22/05/2026
'O MUNACIELLO
Alberga nelle vecchie case e si comporta come se ne fosse il padrone.
Scorrazza tra i saloni dei palazzi antichi nei quali s'introduce di notte, saltellando di tetto in tetto, oppure intrufolandosi attraverso i pozzi. Ma l'anno visto anche nella Torre di Montalto a Marina di Jeranto; a Castellammare di Stabia, in una vecchia casa in Via Monaciello; a “Grale”, lungo le pendici del Monte San Costanzo, in una costruzione di colore giallognolo che spunta tra gli olivi secolari. E ancora a Tramonti, ad Atrani, a Pogerola, a Maiori, sulla spiaggia di Marina di Cassano, ad Erchie e a Marina del Cantone…
Si presenta come un fraticello dall’aspetto bonario, che annuncia il suo arrivo facendo suonare un campanello senza batacchio, oppure con le sembianze di un nano dai lineamenti grotteschi.
Ha il viso celato da un cappuccio oppure sfoggia una “scazzettella”, un berretto che, a seconda della sua indole, può essere di colore nero oppure rosso.
Altre volte si presenta con l'aspetto di un bambino, che sgattaiola su per le scale di casa, sghignazzando e ridendo a crepapelle di voi e del vostro spavento. Può apparire n**o, oppure abbigliato con una tunica, il cui colore varia a seconda del suo umore.
Si mostra prodigo nei confronti di coloro che abitano la (sua) casa, ma può anche tramutarsi in uno spietato persecutore. In tal caso li tormenterà senza tregua, e non si fermerà finché non li avrà mandati via. E non è da escludere che li insegua anche nella nuova residenza...
Ė “rattuso” (libidinoso). Ama le belle “figliole”, alle quali manifesta il suo apprezzamento con pizzicotti salaci ma anche con doni e regalie…
Possiamo concludere che il Munaciello è tutto ed è il contrario di tutto e, come ricorda Matilde Serao, «di tutto è capace…»