07/09/2026
Nel 2026 una media di 6 persone al mese hanno perso la vita per annegamento alle Canarie
45 persone hanno perso la vita per annegamento alle Canarie da gennaio ad agosto del 2026, il 15% in più rispetto allo stesso periodo del 2025 quando le vittime furono 39, secondo i dati elaborati dall’Associazione per la prevenzione degli incidenti acquatici “Canarias, 1500 Km de Costa”.
Agosto si è concluso con 27 persone coinvolte complessivamente in incidenti acquatici registrati nelle Isole: 6 morti, 1 persona assistita in condizioni critiche, 9 in condizioni ritenute gravi, 3 di media gravità, 4 lievi e 4 persone soccorse illese.
Nei primi otto mesi dell’anno sono state 156 le persone coinvolte in qualche tipo di incidente lungo le coste o nelle strutture acquatiche delle Canarie: 45 morti, 13 persone in condizioni critiche, 26 gravi, 22 di media gravità, 23 lievi e 27 persone soccorse senza conseguenze.
La media mensile degli annegamenti mortali si avvicina 6 persone al mese.
Il 47% delle persone morte per annegamento (21) si sono trovate in situazioni di rischio nelle zone costiere quando era stato dichiarato lo stato di preallerta e di allerta da parte del Governo delle Canarie per condizioni marine avverse.
6 minori morti negli ambienti acquatici delle Isole
Da gennaio a oggi, 6 minori hanno perso la vita per annegamento alle Canarie, un dato record almeno negli ultimi undici anni. Sempre nell’ottavo mese dell’anno si sono verificati altri 7 incidenti in ambienti acquatici dell’Arcipelago che hanno coinvolto minori di età compresa tra 3 e 17 anni: 6 sono rimasti gravemente feriti e 1 è stato soccorso senza riportare conseguenze.
In totale, 27 minori sono stati coinvolti in incidenti in acqua. Oltre ai decessi, si registrano 11 casi gravi, 4 di media gravità, 2 lievi e 4 persone soccorse illese. Per quanto riguarda le altre vittime, 16 dei morti dall’inizio dell’anno erano adulti, mentre per 15 persone non sono disponibili informazioni sull’età. Otto vittime avevano più di 60 anni.
Il 69% delle persone morte per annegamento erano uomini (31), mentre il 31% erano donne (14).
Tra le vittime di cui è stata resa nota la nazionalità, 18 decessi riguardano cittadini stranieri provenienti da 10 Paesi: tedeschi (3), britannici (2), francesi (1), statunitensi (1), venezuelani (1), belgi (1), norvegesi (1), italiani (1), olandesi (1) e della Guinea Equatoriale (2). Altri 4 erano stranieri di nazionalità non specificata. Le vittime spagnole sono state 3. In 24 casi non sono stati forniti dati sul Paese di origine.
Tenerife continua a essere l’isola con il maggior numero di morti per annegamento (18). Seguono Fuerteventura con 10, Gran Canaria con 8, El Hierro e Lanzarote con 3 ciascuna, La Gomera con 2 e La Palma con 1. La Graciosa non ha registrato decessi.
Ancora una volta, le spiagge sono state gli ambienti più frequentemente interessati dagli incidenti acquatici alle Canarie, concentrando il 62% dei casi. Il 22% si è verificato nei porti e nelle zone costiere, mentre l’8% nelle piscine e un altro 8% nelle piscine naturali.
I dati menzionati sopra, rilevati dalla associazione “Canarias, 1500 Km de Costa” attiva nella formazione e nella sensibilizzazione per preve**re incidenti di questo tipo, come specificato riguardano il periodo che va da Gennaio ad Agosto 2026, ma anche il mese di settembre non è iniziato nel migliore dei modi. Una donna di 50 anni ha perso la vita per annegamento sabato 5 settembre nella zona di Punta Mujeres, a Lanzarote. Il giorno precedente, venerdì 4 settembre nella stessa isola è deceduto un bambino di 5 anni, ricoverato in condizioni critiche presso l'Ospedale Universitario Materno Infantil de Gran Canaria a causa di un annegamento avvenuto giovedì 3 settembre nella piscina di un hotel di Playa Blanca.
Le vittime dell'Oceano alle Canarie superano le vittime della strada, e nonostante gli sforzi delle istituzioni e anche di associazioni attive nella prevenzione, i numeri non diminuiscono. Certo parliamo di poche decine di casi di fronte a milioni di persone che ogni anno visitano l'arcipelago, ma sono comunque numeri considerevoli.
Il presidente dell'associazione “Canarias, 1500 Km de Costa” Chano Quintana ha reso noto che negli ultimi 10 anni, nel periodo 2015-2025, almeno 734 persone sono morte per annegamento alle Canarie, numeri di tutto rispetto che da soli, dovrebbero spingere persone alla massima prudenza.
La raccomandazione è sempre la stessa: informarsi sulle condizioni del mare e verificare se il governo delle Canarie ha attivato qualche "preallerta" o "allerta" per condizioni del mare pericolose, e seguire le indicazioni delle autorità, compresi i cartelli informativi che si trovano nelle aree costiere.
Diario Tenerife