31/01/2026
Il mio Capodanno non è stato una festa.
È stato silenzio, freddo e cielo.
A Tromsø, a caccia di aurora boreale mentre il mondo contava i secondi. Niente musica sparata, niente caos. Solo il naso all’insù, il mare nero davanti e il cielo che decideva se regalarci lo spettacolo.
Poi, allo scoccare della mezzanotte, i fuochi d’artificio riflessi sull’acqua, lontani, eleganti, quasi rispettosi.
Un Capodanno diverso. Più lento. Più vero.
Di quelli che non dimentichi, perché non assomigliano a nessun altro.
A volte per iniziare bene l’anno basta cambiare latitudine. 🎆❄️