02/03/2019
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Luisa Marino Guida Naturalistica Escursionistica
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L’asfodelo è una pianta erbacea apprezzata nell’antichità dove aveva un impiego nell’alimentazione, per le sue proprietà nutritive, e nella medicina, per le notevoli proprietà terapeutiche tanto che i medici lo raccomandavano come panacea universale. Plinio riferisce che, ai suoi tempi, lo si piantava davanti alla porta delle case di campagna come rimedio contro i sortilegi e che i tuberi venivano cucinati nella cenere con l'aggiunta di sale e olio; Teofrasto sostiene che i tuberi sono proprio la parte migliore e si è soliti mangiarli con i fichi.
L’asfodelo acquisì, inoltre, la considerazione di fiore degli inferi, come narra Omero nell'Odissea, sia per il pallido colore dei fiori sia perché era una pianta della quale ci si nutriva nei tempi di carestia, come attesta Esiodo; veniva, pertanto, piantato dai Greci sulle tombe così anche i morti avrebbero potuto trovare il necessario nutrimento.
Per la cristianità, si tratta del bastone di San Giuseppe; secondo la tradizione, infatti, San Giuseppe fu scelto come marito di Maria quando, preso in mano un ramo di asfodelo, questo sbocciò.