granchi bianchi e ciechi. Altro posto spettacolare è El Golfo. Qui un lato di un cono vulcanico in parte sommerso è stato eroso dall’acqua dell’oceano dando origine a una laguna color smeraldo adagiata su una spiaggia nera e circondata, sul lato opposto del mare, da alte falesie policrome.

Se la natura a Lanzarote ha giocato un ruolo importante per regalarci spettacolari visioni, non va dimenticato che anche l’uomo, qui, si è mostrato all’altezza della situazione. Gli abitanti dell’isola, infatti, hanno saputo e voluto trasformare il dramma vissuto nel XVIII secolo in un’opportunità, creando un paesaggio, laddove urbanizzato o coltivato, estremamente gradevole. Non per caso, nel 1993, l’isola è stata dichiarata dall’Unesco Riserva della Biosfera. La perfetta simbiosi tra uomo e natura ha trovato un padre spirituale in Cesar Manrique. L’impronta del poliedrico artista (Arrecife, 1919-1992) ha lasciato un segno indelebile su tutto il territorio. Al di là delle opere in sé, stupefacenti esempi di fusione tra arte e natura, sono state le sue idee architettoniche a regolare lo sviluppo urbanistico. Così, per esempio, le case di tutti i centri abitati, sono bianche e alte al massimo due piani (esclusi gli hotel). E i villaggi e le cittadine sono davvero belli e ordinati e, soprattutto quelli in riva all’oceano, aggiungono un’ulteriore suggestione ai contrasti cromatici dell’isola.

Lanzarote vanta anche una tradizione vitivinicola importante. Soprattutto nella zona centrale (dove sono previsti percorsi per visitare le bodegas, cioè le aziende e le cantine vinicole) il paesaggio si arricchisce e diventa ancora più unico. Per proteggerla dal vento, ogni vite infatti viene fatta crescere in una specie di pozzo protetto da un semicerchio di pietra. Le piante sono direttamente nel terreno che però è ricoperto dalla cenere lavica per trattenere l’umidità della rugiada.

Per ultima cosa, vale la pena di ricordare che a Lanzarote le spiagge sono bellissime e varie per colore e consistenza. Accanto a quelle di origine vulcanica, quelle formate dalla dorata e fine sabbia del Sahara. La più famosa è la bellissima Playa Papagayo.

Cosa ci piace

Le papas arrugadas, letteralmente “patate rugose”. Sono patate novelle cotte con la buccia in acqua molto salata, in modo che si ricoprano di un croccante strato di sale. Sono servite con il mojo, una salsa piccante o verde (a base di coriandolo e prezzemolo) o rojo (più piccante con il peperoncino).

Le Saline del Janubio, le più antiche, le più produttive dell’isola e le più grandi delle Canarie. Vasche geometriche che sembrano la tavolozza di un pittore. Colori tenui, sfumature rosate e violette che riflettono il cielo.

Playa Quemada, un bianco villaggio di pescatori sulla spiaggia nera di roccia vulcanica. Un angolino solitario, poco turistico, dove si mangia dell’ottimo pesce nelle trattorie sul mare.

Da non perdere

L’Isla de la Graciosa con la sua natura incontaminata, le sue dune, le sue colline vulcaniche, le sue spiagge bianche e un mare da far invidia alle Maldive. Un piccolo Paradiso lontano da tutto, dove non ci sono veicoli a motore. Due minuscoli villaggi di pescatori con le strade ricoperte di sabbia. Vale la pena di salire su uno dei coni vulcanici per ammirare il panorama a 360 gradi. E poi, naturalmente, scendere per tuffarsi nelle acque color smeraldo. Si raggiunge con mezz’ora di traghetto da Orzola, all’estremo Nord di Lanzarote.

La casa-museo di Cesar Manrique. Le opere dell’artista sono diffuse su tutta l’isola, basti pensare al diavoletto simbolo del Parco Timanfaya o alle numerose sculture mobili e variopinte che segnano i principali incroci stradali. Ma la sua ex abitazione, ora trasformata in Fondazione e Museo, è davvero imperdibile. Costruita su una colata lavica solidificata, combina il bianco al nero. Gli interni, su più piani, si fondono nella roccia e dalle numerose vetrate spuntano i fiori e i cactus dei giardini, in mezzo a piscine e giochi d’acqua, con sullo sfondo i vulcani. Difficile da descrivere e da dimenticare.

Il Jardin de Cactus, un’altra opera di Manrique, che ha trasformato una cava abbandonata in un gioiello botanico. Più di 10 mila cactus, 1450 specie, posizionati su gradoni digradanti dominati da un mulino a vento perfettamente ristrutturato. Il terreno anche qui è ricoperto di cenere lavica, da dove spuntano incredibili fioriture di tutti i colori e cactus dalle forme più improbabili.

Buono a sapersi

Lanzarote deve il suo nome a Lanzerotto Malocello, un navigatore ligure originario di Varazze che vi arrivò nel 1312. Considerato lo scopritore dell’isola, in realtà non lo è, perché la stessa era già abitata.
Lanzarote è territorio spagnolo quindi la valuta è l’Euro. Naturalmente si parla spagnolo, quasi ovunque inglese e anche l’italiano è abbastanza diffuso.
Appena arrivate spostate le lancette dell’orologio indietro di un’ora. Il clima è buono tutto l’anno e il cibo ottimo.

MONTAÑA BERMEJA, LA GRACIOSALa Montaña Bermeja si trova nel nord di La Graciosa, l’isola al largo della costa settentrio...
28/07/2019

MONTAÑA BERMEJA, LA GRACIOSA

La Montaña Bermeja si trova nel nord di La Graciosa, l’isola al largo della costa settentrionale di Lanzarote, e deve il proprio nome alla lava scarlatta che l’ha formata tra i 5000 e i 3000 anni fa.
La Bermeja si erge sopra Playa de las Conchas – una delle spiagge più belle di La Graciosa – come una sentinella: la sabbia bianca della spiaggia ed il mare verde smeraldo creano un contrasto spettacolare con il rosso del piccolo vulcano, il cui versante meridionale è scalabile partendo proprio dalla spiaggia. Infatti, da quel lato il terreno è più solido, mentre dall’altra parte si trovano pendii di lava sciolta e cenere.

Salendo sulla Montaña si apre una straordinaria vista sull’arcipelago Chinijo di cui La Graciosa fa parte, insieme alle piccole isole della Montaña Clara e dell’Alegranza oltre agli isolotti del Roque del Este e del Roque del Oeste.

Tappa obbligatoria.                            El Golfo è un piccolo gioiello. Un paese pieno di piccoli ristoranti dove...
22/07/2019

Tappa obbligatoria.
El Golfo è un piccolo gioiello. Un paese pieno di piccoli ristoranti dove si mangia in pesce modo romantico e viscerale. Bellissima la passeggiata al Mirador che consiglio fare nel momento del tramonto. Un tripudio di colori, luci e sapori che vi rimarrà impressa per tutta la vita. Potete raggiungerla anche con bambini a piedi, teneteli per mano.

Mercato di TeguiseTeguise è la vecchia capitale di Lanzarote. È qui che è stato costruito il primo teatro dell’Isola, ma...
07/07/2019

Mercato di Teguise

Teguise è la vecchia capitale di Lanzarote. È qui che è stato costruito il primo teatro dell’Isola, ma anche la prima chiesa, ed è qui che buona parte dei quasi 2 milioni di turisti in visita ogni anno si riversano nelle calde domeniche isolane.

Questo piccolo villaggio fatto di case bianche e di gente cordiale è una tappa obbligata del vostro viaggio nell’Isola Canaria. Ed è stata una tappa bellissima della mia vacanza a Lanzarote. Teguise ospita, infatti, il più grande mercato a cielo aperto del posto. Centinaia di banchi dislocati nelle stradine del centro, nelle piccole e grandi piazze, nei vicoli che ricongiungono al cuore di quella che è anche chiamata “La Villa”.

Dall’artigianato locale al cibo da strada, dalla produzione di gioielli e opere di designer locali alle esibizioni di artisti più o meno talentuosi, ma che sanno come scaldare il pubblico e muoverlo all’applauso.

Arrivare a Teguise è molto semplice. Da Costa Teguise, la zona con i resorts di lusso, e da Arrecife, l’attuale capitale di Lanzarote, partono bus di linea ogni 20 minuti. Potete raggiungere il mercato anche in compagnia, magari approfittando di uno dei tanti tour organizzati dalle agenzie locali. Io ho prenotato il mio direttamente in Hotel.

Nonostante la cittadina si riempia di turisti ogni domenica, l’atmosfera è di quelle tranquille e rilassate tipiche di un’isola selvaggia e meravigliosa come questa. Passeggiare per le calli colme di bancarelle colorate, con le note di una chitarra classica in sottofondo e gli schiamazzi dei bambini che corrono dietro a una palla, vi regalerà un sorriso.

Completano l’opera: ciurros appena fritti, un sole che accende di colori la festa e la possibilità di raggiungere in pochi minuti spiagge da sogno.

Ogni domenica, dalle 9.30 alle 14.00

Parque El Bosquecillo Il Bosquecillo è un posto in cui avrete anche la possibilità di mangiare su tavole e sedute di leg...
06/07/2019

Parque El Bosquecillo

Il Bosquecillo è un posto in cui avrete anche la possibilità di mangiare su tavole e sedute di legno e cucinare grigliate su pietra naturale per trascorrere un pomeriggio in compagnia godendo di una vista invidiabile.

Se amate le lunghe camminate, trascorrere giornate in compagnia e vedere un po’ di verde, soprattutto in primavera, questo luogo fa al caso vostro: natura selvaggia e panorami mozzafiato. Per raggiungere l’area dovete percorrere la strada che porta da Teguise ad Haría (e viceversa).

Visitare LanzarotePISCINE NATURALI A LANZAROTESenza dubbio, il mare e il sole sono i protagonisti di ogni visita a Lanza...
05/07/2019

Visitare Lanzarote

PISCINE NATURALI A LANZAROTE

Senza dubbio, il mare e il sole sono i protagonisti di ogni visita a Lanzarote e la particolare orografia dell’isola, con il profilo disegnato dalle sue formazioni vulcaniche, ci offre delle piscine naturali davvero fantastiche.

Piscine naturali di Charco del Palo
Punta Mujeres
Cueva del Agua
Los Charcones

LOS CHARCONES

Questa zona si trova nel comune di Playa Blanca, appartenente al municipio di Yaiza e dispone di diverse piscine naturali di diversa profondità e con difficoltà di accesso variabile, raggiungibili da Playa Blanca in circa 5 minuti di auto. Sono piscine formate e circondate da rocce di diverse dimensioni, per cui raggiungerle non è sempre facilissimo e dovrete stare attenti.

Los Charcones offrono diversi tipi di intrattenimento: se scegliete una piscina tranquilla potete rilassarvi con un bagno o prendendo il sole sulla riva. Se, d’altra parte, cercate più attività, potrete divertirvi saltando in acqua. In ogni caso, raccomando sempre cautela, anche se in queste piscine l’acqua cristallina permette di vedere il fondo più facilmente.

Dirección

Camino Barranco De Tegoyo, 9
Las Palmas De Gran Canaria
35572

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