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07/09/2026

Veicolo in fiamme a Las Galletas oggi pomeriggio. Le cause sono in corso di accertamento.

Sanità alle Canarie, cambia tutto per appuntamenti e referti: la nuova appGestire appuntamenti e referti medici alle Can...
07/09/2026

Sanità alle Canarie, cambia tutto per appuntamenti e referti: la nuova app

Gestire appuntamenti e referti medici alle Canarie diventa finalmente più semplice e immediato. Da questa settimana, il Servizio Sanitario delle Canarie (SCS) ha mandato in pensione le due vecchie applicazioni miCitaPrevia e miHistoria: tutte le loro funzioni sono state unificate all'interno di un'unica piattaforma ufficiale, l'app miSCS.

Un unico punto di riferimento sul proprio smartphone, che evita di dover passare da un'applicazione all'altra per prenotare un appuntamento, consultare un referto o controllare i risultati delle analisi.

Cosa cambia per le visite mediche

Per prenotare, spostare o disdire un appuntamento con il proprio medico di famiglia non serve effettuare nessuna nuova registrazione. Il sistema di accesso rimane identico a quello utilizzato finora: bastano il numero della Tessera Sanitaria Individuale (TSI) e il Codice di Verifica Sicuro (CSV).

Come accedere alla cartella clinica

Se invece si vogliono consultare la cartella clinica, i referti medici, i risultati delle analisi, le informazioni sui trattamenti e sui farmaci o altri dati sanitari personali, le misure di sicurezza sono naturalmente più stringenti. Per accedere a queste informazioni sarà necessario identificarsi tramite la miIdentidad Digital del SCS, il certificato digitale oppure il sistema Cl@ve.

La cartella clinica elettronica permette di consultare le informazioni generate sia nell'Assistenza Primaria sia negli ospedali dipendenti dal Servizio Sanitario delle Canarie. L'app integra inoltre la Tessera Sanitaria Individuale Virtuale, permettendo di avere la propria tessera sanitaria direttamente sullo schermo del telefono.

Come aggiornare o scaricare l'app

Per chi utilizzava già miSCS, il consiglio è di aprire lo store del proprio telefono, Google Play per Android o App Store per iOS, e verificare di aver installato l'ultima versione disponibile. Chi invece non possiede ancora l'applicazione può scaricarla gratuitamente cercando miSCS direttamente negli store ufficiali.

Rimangono naturalmente attivi anche i canali tradizionali: per chi non ama le applicazioni, resta sempre possibile prenotare gli appuntamenti attraverso il sito web del SCS oppure telefonicamente.

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La Policía Canaria si prepara per insediarsi a Fuerteventura, Lanzarote e La GomeraIl Cuerpo General de la Policía Canar...
07/09/2026

La Policía Canaria si prepara per insediarsi a Fuerteventura, Lanzarote e La Gomera

Il Cuerpo General de la Policía Canaria, forza di polizia della Comunità Autonoma gestito dal Governo delle Canarie (a differenza di Guardia Civil y Policia Nacional che sono gestiti dallo Stato, mentre la Policia Local fa riferimento ai Comuni) nei prossimi mesi vedrà il proprio organico crescere fino a superare le 500 unità, cosa che permetterà al corpo di garantire una presenza fissa anche nelle isole di Fuerteventura, Lanzarote e La Gomera.

Attualmente la Policía Canaria è presente solo nelle isole più grandi: Tenerife e Gran Canaria, e all'inizio del 2026 aveva a disposizione 285 agenti, ma già a novembre l'organico potrebbe essere incrementato con 141 agenti che finiranno l'Accademia.

Nuovi agenti della Policía Canaria che si sommeranno ai nuovi agenti di Guardia Civil, Policía Nacional e delle varie polizie locali che sono entrati in servizio negli ultimi mesi. Nel corso dell'ultimo anno infatti, tutti i corpi di polizia presenti nelle isole hanno aumentato gli uomini a loro disposizione. Una buona notizia per la sicurezza dell'Arcipelago, dei cittadini e dei turisti.

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Nel 2026 una media di 6 persone al mese hanno perso la vita per annegamento alle Canarie45 persone hanno perso la vita p...
07/09/2026

Nel 2026 una media di 6 persone al mese hanno perso la vita per annegamento alle Canarie

45 persone hanno perso la vita per annegamento alle Canarie da gennaio ad agosto del 2026, il 15% in più rispetto allo stesso periodo del 2025 quando le vittime furono 39, secondo i dati elaborati dall’Associazione per la prevenzione degli incidenti acquatici “Canarias, 1500 Km de Costa”.

Agosto si è concluso con 27 persone coinvolte complessivamente in incidenti acquatici registrati nelle Isole: 6 morti, 1 persona assistita in condizioni critiche, 9 in condizioni ritenute gravi, 3 di media gravità, 4 lievi e 4 persone soccorse illese.

Nei primi otto mesi dell’anno sono state 156 le persone coinvolte in qualche tipo di incidente lungo le coste o nelle strutture acquatiche delle Canarie: 45 morti, 13 persone in condizioni critiche, 26 gravi, 22 di media gravità, 23 lievi e 27 persone soccorse senza conseguenze.

La media mensile degli annegamenti mortali si avvicina 6 persone al mese.

Il 47% delle persone morte per annegamento (21) si sono trovate in situazioni di rischio nelle zone costiere quando era stato dichiarato lo stato di preallerta e di allerta da parte del Governo delle Canarie per condizioni marine avverse.

6 minori morti negli ambienti acquatici delle Isole

Da gennaio a oggi, 6 minori hanno perso la vita per annegamento alle Canarie, un dato record almeno negli ultimi undici anni. Sempre nell’ottavo mese dell’anno si sono verificati altri 7 incidenti in ambienti acquatici dell’Arcipelago che hanno coinvolto minori di età compresa tra 3 e 17 anni: 6 sono rimasti gravemente feriti e 1 è stato soccorso senza riportare conseguenze.

In totale, 27 minori sono stati coinvolti in incidenti in acqua. Oltre ai decessi, si registrano 11 casi gravi, 4 di media gravità, 2 lievi e 4 persone soccorse illese. Per quanto riguarda le altre vittime, 16 dei morti dall’inizio dell’anno erano adulti, mentre per 15 persone non sono disponibili informazioni sull’età. Otto vittime avevano più di 60 anni.

Il 69% delle persone morte per annegamento erano uomini (31), mentre il 31% erano donne (14).

Tra le vittime di cui è stata resa nota la nazionalità, 18 decessi riguardano cittadini stranieri provenienti da 10 Paesi: tedeschi (3), britannici (2), francesi (1), statunitensi (1), venezuelani (1), belgi (1), norvegesi (1), italiani (1), olandesi (1) e della Guinea Equatoriale (2). Altri 4 erano stranieri di nazionalità non specificata. Le vittime spagnole sono state 3. In 24 casi non sono stati forniti dati sul Paese di origine.

Tenerife continua a essere l’isola con il maggior numero di morti per annegamento (18). Seguono Fuerteventura con 10, Gran Canaria con 8, El Hierro e Lanzarote con 3 ciascuna, La Gomera con 2 e La Palma con 1. La Graciosa non ha registrato decessi.

Ancora una volta, le spiagge sono state gli ambienti più frequentemente interessati dagli incidenti acquatici alle Canarie, concentrando il 62% dei casi. Il 22% si è verificato nei porti e nelle zone costiere, mentre l’8% nelle piscine e un altro 8% nelle piscine naturali.

I dati menzionati sopra, rilevati dalla associazione “Canarias, 1500 Km de Costa” attiva nella formazione e nella sensibilizzazione per preve**re incidenti di questo tipo, come specificato riguardano il periodo che va da Gennaio ad Agosto 2026, ma anche il mese di settembre non è iniziato nel migliore dei modi. Una donna di 50 anni ha perso la vita per annegamento sabato 5 settembre nella zona di Punta Mujeres, a Lanzarote. Il giorno precedente, venerdì 4 settembre nella stessa isola è deceduto un bambino di 5 anni, ricoverato in condizioni critiche presso l'Ospedale Universitario Materno Infantil de Gran Canaria a causa di un annegamento avvenuto giovedì 3 settembre nella piscina di un hotel di Playa Blanca.

Le vittime dell'Oceano alle Canarie superano le vittime della strada, e nonostante gli sforzi delle istituzioni e anche di associazioni attive nella prevenzione, i numeri non diminuiscono. Certo parliamo di poche decine di casi di fronte a milioni di persone che ogni anno visitano l'arcipelago, ma sono comunque numeri considerevoli.

Il presidente dell'associazione “Canarias, 1500 Km de Costa” Chano Quintana ha reso noto che negli ultimi 10 anni, nel periodo 2015-2025, almeno 734 persone sono morte per annegamento alle Canarie, numeri di tutto rispetto che da soli, dovrebbero spingere persone alla massima prudenza.

La raccomandazione è sempre la stessa: informarsi sulle condizioni del mare e verificare se il governo delle Canarie ha attivato qualche "preallerta" o "allerta" per condizioni del mare pericolose, e seguire le indicazioni delle autorità, compresi i cartelli informativi che si trovano nelle aree costiere.

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Tarragona, l'imprudenza di un turista inglese finisce in tragediaLa notizia non riguarda le Canarie, bensì Tarragona, un...
06/09/2026

Tarragona, l'imprudenza di un turista inglese finisce in tragedia

La notizia non riguarda le Canarie, bensì Tarragona, una città portuale della regione della Catalogna, nel nord-est della Spagna, tuttavia la riportiamo perché evidenzia come, alcune volte, anche una imprudenza può finire in tragedia. E di imprudenze purtroppo, ne vediamo tante anche alle nostre latitudini.

Un turista britannico di 45 anni è morto annegato dopo essersi gettato in acqua da un traghetto turistico che percorreva la tratta tra Cambrils e Salou, a Tarragona, con l'intenzione di raggiungere la costa a nuoto. L'uomo si è tuffato in mare insieme al fratello, che è invece riuscito ad arrivare fino alla spiaggia sano e salvo.

La tragedia è avvenuta venerdì 4 settembre, quando i due uomini viaggiavano sull'ultima imbarcazione del pomeriggio insieme ai genitori. Secondo la ricostruzione pubblicata dal "Diari de Tarragona", i due fratelli volevano raggiungere un locale sulla spiaggia dopo che era stato loro negato altro alcol a bordo.

I due uomini, di 45 e 42 anni, si sarebbero mostrati agitati già prima di salire sul traghetto e, durante il viaggio, avrebbero chiesto della birra all'equipaggio. Il capitano avrebbe quindi deciso di non servirgli altre bevande.

L'imbarcazione si trovava a pochi minuti da Salou quando i due hanno deciso di gettarsi in acqua. La loro intenzione era raggiungere a nuoto la spiaggia e poi ricongiungersi con i genitori in un chiringuito. Il fratello minore è riuscito ad arrivare autonomamente sulla sabbia, mentre il 45enne non è riuscito a completare il tragitto.

Gli altri passeggeri hanno avvisato l'equipaggio e sono immediatamente scattate le operazioni di emergenza per localizzare i due turisti. Il corpo dell'uomo è stato infine recuperato dall'acqua, ma nonostante i soccorsi per lui non c'è stato nulla da fare.

La prima ipotesi è che il 45enne possa aver accusato un forte affaticamento durante la nuotata e sia stato colto da un malore. Sarà però l'autopsia a stabilire con certezza la causa della morte. I genitori hanno raccontato che entrambi i figli erano buoni nuotatori e che erano convinti di riuscire a raggiungere la costa.

Il medico legale ha autorizzato la rimozione della salma intorno alle 21:25. Le indagini sono state affidate alla Polizia giudiziaria della Guardia Civil di Tarragona, con la collaborazione dei Mossos d'Esquadra.

La famiglia ha ricevuto assistenza dopo aver appreso dell'accaduto.

Fonti della Generalitat hanno confermato che la vittima era di nazionalità inglese e che si era volontariamente gettata dal traghetto insieme al fratello con l'obiettivo di raggiungere la spiaggia.
La Guardia Civil mantiene aperta l'indagine in attesa dei risultati dell'autopsia, che dovranno chiarire le cause esatte del decesso.

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Il periodo delle vacanze è ormai volto al termine, le scuole stanno per ricominciare e l'associazione che riunisce impre...
06/09/2026

Il periodo delle vacanze è ormai volto al termine, le scuole stanno per ricominciare e l'associazione che riunisce imprenditori e liberi professionisti italiani alle Canarie torna a mettersi in moto dopo la pausa estiva di agosto.

Italian Business Hub Canarias ha fissato la data del prossimo incontro di networking, come sempre aperto anche a nuovi partecipanti. L'appuntamento si terrà, ancora una volta, sulla terrazza del Ristorante Arya di Palm Mar, sabato 19 settembre alle ore 19:00.

Come abbiamo già spiegato in precedenza, si tratta di un'iniziativa pensata per mettere in contatto professionisti e imprenditori italiani che vivono a Tenerife. Dalla conoscenza e dal confronto, infatti, possono nascere nuove opportunità, collaborazioni e progetti.

L'associazione ha inoltre reso noto che ad allietare la serata sarà presente Natalia Cordero, cantante di Tenerife che ha ottenuto visibilità a livello nazionale partecipando al talent show La Voz, trasmesso in Spagna da Antena 3.

Per maggiori informazioni o per confermare la propria presenza, è possibile contattare direttamente Italian Business Hub Canarias tramite WhatsApp al numero +34 654 137 119.

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Santa Cruz de Tenerife introduce i semafori intelligenti: rosso per chi supera i limiti di velocitàChi accelera sulla st...
06/09/2026

Santa Cruz de Tenerife introduce i semafori intelligenti: rosso per chi supera i limiti di velocità

Chi accelera sulla strada generale di El Rosario, all'altezza della scuola García Escámez, troverà rosso il semaforo successivo. Il Comune di Santa Cruz de Tenerife ha installato per la prima volta nel municipio un sistema che rileva la velocità dei veicoli e fa scattare il rosso per chi supera i 50 chilometri orari.

L'obiettivo è aumentare la sicurezza in una zona particolarmente delicata per la presenza di una scuola e per il frequente passaggio di pedoni.

Il funzionamento è semplice: una telecamera rileva la velocità dei veicoli e, quando viene superato il limite di 50 km/h, invia un segnale al semaforo successivo, che diventa rosso per tre secondi. Il sistema non emette multe, ma punta a costringere gli automobilisti a rallentare.

L'iniziativa è stata installata in via permanente in questo tratto della strada del Rosario e, se il progetto darà i risultati attesi, il Comune intende estenderla anche ad altre zone della città.

La consigliera alla Mobilità, Evelyn Alonso, spiega che il progetto nasce anche dalle richieste dei residenti, preoccupati per la sicurezza dell'area scolastica. In passato, nella zona si era verificato anche un investimento mortale di un minore.

I residenti avevano chiesto l'installazione di un sistema foto-rosso, che permette di sanzionare le infrazioni. Il Comune ha però scelto, per questo primo intervento, una soluzione tecnologica con funzione principalmente deterrente, mentre l'area Sicurezza sta già lavorando all'installazione del sistema foto-rosso.

Un cartello posizionato prima della scuola avvisa inoltre gli automobilisti della presenza del dispositivo.

La scelta di questa strada non è casuale: si tratta infatti di una via di evacuazione e di collegamento con la città, utilizzata anche da ambulanze e autobus. Per questo motivo non è possibile installare in quel punto i tradizionali attraversamenti pedonali rialzati.

Semafori sempre più intelligenti

Il nuovo sistema rappresenta solo uno degli interventi previsti dal Comune per digitalizzare la gestione del traffico.

Il prossimo passo sarà la nuova Sala di Controllo della Mobilità, in via Antequera, che dovrebbe entrare in funzione tra la fine di quest'anno e l'inizio del prossimo. Da qui verranno gestiti in tempo reale i dati raccolti dai nuovi strumenti tecnologici.

Tra i progetti previsti ci sono anche semafori intelligenti capaci di adattare il loro funzionamento alla densità del traffico, sia veicolare sia pedonale.

È inoltre previsto un sistema di priorità per il trasporto pubblico, che permetterà ai semafori di favorire il passaggio degli autobus rispetto ai veicoli privati.

In altre parole, Santa Cruz vuole passare progressivamente da una gestione del traffico basata su sistemi fissi a una gestione più dinamica, capace di adattarsi alle condizioni della strada.

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Affitti brevi, l'Europa vuole spianare la strada ai Comuni che vogliono limitarliIn numerose città europee, tra le quali...
05/09/2026

Affitti brevi, l'Europa vuole spianare la strada ai Comuni che vogliono limitarli

In numerose città europee, tra le quali diverse zone d'Italia, Spagna e Isole Canarie, gli affitti brevi sono finiti al centro delle polemiche, accusati di avere provocato una crisi del settore degli affitti residenziali. Alcuni Comuni e Regioni propongono di limitarli, ma non sempre hanno la competenza per farlo. Molti ambiti infatti non possono essere attualmente regolati a livello locale.

Ora però le cose potrebbero cambiare. La stretta potrebbe arrivare a livello Europeo. È pronto infatti il testo della proposta che Bruxelles presenterà la prossima settimana. Cosa prevede lo spiega nel dettaglio un articolo di Giuseppe Latour su Il Sole 24 ore, datato 4 settembre 2026.

L'Europa prepara nuove regole per gli affitti brevi

Il cuore della proposta europea è quello di permettere ai Comuni, alle Regioni e agli Stati di interve**re nelle zone considerate sotto stress abitativo. Il regolamento europeo dovrebbe infatti stabilire una serie di parametri comuni per individuare queste aree. Una volta riconosciuta una situazione di particolare difficoltà abitativa, le autorità locali potrebbero avere la possibilità di adottare limitazioni anche molto dure agli affitti brevi.

L'obiettivo è quindi creare una sorta di ombrello normativo europeo per quei Comuni che oggi vogliono limitare le locazioni turistiche ma devono fare i conti con un quadro giuridico incerto. La nuova regolamentazione si inserirebbe inoltre all'interno del più ampio piano europeo sulla casa e sarebbe complementare alle norme sulla comunicazione dei dati relativi agli affitti brevi già entrate in vigore.

Come verranno individuate le zone sotto stress

Non tutte le zone potranno essere automaticamente considerate in crisi abitativa. La proposta prevede infatti alcuni parametri per individuare le aree sotto stress. Tra questi ci sarà il rapporto tra il reddito disponibile e il costo medio delle transazioni immobiliari, che dovrà rispettare una determinata soglia.

Ma non verrà considerata soltanto la situazione attuale.

Le autorità dovranno anche valutare come potrebbe evolvere lo stress abitativo nei tre anni successivi, tenendo conto delle prospettive della domanda di acquisto e delle dinamiche della popolazione. Anche il perimetro geografico sarà importante: l'area interessata dovrà essere individuata con precisione e mantenuta il più possibile circoscritta, evitando quindi di estendere le restrizioni a territori più ampi rispetto a quelli realmente interessati dal problema.

La prima misura: limitare o vietare gli affitti turistici

Una volta individuata un'area sotto stress abitativo, potrebbe scattare la prima delle due misure principali previste dalla proposta. Le autorità potrebbero restringere l'accesso agli affitti brevi negli immobili destinati a uso residenziale.

In concreto, questo significa che in determinate zone potrebbe essere possibile vietare le locazioni turistiche, soprattutto nelle aree dove la pressione abitativa viene considerata particolarmente elevata.
È una misura che alcune città italiane hanno già cercato di introdurre, ma che finora si è confrontata con un quadro normativo non sempre chiaro. Secondo l'impostazione della proposta europea, il nuovo regolamento servirebbe proprio a dare una copertura normativa a questo tipo di interventi.

La seconda misura: limitare l'acquisto e l'utilizzo degli immobili

La parte più innovativa della proposta riguarda però la seconda misura. Nelle aree considerate sotto stress abitativo potrebbe essere possibile limitare l'acquisto o l'utilizzo di terreni e proprietà residenziali che non siano destinati a uso abitativo.

Si tratta di un passaggio molto più incisivo rispetto alla semplice regolamentazione degli affitti brevi.
In determinate zone, infatti, le autorità potrebbero arrivare a porre limiti alla possibilità di utilizzare o acquistare alcuni immobili per destinazioni diverse da quella residenziale.

Il principio alla base della proposta è che, quando in una determinata area mancano abitazioni e il mercato è sottoposto a una forte pressione, una parte del patrimonio immobiliare debba essere preservata per la sua funzione abitativa.

Non è ancora una legge

C'è però un aspetto fondamentale da chiarire: non si tratta ancora di una norma in vigore. Quello descritto nell'articolo del Sole 24 Ore è il contenuto delle bozze della proposta europea che la Commissione dovrebbe presentare nei prossimi giorni.

Successivamente il testo dovrà essere sottoposto al vaglio del Consiglio e del Parlamento europeo.

Se la proposta dovesse essere approvata nella sua impostazione attuale, però, il cambiamento sarebbe significativo: nelle zone individuate come particolarmente colpite dalla crisi abitativa, le amministrazioni avrebbero uno strumento europeo per limitare gli affitti brevi e, nei casi previsti, interve**re anche sull'utilizzo e sull'acquisto di immobili non destinati alla residenza.

Per chi gestisce appartamenti turistici, dunque, potrebbe aprirsi una nuova fase: non sarebbe più soltanto il singolo Comune a decidere quanto può spingersi nella regolamentazione degli affitti brevi, ma esisterebbe una cornice europea specifica per stabilire quando e dove queste restrizioni possono essere applicate.

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Un influencer britannico sui social: "abbiamo rovinato Tenerife e Lanzarote"Il content creator britannico Max Jeffery, s...
05/09/2026

Un influencer britannico sui social: "abbiamo rovinato Tenerife e Lanzarote"

Il content creator britannico Max Jeffery, seguito da oltre 230.000 follower tra Instagram e TikTok, ha acceso il dibattito sul turismo di massa con un video diffuso da La Local Media. Nella sua personale classifica, il tiktoker ha elencato le cinque destinazioni spagnole che, a suo dire, i suoi connazionali hanno «completamente rovinato»: Benidorm (5ª), Magaluf (4ª), Tenerife (3ª), Lanzarote (2ª) e Marbella al primo posto.

Jeffery punta il dito contro l'immagine del turista britannico associata agli eccessi, al consumo sregolato di alcol e alla movida selvaggia, ammettendo senza mezzi termini: «La gente del posto non ci sopporta».

Le critiche più dettagliate sono rivolte alle Canarie. Di Tenerife, il creator attacca in particolare il sud e la zona dei locali di Las Verónicas, descrivendo l'ambiente come «oscuro» e «molesto» e arrivando a definire alcune zone «pericolose». Si tratta, naturalmente, di valutazioni personali espresse dall'influencer.

Ancora più dura la posizione su Lanzarote, seconda in classifica, dove Jeffery descrive la presenza dei connazionali come un vero e proprio «esercito di britannici che bevono e sono fuori di sé», davanti al quale i turisti in cerca di tranquillità, secondo il creator, rimarrebbero sbalorditi.

Il video ha ottenuto una forte diffusione su TikTok e ha scatenato una pioggia di commenti. Tra le reazioni, diversi utenti provenienti dalle destinazioni citate hanno apprezzato il fatto che sia stato proprio un britannico a riconoscere apertamente comportamenti che generano malcontento tra una parte della popolazione residente.

Il contenuto ha attirato particolare attenzione proprio perché si discosta dai classici video dedicati alle vacanze e ai consigli di viaggio sulle Canarie e sulle altre destinazioni spagnole. Questa volta, infatti, il creator britannico ha scelto di puntare il dito contro l'impatto che attribuisce a una parte del turismo proveniente dal suo stesso Paese.

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Fine settimana di caldo intenso e allerta incendi alle CanarieIl Governo delle Canarie ha dichiarato l’allerta per il ri...
04/09/2026

Fine settimana di caldo intenso e allerta incendi alle Canarie

Il Governo delle Canarie ha dichiarato l’allerta per il rischio di incendi boschivi a Gran Canaria e Tenerife a partire dalle 10:00 di sabato 5 settembre, mantenendo la preallerta nel resto delle isole occidentali. Contestualmente, scatta la preallerta per le temperature elevate a Gran Canaria e nelle zone di media altitudine del sud-ovest di Tenerife.

Temperature fino a 37 gradi

A Gran Canaria, l’episodio di caldo, definito dalle autorità di caratteristiche calde e tropicali, interesserà soprattutto le zone montane e i versanti sud, est e ovest dell’isola. Le temperature massime potranno raggiungere i 35 °C, con picchi locali fino a 37 °C. Anche le minime notturne saranno elevate, tra 24 e 26 °C, con possibili aumenti improvvisi e punte localizzate di 30 °C durante la notte.

A Tenerife, invece, sono previste temperature superiori ai 33 °C nelle zone montane e di media altitudine dei versanti sud e ovest, oltre che nel settore meridionale dell’area metropolitana e nelle zone di media altitudine e costiere della valle di Güímar.

Caldo, vento e bassa umidità aumentano il rischio di incendi

A Gran Canaria, l’umidità relativa potrebbe scendere sotto il 30% nelle zone montane e di media altitudine. A questo si aggiungeranno gli alisei, che potranno soffiare con forte intensità sui versanti sud-orientali e nord-orientali, con possibili raffiche localmente molto forti.

La combinazione di alte temperature, bassa umidità e vento può favorire una maggiore disponibilità di materiale vegetale secco e aumentare il potenziale di propagazione degli incendi. Fino alla prima metà di sabato non si esclude inoltre la possibilità di attività convettiva accompagnata da scariche elettriche, che potrebbe interessare anche le aree forestali.

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