01/04/2025
Le miniere di ferro alpine e la loro memoria.
Con l’evento di presentazione tenutosi il 17 marzo a Novaggio (Canton Ticino), ha preso ufficialmente il via un importante progetto Interreg che mira a valorizzare il patrimonio archeo-minerario e metallurgico legato allo sfruttamento di giacimenti ferrosi dell’area transfrontaliera tra Italia e Svizzera.
L’iniziativa, di durata triennale e denominata Memorie di Ferro (MemFer), nasce dalla consapevolezza dell’importanza storica e culturale di questi territori, caratterizzati da secoli di sfruttamento delle risorse del sottosuolo e dalla diffusione di conoscenze tecniche che, in determinati periodi storici, hanno rivestito un ruolo di grande rilevanza socio-economica per questa porzione dell’arco alpino.
La realizzazione del progetto, possibile grazie all’operazione cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg VI-A Italia-Svizzera 2021-2027, permetterà di sviluppare un’offerta didattica e turistico-culturale, capace di valorizzare le tracce di un passato storico e industriale di grande rilievo allo scopo di promuovere un turismo sostenibile, rispettoso della storia e delle tradizioni, e capace di stimolare nuove opportunità economiche.
Il partenariato è costituito per l’Italia dai comuni di Postua (capofila) e Ailoche, situati a cavallo tra Biellese e Valsesia, insieme a quello di Brosso nel Canavese, mentre oltrefrontiera dalla Fondazione Valle Morobbia e dall’Associazione Miniera d’oro di Sessa, quest’ultima già coinvolta nel precedente progetto MinerAlp, al quale si vuole dare naturale continuità. Sostengono questi attori principali, oltre alle rispettive istituzioni provinciali e cantonali, una serie di associazioni storiche, scientifiche e filantropiche che sono chiamate a contribuire alle ricerche congiunte ma soprattutto a costruire fin da subito la rete di supporto territoriale che dovrà dare la necessaria continuità a quanto realizzato.