20/05/2026
Il vento accarezza i capelli dei sogni
che attendono invano che tu li conforti
il mare d'Aprile pronto all'estate
si calma, si agita, poi di colpo tace.
Barche di legno ormeggiate da sempre
logore e stanche, pervase di gente
nella stagione limpida e serena
regalano sorrisi, rubano la scena.
Se un giorno potessi su un palco cantare
canterei di te che ti specchi nel mare
di te dal profilo un po' irregolare
di te che racconti, senza parlare
Ti inneggian gli stadi, autori e poeti
spesso di quando a volte ti inquieti
sei imponente, maestoso, iracondo
sei il vulcano più bello del mondo!