27/11/2013
"Storia di un viaggio dalla zona Sud di Torino fino al mercato di Porta Palazzo"
Giungendo dal mare, Torino si offre attraverso un paesaggio di colline, ai cui piedi scorre il fiume Po’. Il corso Moncalieri forma, insieme ad altre vie, una pianta a scacchiera di origine romana e ospita vicino, nel Parco del Valentino, il Castello e il Borgo Medievale; il verde, gli alberi secolari e i giardini, tra cui s’intravede la fontana dei 12 Mesi, sono il luogo preferito dai torinesi per le passeggiate della domenica, le corse a piedi o in bicicletta del mattino presto, gli incontri di giovani distesi sui prati. Subito dopo il centro della città: nobile, di piazze ampie e regali e delle diverse fasi del Barocco; un centro storico a tratti anche povero e essenziale, di un colore non più grigio ma che richiama ora il giallo tenue, ora quello più intenso. Piazza Vittorio Veneto, Piazza Castello e Piazza San Carlo, le più grandi, e ai suoi lati altre meno conosciute, tra cui Piazzetta IV Marzo, caratterizzata da uno stile dell’età del ferro, ora divenuta punto d’incontro per l’aperitivo della sera, fra palazzi del '600 e qualche albero, per un momento di naturale intimità. La Mole Antonelliana, anche sede del Museo del Cinema, il Museo Egizio e i Giardini Reali, e infine i mercati di Porta Palazzo e quello del Baloon, colorati, chiassosi, mescolanza della piemontesità con le diverse etnie che animano questa città. "Torino operaia, seme della cultura, culla di nuove idee, invita il viaggiatore nei suoi salotti all'interno di rinomate caffetterie, fra sguardi sognanti e indossando ancora il vestito della domenica."