12/07/2025
Un bambino si tolse la veste da chierichetto dopo la messa, indossò il suo cappotto e disse al sacerdote:
“Padre, sono pronto.”
Il prete gli chiese:
“Pronto per cosa?”
“Per andare a distribuire i nostri volantini.”
Il sacerdote lo guardò con un po’ di preoccupazione:
“Figlio mio, fa freddo e piove.”
Il bambino, con gli occhi pieni di stupore, rispose:
“Ma padre, la gente ha bisogno di sapere che Dio li ama, anche nei giorni di pioggia.”
Il sacerdote sospirò e disse:
“Io non uscirò con questo tempo.”
Il bambino, con un filo di voce, chiese:
“Posso andare da solo? Per favore?”
Dopo un attimo di esitazione, il sacerdote acconsentì:
“Va bene. Ma fai attenzione.”
“Grazie, padre!”
E così, sotto la pioggia battente, quel bambino di 11 anni iniziò a girare per tutto il paese, consegnando un volantino a chiunque incontrasse.
Dopo due ore al freddo, con l’ultimo volantino in mano, si fermò a un angolo sperando di vedere qualcuno. Ma le strade erano deserte.
Decise di bussare alla porta di una casa. Suonò il campanello più volte, senza risposta. Fece per andarsene, ma qualcosa nel suo cuore lo spinse a restare. Tornò a suonare e a bussare con forza.
Alla fine, la porta si aprì piano. Davanti a lui apparve una signora con gli occhi pieni di tristezza.
“Posso aiutarti?” chiese con voce flebile.
Il bambino, con un sorriso luminoso, disse:
“Mi scusi se l’ho disturbata, ma volevo solo dirle che Dio la ama davvero e darle questo volantino.”
Glielo porse e riprese a camminare sotto la pioggia.
La donna riuscì appena a mormorare:
“Grazie, che Dio ti benedica.”
La domenica successiva, il sacerdote, dal pulpito, domandò:
“Qualcuno vuole condividere una testimonianza?”
Si alzò lentamente quella stessa signora. I suoi occhi brillavano di una luce nuova.
“Nessuno qui mi conosce. Non ero mai entrata in questa chiesa. Mio marito è morto da poco, lasciandomi completamente sola. Domenica scorsa, in un giorno freddo e piovoso, avevo deciso di farla finita. Avevo preparato una sedia e una corda in soffitta. Ero in piedi, pronta a lasciare tutto, quando qualcuno ha iniziato a suonare il campanello con insistenza.”
“Ho pensato: ‘Aspetterò che se ne vada’. Ma quel bambino non smetteva di suonare e bussare.”
“Alla fine, mi sono tolta la corda dal collo, sono scesa e ho aperto la porta. Davanti a me c’era il bambino più dolce e luminoso che avessi mai visto. Mi ha sorriso e mi ha detto che Dio mi amava davvero. Quelle parole hanno riacceso il mio cuore.”
“Ho letto il volantino. Poi ho tolto la corda e la sedia. Non mi sarebbero più servite. Oggi sono qui per ringraziare quel piccolo angelo che Dio ha mandato a salvarmi.”
In chiesa scoppiò un silenzio pieno di emozione. Molti piangevano. Il sacerdote scese dall’altare, abbracciò il suo piccolo chierichetto e pianse con lui.
Forse quella chiesa non aveva mai vissuto un momento più toccante.
Che Dio benedica i tuoi occhi per aver letto questa storia. Non lasciare che resti ferma qui. Condividila: magari qualcuno vicino a te sta aspettando proprio questo messaggio.