Comune Atrani

Comune Atrani Pagina non ufficiale del Comune di Atrani

03/09/2026

Atrani il 12 settembre 2026 ospiterà la 42^ edizione del “Premio alla Moda - Un volto per Fotomodella”.

Non mancare!

*9 settembre 2026*. Sedici anni fa l'alluvione che sconvolse Atrani ci portava via Francesca Mansi. Nei giorni successiv...
02/09/2026

*9 settembre 2026*. Sedici anni fa l'alluvione che sconvolse Atrani ci portava via Francesca Mansi. Nei giorni successivi perdemmo anche Francesco "Ciccio" Corvino, mentre nello stesso 2010 una frana ci toglieva Carmine Abate: tre storie diverse, un'unica ferita per la nostra Costiera. Per questo il 9 settembre è, per Atrani, il giorno in cui si ricordano tutte le vittime del dissesto idrogeologico del nostro territorio.

Quest'anno le ricordiamo camminando insieme: "Sulle orme dell'acqua – Fragilità, resilienza e note da Ravello ad Atrani", un percorso che dalle ore 16:00 unirà Ravello e Atrani tra geologia, memoria e musica, fino a Piazza Umberto I.

*Vi aspettiamo*, per non dimenticare e per continuare a costruire, insieme, un territorio più sicuro.

📍 *9 settembre 2026, ore 16:00* – da Ravello ad Atrani
Tutte le info nella locandina.

"PREMIO ATRANI- MAGISTER DI CIVILTÀ AMALFITANA"  SALUTO PER L' INVESTITURA DEL MAGISTER DI CIVILTA' AMALFITANA SUL SAGRA...
02/09/2026

"PREMIO ATRANI- MAGISTER DI CIVILTÀ AMALFITANA"
SALUTO PER L' INVESTITURA DEL MAGISTER DI CIVILTA' AMALFITANA SUL SAGRATO DELLA CHIESA DI S. SALVATORE DE' BIRECTO - ATRANI

CAPODANNO BIZANTINO 2026

Buonasera a tutti.

Un saluto particolare
a Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Orazio Soricelli, Arcivescovo di Amalfi-Cava de' Tirreni,
a Don Christian, parroco di Atrani, che questa sera ci accoglie sul sagrato della Chiesa di San Salvatore de' Birecto,
al Sindaco di Amalfi, Daniele Milano, e all'intera Amministrazione di Amalfi, con cui da anni collaboriamo per questa festa che unisce le nostre due comunità,
ai Sindaci degli altri Comuni Costieri, qui presenti,
ai cari Magister degli anni passati,
e a tutte le altre autorità civili, militari e religiose,
ai gentili ospiti,
e a voi, care concittadine e cari concittadini.

È un vero piacere accogliervi questa sera in questa piazzetta di Atrani — la nostra piazza, il nostro piccolo palcoscenico — per accogliere insieme il nuovo Magister di Civiltà Amalfitana.
Prima ancora che un privilegio, è per me una grande emozione tornare a prendere la parola questa sera, da Sindaco di Atrani.
È la seconda volta che mi rivolgo a voi in questa veste, ma l'emozione non è affatto minore di quella provata lo scorso anno. Anzi, quest'anno il Premio Atrani – Magister di Civiltà Amalfitana ha un significato particolare: nella ventiseiesima edizione del Capodanno Bizantino, su questo sagrato, consegniamo il titolo a un uomo che, da cinquant'anni, porta il nome di questa terra sulle tavole di tutto il mondo.

E non è un caso che tutto questo avvenga proprio qui. Su questo sagrato i Duchi della Repubblica venivano investiti del potere, e solo due civitas del Ducato, Amalfi e Atrani, avevano il diritto di eleggerli. Proprio il 1° settembre, come oggi.

Un pensiero e un ringraziamento sincero va a chi rende possibile tutto questo: ai tanti figuranti che ogni anno indossano i costumi d'epoca e sfilano nel corteo storico, portando in vita per un giorno la memoria della nostra Repubblica; e a chi organizza quel corteo, con passione e nei minimi dettagli. Un grazie va anche al Centro di Cultura e Storia Amalfitana, per il lavoro prezioso nel custodire e divulgare la storia di questa terra.

Ho pensato a lungo a cosa condividere con voi, per non limitarmi al pur giusto elogio dei meriti del Magister designato - meriti che sono già patrimonio di tutti. Ho preferito raccogliere in una parola il senso di questa serata e della designazione dello chef Enrico Cosentino per il 2026. Ed è una parola che appartiene, da sempre, a questa costa: ospitalità.

È l'ospitalità, prima ancora delle sue leggi o dei suoi commerci, ad aver reso grande la Repubblica di Amalfi: un porto aperto, un crocevia dove genti, merci e sapori diversi trovavano accoglienza e si mescolavano, dando vita a qualcosa di nuovo. Se questa costa ha saputo parlare al mondo, per secoli, è perché prima ha saputo accogliere il mondo.

Se siamo qui questa sera, è anche per questo: per ricordarci che la civiltà di un popolo si misura da quanto sa aprire le proprie porte, le proprie case, le proprie tavole a chi arriva da lontano, senza per questo smarrire la propria identità, anzi arricchendola.

È proprio questo il tratto che guida la vita del nostro Magister: il senso dell'accoglienza, la generosità nel dare senza calcolo, la capacità di far sentire ogni ospite parte della propria famiglia — le stesse ragioni che hanno portato la Commissione del Premio Atrani a una designazione unanime.

L'ospitalità. L'arte di far posto all'altro a tavola.

Ma oggi più che mai, tornare a riflettere su cosa significhi davvero ospitare è necessario e urgente. Perché viviamo un tempo in cui l'ospitalità rischia di ridursi a transazione, misurata in stelle e recensioni, consumata in fretta e subito dimenticata. Corriamo il rischio di offrire accoglienza senza più il calore che la rende autentica.

E se questa sera celebriamo l'ospitalità, dobbiamo avere il coraggio di dirci una cosa semplice: non basta preservare la Costiera per chi la visita, dobbiamo garantirle un futuro per chi la abita. Perché non è facile, per chi è nato qui, trovare ancora una casa dove restare — un pensiero che porto con me, questa sera, insieme alla gioia della festa.

Riscoprire il vero senso dell'ospitalità, custodirlo, metterlo in relazione con il presente, è quanto mai necessario: perché conta il lavoro quotidiano di chi, come il maestro Cosentino, ogni giorno prepara una tavola per uno sconosciuto; perché conta il tempo che dedichiamo a chi arriva; perché ci sentiamo parte di una comunità che si riconosce nel modo in cui accoglie.

Perché voi mi insegnate che l'ospitalità, come ogni virtù di una comunità, ha bisogno anche di una terza dimensione: il futuro. La dimensione di chi imparerà ad accogliere con la stessa generosità di chi lo ha preceduto.

L'ospitalità va custodita, ma va soprattutto praticata. Praticata ogni giorno, nei gesti piccoli e ripetuti di chi apre la porta di casa, imbandisce una tavola, accoglie un visitatore come un amico. È una responsabilità di tutte e tutti noi.

Ecco: se tutto questo risuona in voi, capite perché questa sera premiamo Cosentino quale Magister di Civiltà Amalfitana.
La sua vita di chef è iniziata nel 1959 e prosegue da oltre sei decenni, tra le cucine del Grand Hotel Quisisana di Capri e i fornelli di casa.

Da una sua intuizione geniale, nella seconda metà degli anni Settanta, tra la Calabria e il ristorante La Caravella di Amalfi, sono nati gli scialatielli: un piatto pensato fin da subito per essere condiviso, oggi Prodotto Agroalimentare Tradizionale servito sulle tavole di tutto il mondo.

E per oltre trent'anni, nelle aule dell'Istituto “San Paolo” di Sorrento, ha formato generazioni di giovani cuochi, insegnando loro non soltanto una tecnica, ma l'arte di accogliere chi si siede a tavola.
Ecco le vere medaglie al merito di una vita spesa al servizio dell'ospitalità vera.

E non è forse un segno che il 2026 coincida con il cinquantesimo anniversario della nascita degli scialatielli? Cinquant'anni in cui un piatto nato su questa costa è diventato, per milioni di persone nel mondo, un modo di sedersi a una tavola della costiera amalfitana anche senza mai esserci stati.

È la dimostrazione più bella di come l'ospitalità, quando è vera, sappia attraversare il tempo e le distanze, fino a diventare quella che oggi chiameremmo gastrodiplomazia.

L'arte di rappresentare, con un piatto condiviso, l'anima di un intero popolo: meglio di mille trattati, meglio di mille discorsi.

Attraverso quel piatto, il maestro Cosentino ha saputo raccontare anche il patrimonio più vicino alla nostra gente: il mare, gli scambi, la capacità di accogliere e far sentire chiunque, straniero o concittadino, parte della stessa tavola — un segno di quanto il suo lavoro ci restituisca radici vive e legami profondi col territorio.

E tutto questo, in fin dei conti, significa essere al servizio degli altri.
Perché una comunità che custodisce e costruisce la propria accoglienza, offrendo ospitalità con verità e amore, fa sentire l'altro, anche solo per un momento, a casa.

Concludo con un augurio sincero: che l'ospitalità di questa sera - fatta di tavole aperte, di porte spalancate e di mani tese - continui a guidare il nostro presente.

Che ci ispiri a costruire, insieme, un futuro accogliente, curioso, aperto al mondo — come è sempre stata questa nostra terra.

Buon lavoro, maestro Cosentino. E a tutti voi, buon Capodanno Bizantino.

I genitori interessati al servizio scuolabus per il prossimo anno scolastico sono invitati a compilare le domande al lin...
28/08/2026

I genitori interessati al servizio scuolabus per il prossimo anno scolastico sono invitati a compilare le domande al link indicato nella seguente foto.

COMUNICATO STAMPASan Michele di Pogerola, il Sindaco di Atrani: «Non basta preservare la Costiera per chi la visita, dob...
27/08/2026

COMUNICATO STAMPA

San Michele di Pogerola, il Sindaco di Atrani: «Non basta preservare la Costiera per chi la visita, dobbiamo garantirle un futuro per chi la abita»

“La Conferenza dei Sindaci della Costa d'Amalfi non dispone, ad oggi, di alcun atto — disciplinare, statuto o regolamento — che ne formalizzi la composizione e le modalità di convocazione e di deliberazione.”

Atrani, 27 agosto 2026 — “ Un patrimonio pubblico nato per rispondere a un bisogno della collettività non può essere valutato soltanto per il ricavato della sua vendita. Un bene alienato è, quasi sempre, perso per sempre “. Con queste parole il Sindaco di Atrani, Michele Siravo, ha risposto all'appello lanciato dal Comitato “Tuteliamo la Costiera Amalfitana” sul futuro dell'ex ospedale San Michele di Pogerola, il cui iter di vendita è stato avviato da ASL Salerno.
Non è la prima volta che l'amministrazione di Atrani affronta un caso simile: appena un mese fa il Consiglio Comunale ha approvato una delibera che si oppone formalmente alla vendita del patrimonio del Conservatorio di Santa Rosalia — il complesso monumentale storico e circa 55 abitazioni abitate da famiglie atranesi — chiedendone il trasferimento al Comune. Un percorso che affonda le radici già nella delibera n. 6 del 2016, con cui questo Consiglio dichiarò il Conservatorio patrimonio storico, culturale e identitario del Borgo. La sorte di un patrimonio sanitario pubblico come San Michele di Pogerola tocca l'intera Costiera, e per questo Atrani non intende restare a guardare. Nel pieno rispetto della competenza che spetta al Comune di Amalfi sul proprio territorio, mettiamo concretamente a disposizione l'esperienza che questa Amministrazione ha maturato su un caso per molti versi analogo: un atto di indirizzo chiaro del Consiglio Comunale, che affermi la contrarietà alla vendita a soggetti terzi e impegni il Sindaco a ogni iniziativa utile presso gli enti competenti, è per noi uno strumento concreto attraverso cui un Comune può far sentire con forza la propria voce — un percorso che abbiamo avviato in questi giorni con la delibera sul Conservatorio, ancora al vaglio del Ministero competente, e che siamo pronti a condividere, passo per passo, con chi lo ritenga utile. È con la collaborazione attiva di tutti i Comuni, non con la sola voce di uno di essi, che la Costiera può davvero far valere le proprie ragioni.Per quanto riguarda le sedi istituzionali che il Comitato indica come luogo naturale per costruire una posizione comune dei Sindaci, riteniamo doveroso essere trasparenti su un punto. La Conferenza dei Sindaci della Costa d'Amalfi non dispone, ad oggi, di alcun atto — disciplinare, statuto o regolamento — che ne formalizzi la composizione e le modalità di convocazione e di deliberazione. Il Comune di Atrani lo aveva già segnalato con la Deliberazione di Consiglio Comunale n. 43 del 28 ottobre 2025, proponendo a tutti i Comuni della Costiera un “Disciplinare della Conferenza dei Sindaci della Costiera Amalfitana” come base di lavoro condivisa. A oggi quella proposta non ha ricevuto riscontro dai Comuni destinatari. Lo ricordiamo non per sottrarci al confronto, ma perché casi come quello di San Michele di Pogerola mostrano con chiarezza quanto sia necessario, per la Costiera, dotarsi finalmente di un organismo di coordinamento realmente operativo: continueremo a sollecitarne l'adozione, portando anche il caso di Pogerola come esempio concreto di ciò che un coordinamento strutturato tra i Sindaci potrebbe affrontare con maggiore forza.” Restiamo fin da ora disponibili a un confronto diretto con i colleghi Sindaci della Costiera, alla prima occasione utile, perché una questione di questa portata merita un'attenzione condivisa e non la voce di un solo Comune.Riteniamo però che non basti opporsi alla vendita:prima di rivolgersi all’ente proprietario è necessario condividere un progetto concreto e ben definito,che indichi con chiarezza a quale finalità pubblica destinare il complesso -sanitaria, sociosanitaria,o residenziale ,anche per individuare in modo mirato le fonti di finanziamento necessarie a realizzarlo.Solo una ipotesi di utilizzo chiara e condivisa consente di trattare da una posizione di forza e non limitarsi ad un diniego. Ribadiamo infine, l'impegno di questa Amministrazione ad attenzionare la vicenda del San Michele di Pogerola e a portarla nelle sedi istituzionali competenti — Conferenza dei Sindaci dell'ASL Salerno, Comitato di rappresentanza, Comitato dei Sindaci del Distretto 63 — affinché, prima di ogni decisione definitiva, sia verificato concretamente se quel patrimonio possa ancora rispondere a un bisogno pubblico della Costiera.Questa Amministrazione intende essere, con i fatti prima ancora che con le parole, un'Amministrazione aperta al confronto con i cittadini e con le realtà associative del territorio, capace di ascoltare e di dare seguito concreto ai loro bisogni. Non basta preservare la Costiera per chi la visita: dobbiamo garantirle un futuro per chi la abita “, ha aggiunto il Sindaco, che si è detto disponibile a un confronto diretto con i colleghi Sindaci e con il Comitato. Siravo ha colto l'occasione per rilanciare la proposta, ferma da mesi, di dotare finalmente la Conferenza dei Sindaci della Costa d'Amalfi di un disciplinare che oggi non ha: un'iniziativa promossa da Atrani già nell'ottobre 2025, ed a cui gli altri Comuni della Costiera non hanno ancora dato riscontro.

Ufficio stampa Comune di Atrani
ANTONIO DI GIOVANNI
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«Premio Atrani – Magister di Civiltà Amalfitana». Incoronazione ad Atrani, sul sagrato della Chiesa di San Salvatore de’...
26/08/2026

«Premio Atrani – Magister di Civiltà Amalfitana». Incoronazione ad Atrani, sul sagrato della Chiesa di San Salvatore de’ Birecto, il 1° settembre per Enrico Cosentino - Capodanno Bizantino 2026

Atrani celebra l’arte gastronomica e il legame fra tradizione e innovazione: allo chef amalfitano, inventore degli Scialatielli — di cui ricorre quest’anno il 50° anniversario della creazione — il prestigioso riconoscimento della XXVI edizione del Capodanno Bizantino.
Sarà lo chef Enrico Cosentino, uno dei protagonisti della valorizzazione della cucina campana in Italia e nel mondo, a ricevere il “Premio Atrani – Magister di Civiltà Amalfitana”.
Il Capodanno Bizantino è un evento storico-culturale ideato dal medievalista amalfitano Giuseppe Gargano agli inizi degli anni Ottanta del secolo scorso. Sua sede simbolica è la ca****la palatina del San Salvatore de’ Birecto, in Atrani, dove venivano incoronati i duchi di Amalfi e dove, per secoli, si riunivano in pubblica assemblea i sindaci delle Università dello Status Amalfie. La prima edizione (1997) consistette nell’investitura del “Duca di Amalfi – Maestro del Diritto”, ideata dal giornalista Antonio Bottiglieri e riservata a illustri giureconsulti. Dal 2012 il riconoscimento si è trasformato e ampliato: dalla sola dimensione del diritto alla celebrazione dell’intera civiltà amalfitana, assumendo — proprio sul sagrato della ca****la palatina di Atrani dove viene conferito — il titolo di “Premio Atrani – Magister di Civiltà Amalfitana”. È attribuito a una personalità, amalfitana d’origine o d’adozione, distintasi per particolari e acclarati meriti nella civiltà amalfitana (imprenditoria, religione, politica, scienza, diritto, arte, marineria, solidarietà, diplomazia). L’appuntamento si rinnova ogni anno e giunge nel 2026 alla XXVI edizione.
La designazione è avvenuta all’unanimità da parte della Commissione del “Premio Atrani – Magister di Civiltà Amalfitana”, composta dai Sindaci di Atrani e Amalfi, Michele Siravo e Daniele Milano; dall’Assessora alla Cultura e agli Eventi del Comune di Amalfi, Enza Cobalto; dalla Consigliera comunale delegata alla Cultura del Comune di Atrani, Lucia Ferrigno, e da Ermelinda Di Lieto, Giovanni Camelia e Giuseppe Cobalto, in rappresentanza del Centro di Cultura e Storia Amalfitana.
La cerimonia di investitura, in programma il 1° settembre, acquista ad Atrani un significato particolarmente suggestivo. Sarà infatti la storica Chiesa di San Salvatore de’ Birecto, luogo intimamente connesso alla memoria dell’antica Repubblica marinara di Amalfi, a fare ancora una volta da scenario al conferimento del prestigioso titolo. Proprio sulle scale e negli spazi legati a questo antichissimo edificio religioso rivive simbolicamente la memoria delle solenni cerimonie d’investitura dei duchi amalfitani. Il Capodanno Bizantino restituisce così al presente una pagina fondamentale della storia condivisa da Amalfi e Atrani, rinsaldando il legame fra le due comunità e facendo della rievocazione non soltanto un momento spettacolare, ma un’occasione di conoscenza e valorizzazione della comune identità storica e culturale.
La scelta di Cosentino acquista quest’anno un valore ancora più significativo: ricorre infatti il 50° anniversario della creazione dello scialatiello, il celebre formato di pasta fresca ideato dallo chef e oggi conosciuto e riprodotto in tutto il mondo.
Con la nomina di Enrico Cosentino, che segue quella conferita nel 2025 al medievalista amalfitano Giuseppe Gargano, ideatore del Capodanno Bizantino, Atrani e Amalfi rinnovano dunque una tradizione che ogni anno individua una personalità capace di rappresentare, attraverso la propria opera, l’eredità e la vitalità della civiltà amalfitana.
«Come Sindaco di Atrani — ha dichiarato Michele Siravo — e componente della Commissione del Premio Atrani – Magister di Civiltà Amalfitana, ho preso parte alla designazione dello chef Enrico Cosentino a Magister di Civiltà Amalfitana, condivisa collegialmente e conferita all’unanimità. È stata una scelta ponderata, maturata tra profili di grande valore legati alla civiltà del nostro antico Ducato. Provo un’emozione particolare nel ricordare che l’investitura si celebra ad Atrani, nell’atrio della Ca****la palatina di San Salvatore de’ Birecto, il luogo in cui venivano incoronati i Duchi di Amalfi: qui, dinanzi al suo sagrato, la nostra comunità custodisce e rinnova ogni anno la memoria più autentica della Repubblica. Nel premiare l’estro creativo dello chef Cosentino e la sua invenzione degli Scialatielli — di cui quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario — celebriamo una tradizione che appartiene all’intera Costa d’Amalfi: quella dei nostri pastifici che, tra Otto e Novecento, fecero di questa terra uno dei più importanti centri di produzione della pasta del Regno, apprezzata come la migliore e imbarcata dai nostri porti fin oltre il Mediterraneo. È la civiltà del mare, del lavoro e dell’ingegno che unisce da sempre Atrani e Amalfi e che Atrani è orgogliosa di accogliere, ancora una volta, sotto le volte della sua ca****la palatina».
La Consigliera comunale delegata alla Cultura per il Comune di Atrani, Lucia Ferrigno, ha sottolineato il legame profondo di Cosentino con l’antico Ducato d’Amalfi: «Con la scelta di Cosentino si intende rendere omaggio a una personalità profondamente legata al territorio dell’antico Ducato e, insieme, a un’arte gastronomica capace di coniugare memoria, creatività e innovazione. Lo chef ha contribuito alla diffusione internazionale della cucina campana ed è legato soprattutto all’invenzione degli Scialatielli, formato di pasta fresca ormai conosciuto e riprodotto in tutto il mondo e riconosciuto tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali campani».

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26/08/2026
Con il concerto di Tony Tammaro si conclude così la Sagra del Pesce Azzurro 2026.Una festa capace di unire tradizione ga...
25/08/2026

Con il concerto di Tony Tammaro si conclude così la Sagra del Pesce Azzurro 2026.
Una festa capace di unire tradizione gastronomica, musica, entusiasmo collettivo tutto questo nella scenografia naturale ed architettonica del nostro magnifico borgo.
Ci teniamo a ringraziare ancora una volta tutti voi che siete accorsi numerosi per rendere ancor più speciale questa bellissima manifestazione.

📸Foto: Michele Abbagnara Fotografia

Atrani sagra del pesce 2026
24/08/2026

Atrani sagra del pesce 2026

Indirizzo

Atrani
84010

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