28/05/2026
28 Maggio 1944 – 28 Maggio 2026: Atina ricorda l’82° Anniversario della sua Liberazione. 🇮🇹✨
Dopo il racconto di ieri su San Biagio Saracinisco, oggi onoriamo la memoria di Atina e di tutta la Valle di Comino, che esattamente 82 anni fa si lasciavano alle spalle i mesi più bui della Seconda Guerra Mondiale.
Dal settembre 1943, la cittadina ha vissuto sotto la dura occupazione tedesca, trasformata in una retrovia strategica della Linea Gustav. Furono mesi di terrore, fame, continui bombardamenti e saccheggi (come la spoliazione della storica Cartiera Visocchi), che culminarono nella distruzione del 95% delle abitazioni del centro storico.
Poi, la svolta alla fine di maggio 1944:
💥 La "terra bruciata": Durante la ritirata verso la Marsica, i guastatori tedeschi fecero saltare i ponti sul fiume Melfa, gli incroci stradali e le case, lasciando dietro di sé solo macerie e nubi di fumo.
🕊️ La notte di Pentecoste: Tra il 28 e il 29 maggio, le truppe alleate del generale Freyberg entrarono in una città spettrale, sommersa dalla polvere, ma finalmente LIBERA.
🌾 Storie di coraggio: Come quella dei tre contadini locali che, armati solo di falci, catturarono e scortarono con passo marziale ben 11 soldati tedeschi rimasti indietro, consegnandoli ai neozelandesi.
🧺 Un insolito “pic-nic”: La mattina del 29 maggio, gli sfollati che tornavano a casa trovarono i soldati inglesi in pantaloncini corti che facevano il bagno nel Melfa e facevano colazione sui prati, prima che una “valanga” di mezzi corazzati occupasse la pianura per far partire gli aiuti e la ricostruzione.
📜 La libertà che viviamo oggi affonda le radici nel sacrificio, nel dolore e nel coraggio di quei giorni. Nei giorni successivi, Piazza Garibaldi divenne il cuore pulsante del ritorno alla vita per migliaia di profughi.
👉 Scorri le slide del carosello per leggere le pagine di questa incredibile storia d’oro e di macerie.