05/05/2026
🚨ANNULLATA NORMATIVA SICILIANA DAL TAR
Non è un film, è la realtà dei B&B e delle case vacanze siciliane. L’Assessorato al Turismo ha provato a fare lo sceriffo con una riforma che sembrava scritta per far chiudere metà delle strutture dell'isola, e il Tar di Palermo ha risposto: "Ma anche no".
IL CIRCO DELLA REGIONE SICILIA
Mentre i gestori siciliani si facevano il mazzo per capire come far stare un 32 pollici in un monolocale o dove trovare il budget per i materassi ignifughi (perché sennò l'assessore non dormiva tranquillo), a Palazzo d'Orléans giocavano a fare i fenomeni.
Cosa ha asfaltato il TAR nel merito?
Requisiti da Hotel 5 Stelle: Volevano imporre standard assurdi a chi affitta una stanza a Ortigia o a un B&B di provincia.
Inglese obbligatorio: In una terra dove mancano i servizi base, pretendevano il certificato linguistico per il 50% del personale. Ma per favore!
Barriere Architettoniche: Volevano obbligare strutture nei centri storici millenari ad adeguamenti impossibili, pena la chiusura.
IL SANGUE DI CHI LAVORA E GENERA TURISMO
La rabbia vera è per i siciliani onesti che, per paura delle sanzioni, hanno tirato fuori migliaia di euro. Soldi veri, sudati, buttati per comprare dotazioni che ora non servono più a un tubo.
La verità? La politica siciliana si inventa queste cazzate propagandistiche per far vedere che gestiscono l'overtourism, ma è solo fumo negli occhi. Sparano norme a caso, sanno già che verranno bocciate, ma intanto creano caos e fanno spendere soldi a chi già paga tasse altissime.
CHE SCHIFO...
È l'ennesima prova che in Sicilia chi fa impresa deve guardarsi più dai decreti regionali che dalla concorrenza. Un sistema che prima ti impone obblighi folli e poi viene sbugiardato dai giudici.
E chi ha già speso per i materassi e le TV? Co***to e mazziato. Grazie politica siciliana, un altro capolavoro.