16/11/2021
Sulla pagina della “Pro Loco Assoro” ho ricevuto questa risposta:
“Giovanni Lanieri - è vero che
ci sono tante case chiuse ad Assoro e tali rimarranno perché i costi fissi superano l' utilità delle stesse.”
Grazie, Carmelita. Per aver scritto questo commento in risposta al mio post: questo mi dà l'opportunità di approfondire ulteriormente.
Se ho capito il suo pensiero, lei si riferisce a case che sono inutilizzate, non abitate e prive di utenze attive.
Io ho preso in considerazione case utilizzate, parzialmente o periodicamente. Che hanno utenze attive, che sono quindi attrezzate per poter ospitare, e in condizioni più che decenti.
Nel primo caso, case inutilizzate, il dubbio non si pone: sono già una rimessa economica certa e continua, in attesa immagino di essere vendute o di passare di proprietà.
Nell'altro caso, invece, dove le utenze sono attive, l'arredamento (anche se minimo) lo consente e le strutture sono agibili, potrebbe essere interessante prendere in considerazione la possibilità di proporla per locazioni brevi, nei periodi in cui non sia utilizzata per altri scopi. In poche parole: se i costi fissi e i costi per la manutenzione necessaria soprattutto se la casa si tiene chiusa, non vissuta, sono già un peso, ciò che si potrà ricavare dalla locazione breve aiuterà a sopportarlo.
Questa è la prima considerazione di chi ha deciso per questa opportunità.
Da questo punto in poi è facile intuire l'utilità che va oltre l'interesse privato:
* offrire la possibilità di soggiornare per brevi periodi a chi per qualsiasi ragione ne abbia bisogno, mantenendo la disponibilità piena qualora il proprietario ne abbia necessità.
* creare movimento, vitalità, economia turistica e culturale. Se si ritiene che questo sia un vantaggio per la comunità assorina, questo è possibile!
* se si riuscisse a creare una rete di offerte, di proprietari che aderiscono, che abbiano gli stessi interessi e gli stessi principi, si potrà creare una sorta di “albergo diffuso”, collaborando, appoggiandosi a enti già esistenti (associazioni come la ProLoco, ad esempio; oppure cooperative, associazioni o enti preposti e abilitati alla bisogna). Sono certo che non chiedono di meglio: potersi rendere utili, attivi, e poter dimostrare che con la cultura e il turismo si può vivere e progredire.
Tutto può nascere e diventare realtà, se si ha la volontà, la capacità e la forza. Altrimenti si rimane fermi, inattivi, aspettando il miracolo e prendendosela col destino crudele! Ma questo è un argomento più grande, che esula dalla nostra proposta-suggerimento di cominciare a Fare cose