15/02/2026
Tempio di Vesta al foro romano
Carissimi,
In questa bella giornata di sole di bassa stagione, ci si sente in pace davanti ai tesori archeologoci che brillano sotto il cielo di Roma ❤️.
Davanti a me uno dei templi piu antichi della città, dedicato al culto di Vesta, dea del focolare e del tempio per i romani , corrispondente a Estia per i greci.
Secondo la tradizione, il tempio di Vesta fu costruito in età arcaica (VIII-VII secolo a
C) dal re Numa Pompilio ma fu rimaneggiato più volte a causa dei numerosi incendi nel corso del tempo. Il tempio che vediamo oggi risale alla fine del II secolo d.C quando Giulia Domna, moglie di Settimio Severo , decise di ricostruirlo.
Esso aveva una forma circolare, forma geometrica dotata di una profonda simbologia. Secondo Ovidio, il cerchio richiama la sfericità della terra di cui la dea era protettrice. Ma la forma del cerchio si legava anche alle capanne antiche che un tempo erano in questo luogo, riflettento pertanto il culto così arcaico della dea.
Nella storia dell'arte, la dea Estia è stata sì raffigurata con sembianze umane da parte degli artisti ma in forma molto piu rara, rispetto alle altre divinità dell'Olimpo.
Perchè?
Essendo Vesta la personificazione del fuoco sacro del focolare domestico e dello stato romano, essa è stata principalmente rappresentata in modo anicoico , ovvero attraverso la raffigurazione della fiamma che doveva essere mantenuta perennemente accesa dalle Vestali.
Le Vestali erano vergini sacre , il cui voto di castità era legato alla natura "non generatrice" del fuoco , simbolo di purezza.
Il tempio di fronte a noi è rotondo perché il simbolo di Vesta era un cerchio, così come i primi focolari e i primi templi consacrati dai romani alla dea.
Buona domenica a tutti voi ❤️