20/06/2026
Gli alberi cittadini capitozzati ogni inverno non sono "potati per la sicurezza".
Ogni taglio raso sul tronco apre una ferita che l'albero non richiude mai del tutto. E in Italia, quella ferita è la porta d'ingresso del cancro colorato del platano (Ceratocystis platani) — un fungo letale, senza cura, per cui la lotta è obbligatoria per legge dal 1987. I servizi fitosanitari regionali sono espliciti: per limitare la diffusione bisogna evitare le capitozzature.
La capitozzatura non è solo br**ta — è il meccanismo con cui la malattia si propaga da un albero all'altro.
Il paradosso che paghi con le tasse — un platano capitozzato per dieci anni di fila è spesso cavo a venti. I ricacci verticali senza struttura si rompono al primo vento forte e obbligano interventi d'urgenza, più costosi della potatura stessa. Poi il Comune dichiara "pericoloso" quello stesso albero indebolito e lo abbatte. La potatura ha creato il pericolo che pretendeva di prevenire.
Cosa si perde oltre all'albero — un platano con portamento naturale sviluppa una chioma di 15-20 metri che ombreggia fino a 200 m² al suolo, assorbe più CO₂, intercetta più acqua piovana e ospita le cavità dove nidificano cinciarelle, cinciallegre, picchi rossi, storni e pipistrelli urbani. Ogni capitozzatura sopprime le branche maestre dove queste specie vivevano.
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