27/04/2017
Rinnovamento, risveglio, rinascita sono parole molto frequenti di questi tempi e riempiono lunghi e, troppo spesso, sterili dibattiti, utili solo a consolidare una condizione di degrado sociale, culturale e ambientale, in cui questa città versa oramai da tempi immemorabili.
A parere di ‘Màrilighèa, se la rinascita vogliamo, occorre intanto attuarla su noi stessi e, usando dei concetti aristotelici, impegnandoci in prima persona perchè alla “potenza” segua soprattutto l’”atto”.
E’ ciò che è stato ideato, voluto e fatto da Daniele Pasetto, Roy Canigiula, Carola Di Salvo, Giovanna Carlisi, Salvo Garofalo, Marina Bocchetti, Filippo Di Salvo, Francesco Di Grande, Luca Di Giacomo, Ileana Sciacca, Mariangela Carlisi, Daniela Frisenna, Fabio Condorelli, Rosanna Bussichella, Raffaella Paci e dai piccoli Lorenzo Garofalo, Tiziano Di Salvo, Mara Di Grande, Giorgia Garofalo, Olimpia Pasetto, Bianca Pasetto, Gabriella Bocchetti, Luigi Sciotto, Cherubina Bocchetti. Questi cittadini di Augusta, nell’ambito dell’associazione ‘Màrilighèa, progetto ‘a RucAzioni, domenica 23 aprile, senza clamori, armati di sacchi di plastica e soprattutto di tanta “valìa” (voglia di fare), hanno trascorso una domenica diversa, conviviale ma allo stesso tempo spesa per la pulizia della spiaggetta dell’”Acquasanta”.
L’attività ecologica, dagli stessi definita “Acquasantissima”, riprende il toponimo del sito e fà il verso al noto film interpetato da Mario Merola. Nello stesso film il protagonista, “il Mammasantissima”, era dalla parte dei deboli e contro i prepotenti, nel caso specifico rappresentati rispettivamente dalla natura e da chi con prepotenza la deturpa, gettando rifiuti in mare senza nessuno scrupolo.
Il sito dell’”Acquasanta” è uno dei più suggestivi e meritevoli di tutela e valorizzazione di tutto il territorio di Augusta. Descriverlo senza assumere un tono evocativo e poetico è praticamente impossibile. Si tratta di un torrente fossile, uno dei numerosi ancora visibili lungo il litorale orientale di Monte Tauro ad Augusta, e forse proprio il più bello per gli scenari che ancora oggi dispensa.
I suoi aspetti geomorfologici hanno condizionato favorevolmente le scelte insediative preistoriche, ed oggi il tempo ci consegna un gioello, frutto del perfetto connubio tra una natura particolarissima e selvaggia e testimonianze archeologiche. In più, al livello del mare, una preziosa spiaggetta (creatasi all’inizio di quella che, un tempo, era la foce del torrente di natura sorgiva che qui scorreva) e un’insenatura dall’andamento sinuoso, dentro la quale l’acqua del mare è di un color verde incredibile, intorbidito solo dall’acqua dolce di una sorgente sottomarina.
Durante la giornata sono stati raccolti e portati su circa cinque grandi sacchi, pieni di plastica gettata in mare chissà dove e riversata dalle onde dentro la stretta insenatura. Inoltre, sono stati accatastati numerosi grossi tronchi, radici e rami di alberi trasportati dalle mareggiate invernali.
Per cambiare le cose, migliorare il posto in cui viviamo può bastare davvero poco, ma occore “fare”, e ciascuno può così vedere da subito i risultati tanto desiderati.
Gli autori di questo gesto consegnano pertanto un bel regalo alla cittadinanza, confidando nel contributo che tutti da adesso intenderemo dare per mantenerlo almeno in questa condizione e auspicando che la stessa iniziativa venga presa anche per altri siti, da un numero sempre maggiore di cittadini.