28/02/2026
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Oggi sabato 28 febbraio presso la Sala Consiliare del Comune di Asiago si sono tenute le premiazioni del concorso fotografico "Metti a fuoco".
Ecco i vincitori e le relative motivazioni:
1° classificato: 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐏𝐨𝐯𝐨𝐥𝐞𝐝𝐨 𝐁𝐮𝐫𝐚𝐭 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐭𝐢𝐭𝐨𝐥𝐨 “𝐀𝐩𝐨𝐭𝐞𝐨𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐥𝐮𝐜𝐞”
Motivazione: Lo scatto si distingue per l’ampiezza compositiva e la capacità di integrare lo spettacolo pirotecnico nel contesto territoriale, trasformando l’evento in una scena di respiro monumentale. La scelta del punto di ripresa rialzato consente una lettura stratificata dei piani, di cui un primo piano scenografico, la linea del pubblico, il centro abitato illuminato e il profilo montano in silhouette, conferendo profondità e dinamismo all’intera composizione.
Dal punto di vista tecnico emerge un controllo avanzato dell’esposizione in condizioni di elevata intensità luminosa: le esplosioni multiple, sovrapposte su diversi livelli, mantengono definizione nelle scie e dettaglio nelle aree più brillanti, senza compromettere la leggibilità del paesaggio notturno. La gestione della gamma dinamica e del bilanciamento del bianco preserva il contrasto tra le componenti dorate delle esplosioni e le tonalità scure del cielo e delle montagne, evitando saturazioni eccessive e mantenendo pulizia e coerenza cromatica. L’immagine restituisce così una vera “apoteosi” visiva, in cui luce, spazio e territorio convivono in equilibrio tecnico e compositivo.
2° classificato: 𝐆𝐢𝐚𝐧𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐒𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐭𝐢𝐭𝐨𝐥𝐨 “𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐚𝐯𝐨𝐥𝐞”
Motivazione: La composizione verticale struttura la scena attraverso una scansione ritmica delle traiettorie luminose, che incorniciano prospetticamente Piazza Carli e conducono lo sguardo verso il Municipio, elemento identitario della Città di Asiago. L’asse centrale rafforza la simmetria e conferisce solennità all’impianto visivo rendendolo armonico.
Dal punto di vista tecnico, l’esposizione lunga gestisce con precisione la doppia temperatura colore: le scie bianco-fredde si stagliano sul cielo blu profondo, mentre le fontane a terra introducono una dominante calda arancio-ambra, creando un contrasto cromatico equilibrato e dinamico. Particolarmente efficace è la leggibilità dell’architettura in presenza di forti sorgenti luminose: il Municipio resta nitido, ben esposto e riconoscibile, senza perdita di dettaglio o sovraesposizioni invasive, la fontana del Fauno emerge senza rubare la scena, dimostrando padronanza tecnica e sensibilità nella gestione della gamma dinamica. La stratificazione dei piani restituisce profondità e un impianto teatrale “coerente con il titolo”.
3° classificato: 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐀𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐭𝐢𝐭𝐨𝐥𝐨 “𝐈𝐥 𝐒𝐚𝐥𝐢𝐜𝐞 𝐏𝐢𝐚𝐧𝐠𝐞𝐧𝐭𝐞”
Motivazione: L’immagine interpreta con coerenza formale il titolo attraverso un utilizzo consapevole della lunga esposizione, che trasforma l’esplosione pirotecnica in una struttura luminosa a cascata, evocando con precisione la morfologia di un salice piangente. Le scie verticali risultano sottili, continue e ben separate, segno di un controllo accurato dei tempi di scatto e della gestione delle alte luci, con assenza di sovraesposizioni invasive nella parte centrale.
Particolarmente efficace la scelta prospettica laterale, non frontale, che introduce profondità e tridimensionalità alla scena: il punto di ripresa decentrato valorizza la stratificazione dei piani (cielo, esplosione, paesaggio innevato) e guida l’occhio lungo l’asse diagonale dell’immagine. La coerenza cromatica tra il blu profondo del cielo e il bianco freddo delle scie luminose rafforza l’armonia tonale complessiva, mantenendo equilibrio e pulizia visiva.
Grazie a tutti i partecipanti!
Arrivederci all'anno prossimo!